Audi e-tron: con EEBUS il trasferimento di energia diventa intelligente

L’integrazione domestica dei veicoli elettrici trova una nuova definizione nel progetto messo a punto da Audi con realtà internazionali per una nuova definizione della gestione energetica attraverso l’IoT.

Audi e-tron: con EEBUS il trasferimento di energia diventa intelligente

di Francesco Giorgi

30 Gennaio 2019

L’auto elettrica come strumento di trasferimento dell’energia fra veicolo, abitazioni, impianti di climatizzazione, elettrodomestici ed altri veicoli “zero emission”. Fra le peculiarità che vengono offerte dalle auto elettriche, osservano i tecnici Audi, l’elevato potenziale per indirizzare la transizione dell’energia verso nuove applicazioni, fra le quali l’assorbimento dei picchi di carico della rete: ciò in quanto, dal punto di vista tecnico, i veicoli a zero emissioni, restando fermi per diverse ore lungo l’arco della giornata, risultano ideali per operazioni di ricarica flessibile: ne risulta non soltanto un alleggerimento per la rete elettrica, ma anche un nuovo impiego delle auto elettriche come “stazioni di stoccaggio” flessibili in funzione della variabile disponibilità di fonti energetiche rinnovabili, come l’energia solare e l’energia eolica.

Questo è uno degli obiettivi che si prefigge Audi – di recentissima concretizzazione delle proprie strategie “eco friendly” attraverso la messa in commercio del SUV 100% elettrico e-tron (qui il nostro approfondimento) attualmente in fase di lancio anche in Italia – con il progetto EEBUS, basato su uno standard di comunicazione inersettoriale e costante che, indica una nota dei Quattro Anelli diramata in queste ore, muoverà “All’interno del sistema energetico del futuro”.

Il programma di “interfaccia” fra diversi settori per una ottimizzazione dei trasferimenti di energia da parte di Audi viene definito dal progetto EEBUS, frutto di una collaborazione fra Ingolstadt e 70 realtà internazionali dell’indotto, rivolto alla “Definizione di un linguaggio comune per la gestione energetica nell’Internet delle cose”.

Una prima applicazione di quanto sviluppato sulla base di un nuovo standard di comunicazione “open” verrà testata durante il “Plugfest E-Mobility” presso lo stabilimento carbon neutral Audi di Bruxelles (dove avviene la produzione del nuovo e-tron): dal punto di vista operativo, la sperimentazione prevede, da parte di programmatori ed ingegneri, un articolato programma di test “Per verificare se gli impianti fotovoltaici, l’infrastruttura di ricarica, le auto elettriche stesse ed i sistemi di climatizzazione domestica siano in grado di comunicare senza interferenze”.

Il veicolo di comunicazione comune fra i vari dispositivi, sottolinea Audi, avverrà mediante una piattaforma HEMS-Home Energy Management System di terze parti. I comandi e gli input verranno inviati ad una centrale di controllo, che permetterà a tutti i sistemi la condivisione delle informazioni relative al fabbisogno energetico individuale. Lo step successivo riguarderà la definizione delle specifiche EEBUS per la mobilità “zero emission”.

Fra i sistemi di ricarica domestica di ultima generazione proposti da Audi per e-tron, il marchio di Ingolstadt si prepara all’adozione (a richiesta) del dispositivo “Connect” (sarà disponibile nell’ultimo trimestre 2019), operativo fino a 22 kW e che consentirà di ottenere il 100% di energia in quattro ore e mezza, sfruttando la massima potenza consentita dall’impianto elettrico delle abitazioni e dall’auto, tenendo conto delle altre utenze collegate alla rete domestica e, quindi, evitando che l’impianto si sovraccarichi. Per giungere a tale risultato, spiega Audi, è necessaria la presenza di una piattaforma HEMS alla quale collegare il sistema attraverso i dispositivi WiFi di casa: in questo ambito, la collaborazione di Audi avviene con i partner SMA Solar Technology e Hager Group.

In più, prosegue la nota dei Quattro Anelli, “Con il nuovo sistema di ricarica rapida domestica Connect e la piattaforma HEMS, Audi e-tron godrà dei benefici di flessibilità delle tariffe dell’energia elettrica. Può, ad esempio, ricaricare la propria batteria nelle fasce orarie in cui l’energia costa meno, considerate le esigenze di mobilità del proprietario. E se l’abitazione dispone di un impianto fotovoltaico, Audi e-tron può attingere in modo preferenziale alla corrente elettrica prodotta in loco, adattando il proprio fabbisogno alle fasi di maggiore azione del Sole o al flusso di corrente fra abitazione e rete pubblica”.

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