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Ferrari 365 GTB/4 Daytona: il V12 che ha reso immortale Maranello [VIDEO]

Di Vincenzo Calvarano
Pubblicato il 17 mag 2026
Ferrari 365 GTB/4 Daytona: il V12 che ha reso immortale Maranello [VIDEO]
Un video celebra la Ferrari 365 GTB/4 Daytona, una delle GT più iconiche di sempre: design firmato Pininfarina, V12 anteriore e fascino senza tempo.

Ci sono Ferrari veloci. Ferrari leggendarie. E poi ci sono auto come la Ferrari 365 GTB/4 Daytona, capaci ancora oggi di fermare il tempo con una semplice silhouette. A quasi sessant’anni dalla sua nascita, la storica coupé di Maranello continua a rappresentare uno dei punti più alti della storia del design automobilistico italiano.

A riaccendere i riflettori sul modello è un nuovo video pubblicato dal canale YouTube “The Intercooler”, che dedica un lungo omaggio alla sportiva emiliana raccontandone tecnica, stile e carattere. E ancora una volta emerge un dato evidente: la Daytona non è soltanto una Ferrari storica. È una vera icona assoluta dell’automobile.

La Ferrari Daytona segnò la fine di un’epoca

Presentata nel 1968 al Salone di Parigi, la Ferrari 365 GTB/4 Daytona arrivò in un momento delicato per Maranello. Le supercar a motore centrale stavano conquistando il mondo delle competizioni e iniziavano a influenzare anche le sportive stradali.

Eppure Enzo Ferrari continuava a credere fermamente nel layout classico: motore V12 anteriore e trazione posteriore.

La Daytona fu quindi l’ultima grande Ferrari V12 frontale prima della lunga parentesi Testarossa. Solo nel 1996, con la 550 Maranello, il Cavallino sarebbe tornato definitivamente a questa architettura.

Il nome “Daytona”, diventato leggendario negli anni, non fu scelto ufficialmente dalla Casa ma nacque per celebrare la storica tripletta Ferrari alla 24 Ore di Daytona del 1967. Una vittoria entrata nella storia del motorsport grazie all’arrivo in parata delle Rosse davanti alla concorrenza americana.

Design senza tempo firmato Leonardo Fioravanti

Uno degli aspetti che rende immortale la Ferrari 365 GTB/4 è il suo design.

Le linee disegnate da Leonardo Fioravanti per Pininfarina sono ancora oggi considerate un riferimento assoluto nel mondo delle granturismo. Il cofano lunghissimo, la coda compatta e il profilo laterale filante riescono a mescolare aggressività ed eleganza con un equilibrio rarissimo.

Il frontale inizialmente adottava una fascia in plexiglass trasparente tra i fari, soluzione poi eliminata nelle versioni successive a favore dei più celebri fari a scomparsa.

Secondo molti appassionati, proprio la vista laterale rappresenta il punto più alto dell’intera vettura. Una linea pulita, tesa e modernissima ancora oggi, nonostante siano passati decenni dalla sua presentazione.

Non a caso, diversi richiami stilistici della nuova Ferrari 12Cilindri si ispirano direttamente alla Daytona, soprattutto nella zona anteriore.

Il V12 Ferrari resta il vero protagonista

Sotto il lungo cofano anteriore pulsa uno dei motori più affascinanti mai costruiti da Ferrari.

La 365 GTB/4 monta infatti un V12 aspirato da 4.4 litri, capace di sviluppare circa 352 cavalli. Numeri impressionanti per l’epoca, soprattutto considerando che parliamo della fine degli anni Sessanta.

Ma il fascino della Daytona non si misura soltanto nelle prestazioni pure.

Il dodici cilindri Ferrari è soprattutto una macchina emozionale. Sound metallico, erogazione progressiva e risposta meccanica trasformano ogni accelerazione in un’esperienza quasi sensoriale.

Le prestazioni restano ancora oggi rispettabilissime:

  • 0-100 km/h in circa 6,1 secondi;
  • velocità massima vicina ai 280 km/h;
  • cambio manuale a 5 marce con schema transaxle.

Proprio la configurazione transaxle, con il cambio posizionato posteriormente insieme al differenziale, contribuiva a migliorare il bilanciamento dei pesi e la dinamica di guida.

Non solo strada: la Daytona brillò anche in pista

Anche se nata come granturismo stradale, la Ferrari Daytona riuscì a costruirsi una carriera importante anche nel motorsport.

La versione Competizione partecipò infatti ad alcune delle gare endurance più celebri del mondo, ottenendo risultati di grande prestigio.

Particolarmente importanti i successi conquistati alla 24 Ore di Le Mans tra il 1972 e il 1974, dove la Daytona vinse più volte la propria categoria grazie anche alla gestione del team francese Charles Pozzi.

Un risultato che confermò affidabilità, robustezza e qualità tecnica della vettura anche nelle condizioni più estreme.

Una delle Ferrari più amate di sempre

La Ferrari 365 GTB/4 Daytona continua ancora oggi a essere considerata una delle Ferrari classiche più desiderate dai collezionisti.

Non ha forse la mitologia assoluta delle 250 GTO o delle prime berlinette anni Sessanta, ma possiede qualcosa di unico: un equilibrio perfetto tra eleganza, brutalità meccanica e presenza scenica.

Ed è proprio questo il motivo per cui, a distanza di quasi sei decenni, basta ancora sentire il suono del suo V12 per capire immediatamente cosa significhi davvero la parola Ferrari.

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