Nuovi progetti hi-tech: Alliance Venture investe in The Mobility House

Obiettivo: sostenere lo sviluppo della mobilità elettrica di prossima generazione Renault-Nissan-Mitsubishi mettendo insieme i rispettivi know-how in materia di nuove tecnologie.

Un anno e mezzo fa, la creazione del fondo da 1 miliardo di dollari da destinare, entro il 2022, verso lo sviluppo hi-tech dei modelli di business nei settori della nuova mobilità, guida autonoma, servizi connessi, veicoli elettrici e di energia ed Enterprise 2.0. Ora, dai vertici del fondo di venture capital Alliance Ventures fondato dalla “big Alliance” Renault-Nissan-Mitsubishi, ecco l’annuncio che informa un investimento finalizzato ad un ulteriore passo in avanti verso l’evoluzione dei sistemi integrativi delle batterie alla rete, attraverso soluzioni “smart” di ricarica, energia e stoccaggio.

Si tratta, nel dettaglio e come informa una nota congiunta diramata in queste ore da Renault-Nissan-Mitsubishi, di un investimento da parte di Alliance Ventures in The Mobility House, società hi-tech creata nel 2009 espressamente per lo studio di progetti rivolti allo sviluppo delle energie rinnovabili, alla stabilizzazione della rete elettrica e, di conseguenza, alla riduzione dei costi globali connessi alla e-mobility. The Mobility House, attualmente attiva in più di 10 Paesi nel mondo, impiega un centinaio fra ingegneri, tecnici e ricercatori fra Monaco di Baviera, Zurigo e Sunnyvale (California): fra i suoi clienti, alcuni dei principali big player del comparto automotive, utility di energia e società di gestione flotte.

Nei confronti della “alleanza” Renault-Nissan-Mitsubishi (in queste settimane al centro del clamoroso progetto di fusione con Fca, da più parti salutato come un potenziale atto di nascita del principale “big Group” automobilistico europeo, ed uno dei più grandi al mondo per volumi di vendite, quantitativi di produzione, strategie di posizionamento nei mercati-chiave globali; e “cancellato” dalla stessa Fiat-Chrysler in maniera altrettanto clamorosa: staremo a vedere se nel futuro possa avvenire un riavvicinamento fra le parti), “Il know-how di The Mobility House nei settori della mobilità elettrica e della transizione energetica contribuirà alla realizzazione dell’impegno dell’Alleanza per i veicoli a zero emissioni ed al raggiungimento della nostra ambizione: plasmare la mobilità di domani”, illustra François Dossa, presidente di Alliance Ventures. Dal canto suo, Thomas Raffeiner, fondatore e CEO di The Mobility House, la figura di Alliance Ventures rappresenta “Un investitore ideale, che conferma l’adeguatezza e la bontà dei nostri progetti già del resto dimostrati nelle nostre precedenti collaborazioni. Siamo dunque lieti di avere la possibilità di sviluppare nuovi programmi con un ulteriore big partner, al servizio della nostra comune ambizione per un futuro energetico sostenibile”.

Il riferimento al recente passato può ad esempio essere individuato nella già avvenuta concretizzazione di numerosi progetti, portata avanti congiuntamente dalla “Alliance” in partnership con The Mobility House: su tutti, la messa a punto della tecnologia V2G (Vehicle-to-Grid) che nel settore delle auto elettriche in Germania ha debuttato a bordo della bestseller Nissan Leaf nel quadro di un programma hi-tech realizzato ad Hagen. Allo stesso modo, è da ricordare il progetto, attuato in collaborazione con Renault Groupe, finalizzato alla commercializzazione del più grande sistema europeo per lo stoccaggio di energia stazionaria da batterie di veicoli elettrici: situato nel territorio di Porto Santo (isola nei pressi di Madeira), contribuirà a farne la prima “isola intelligente” al mondo.

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