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Giugiaro firma la Peralta D: una Maserati rivestita in rame

Di Emanuela Termonte •
Pubblicato il 28 ott 2026
Giugiaro firma la Peralta D: una Maserati rivestita in rame
La GFG Style Peralta D nasce dalla Maserati GranTurismo e sfoggia una carrozzeria in rame battuto a mano. Firmata da Fabrizio Giugiaro, è un esemplare unico dal design futuristico.

Acciaio, alluminio e fibra di carbonio? Troppo comuni. Per realizzare la GFG Style Peralta D, Fabrizio Giugiaro ha scelto qualcosa di decisamente insolito: il rame. E non una semplice verniciatura color rame, ma veri pannelli metallici lavorati artigianalmente, montati su una struttura in carbonio. Il risultato è una gran turismo dall’aspetto futuristico, costruita in un solo esemplare e basata sulla Maserati GranTurismo.

Dietro questo progetto c’è GFG Style, lo studio di design fondato da Giorgetto e Fabrizio Giugiaro. Un nome che non ha bisogno di grandi presentazioni nel mondo dell’automobile, soprattutto quando si parla di vetture capaci di rompere gli schemi.

La Peralta D è stata commissionata dall’imprenditore e collezionista Carlos Peralta, già protagonista di un’altra creazione esclusiva, la Peralta S realizzata sulla base della Maserati MC20. Questa volta, però, la scelta è caduta su una coupé a motore anteriore, trasformata in un’automobile che sembra arrivare direttamente da un film di fantascienza degli anni ’70.

Una Maserati GranTurismo vestita di rame battuto a mano

La particolarità più evidente della GFG Style Peralta D è naturalmente la carrozzeria. Al posto dei materiali normalmente utilizzati sulle sportive moderne troviamo una serie di pannelli in rame, tutti battuti a mano.

Una scelta che rende questa vettura particolarmente complessa da realizzare. Il rame, infatti, non è un materiale abituale nella costruzione delle carrozzerie automobilistiche, soprattutto per questioni legate al peso e alla lavorazione.

La base tecnica rimane quella della Maserati GranTurismo, con il suo telaio in alluminio. Sopra questa struttura è stata realizzata un’ulteriore ossatura in fibra di carbonio, necessaria per sostenere i pannelli esterni in rame e le superfici vetrate a specchio.

Il risultato è una carrozzeria completamente diversa da quella originale. Le forme sono geometriche, le superfici appaiono tese e pulite, mentre l’insieme richiama le concept car più audaci del passato.

Non è un caso che il progetto guardi apertamente agli anni ’70, un periodo nel quale molti designer sperimentavano linee a cuneo, proporzioni estreme e soluzioni stilistiche decisamente coraggiose.

Anche i cerchi seguono questa impostazione, con un disegno geometrico ispirato proprio a quel decennio.

Il rame, poi, aggiunge un effetto visivo particolare. A seconda della luce, le superfici possono assumere riflessi differenti, rendendo la Peralta D immediatamente riconoscibile.

Un lavoro che punta soprattutto sull’esclusività e sulla ricerca stilistica, più che sulla leggerezza. Non sono stati comunicati, infatti, dati relativi al peso complessivo della vettura.

Design futuristico e interni esclusivi: c’è anche lo champagne

Se l’esterno della Peralta D è difficile da confondere con qualsiasi altra automobile, l’abitacolo non è da meno. La configurazione rimane quella di una gran turismo 2+2, quindi con due posti anteriori e due posteriori, ma l’ambiente è stato completamente reinterpretato per adattarsi al carattere della carrozzeria.

Alcuni elementi tradiscono ancora le origini Maserati, anche se l’insieme è molto diverso rispetto alla GranTurismo di serie.

L’abbinamento cromatico è dominato dal rame e dal marrone, con rivestimenti che richiamano le tonalità della carrozzeria. Una scelta piuttosto particolare, soprattutto considerando che molte sportive moderne preferiscono interni scuri, fibra di carbonio a vista e dettagli minimalisti.

Qui, invece, l’obiettivo è creare un ambiente esclusivo, quasi da salotto di lusso.

Tra le dotazioni più curiose troviamo uno specchietto di cortesia illuminato per il passeggero e persino un supporto dedicato allo champagne.

Dettagli che raccontano bene la filosofia della Peralta D: non una supercar progettata esclusivamente per inseguire il miglior tempo sul giro, ma una vettura pensata per viaggiare con stile e distinguersi in qualsiasi situazione.

Il progetto cerca quindi di combinare linee essenziali e soluzioni funzionali moderne, senza rinunciare alla comodità tipica di una coupé da viaggio.

C’è anche un significato personale dietro il nome. La lettera D sta per “donne", un omaggio alle figlie di Carlos Peralta.

La precedente Peralta S, realizzata sulla base della Maserati MC20, utilizzava invece la lettera S come dedica ai figli del collezionista.

Due automobili differenti, accomunate dalla volontà di trasformare modelli Maserati in esemplari unici attraverso il lavoro di GFG Style.

Motore Maserati V6? Per ora niente dati ufficiali

Sotto la carrozzeria in rame si nasconde la meccanica della Maserati GranTurismo, ma su questo fronte le informazioni sono ancora limitate.

Non sono state comunicate specifiche ufficiali relative a potenza, accelerazione, velocità massima o eventuali modifiche al propulsore.

La presenza di un impianto di scarico lascia comunque pensare che la vettura utilizzi la base della GranTurismo con motore a benzina, anziché quella completamente elettrica della Folgore.

In questo caso, il riferimento sarebbe il V6 biturbo della famiglia Nettuno, che nelle versioni più potenti della GranTurismo arriva a circa 550 CV.

Attenzione, però: si tratta delle caratteristiche del modello di partenza, non di dati confermati per la Peralta D.

Anche il peso rappresenta un’incognita. Il rame non è certo famoso per la leggerezza e l’impiego di pannelli realizzati con questo materiale potrebbe incidere sulla massa complessiva.

Senza informazioni tecniche precise, tuttavia, non è possibile stabilire quanto la trasformazione abbia modificato le prestazioni o il comportamento su strada.

Del resto, la Peralta D non nasce con l’obiettivo dichiarato di battere record di velocità. Il suo valore è soprattutto nel design, nell’artigianalità e nell’esclusività della realizzazione.

E il prezzo? Anche in questo caso nessuna cifra ufficiale.

Trattandosi di un esemplare unico commissionato da un collezionista privato, non esiste un listino e non sono stati resi noti i costi sostenuti per la trasformazione.

La GFG Style Peralta D rimane quindi un esercizio di stile destinato a pochi, anzi a uno soltanto. Una Maserati GranTurismo che conserva le proprie origini tecniche, ma cambia completamente identità grazie a una carrozzeria realizzata con un materiale raramente associato al mondo delle supercar.

E in un’epoca in cui molte automobili finiscono per assomigliarsi, una coupé interamente rivestita di rame battuto a mano ha sicuramente un merito: è praticamente impossibile scambiarla per qualcos’altro.

 

 

 

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