GP di Gran Bretagna: albo d’oro completo

Costruttori, piloti, motoristi: i vincitori della corsa che con il GP d’Italia ha sempre fatto parte della F1; anzi, fu il primo Gran Premio nel 1950.

Con la trasferta oltremanica, la Formula 1 apre uno dei grandi capitoli della propria storia. Dire “Gran Premio di Gran Bretagna” equivale a tuffarsi nell’epopea del Motorsport, tante e tali sono le edizioni che vi si sono svolte dall’avvio ufficiale dei Campionati del mondo, ed i “capitoli” che vi sono stati scritti. Anzi: fu proprio a Silverstone (su cui domenica 1 agosto milioni di appassionati volgeranno il proprio sguardo, pronti a seguire il quarto Gran premio della stagione 2020) dove tutto cominciò.

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13 maggio 1950: il primo GP “dell’età moderna”

Settant’anni fa esatti, a Silverstone si tenne la prima edizione del GP di Gran Bretagna: organizzato dal RAC-Royal Automobile Club, vide la vittoria di Giuseppe “Nino” Farina: il dottore in legge torinese, all’epoca 44enne e in possesso di una solidissima esperienza agonistica (nonché “erede” di Tazio Nuvolari come spirito combattivo in gara), trionfò con la Alfa Romeo 158, che al termine della prima stagione della F1 lo avrebbe portato alla conquista della prima corona iridata Piloti della storia, davanti alle due “Alfetta” gemelle di Luigi Fagioli (altro “capitano di lungo corso” fra le monoposto) e di Juan Manuel Fangio.

La rappresentanza di oltremanica era tuttavia decisamente meno incisiva: con la spettacolare (per “urlo lacerante”) quanto effimera Brm 1.5 a 16 cilindri a V e doppio compressore volumetrico Roots in fase di sviluppo (non avrebbe comunque dato i risultati sperati), le speranze dei tifosi britannici si riponevano sulle poco competitive – in confronto ad Alfa Romeo, Maserati e Talbot-Lago – ERA ed Alta.

Con Monza è uno degli appuntamenti fissi

Da allora, molta strada è passata sotto le ruote di centinaia di monoposto che, nelle edizioni successive, hanno calcato la scena del Gran Premio di Gran Bretagna. Un riassunto delle “grandi imprese” è impresa ardua, dato il voluminosissimo archivio degli episodi che hanno contrassegnato sessantanove edizioni della corsa di oltremanica. Del resto, il GP di Gran Bretagna costituisce, insieme al GP d’Italia, uno dei “pilastri” della massima Formula: al pari della corsa “nostrana”, è sempre stato presente in calendario. Sebbene, al contrario di quanto avvenuto “a casa nostra” (soltanto in un’occasione il GP d’Italia non si svolse a Monza: ciò avvenne nel 1980, quando le monoposto scesero in pista a Imola), su differenti palcoscenici: tra Silverstone e Aintree fino al 1963, in un’alternanza biennale tra Silverstone e Brands Hatch fino al 1986. Dal 1987, teatro del GP di Gran Bretagna è Silverstone.

Il leggendario circuito del Northamptonshire, un tempo velocissimo (a titolo di esempio: il record del giro più veloce in qualifica nella storia della F1 venne fatto registrare nel 1985 da Keke Rosberg, che al volante della Williams-Honda ottenne la pole position con 258,983 km/h di media: primato che resisté per ben quindici anni) venne reso molto più “guidato” all’inizio degli anni 90. “Re” del GP di Gran Bretagna è, dal 2019, Lewis Hamilton, con sei vittorie; dietro di lui, con cinque vittorie, c’è Jim Clark, tuttavia con un personale primato che ha resistito per ben 51 anni.

1951: la prima vittoria Ferrari

Il “Cavallino” detiene, con 17 successi, la leadership di vittorie al GP di Gran Bretagna. La prima delle quali, il 14 luglio del 1951 con il massiccio José Froilàn Gonzales e la monoposto “375” a 12 cilindri aspirato progettata da Aurelio Lampredi, fu anche la prima vittoria in assoluto per Ferrari, e per di più ottenuta davanti alle “Alfetta” 159 di Juan Manuel Fangio e Giuseppe Farina giunte nell’ordine.

Memorabile il racconto che Enzo Ferrari ebbe a fare nel ricordo di quel battesimo del gradino più alto del podio: “Quando nel 1951 Gonzales su Ferrari, per la prima volta nella storia dei nostri confronti diretti, si lasciò alle spalle la “159” e l’intera squadra dell’Alfa, io piansi di gioia, ma mescolai alle lacrime di entusiasmo anche lacrime di dolore, perché quel giorno pensai: ‘Oggi ho ucciso mia madre’”. Da ricordare, fra le altre, anche le due vittorie consecutive di Alberto Ascari, ottenute nel 1952 e nel 1953, nelle stesse stagioni in cui si laureò campione del mondo.

Gli italiani sul podio al GP di Gran Bretagna

Da allora, la bandiera italiana non è più sventolata – né a Silverstone, né a Brands Hatch, né ad Aintree – per salutare un “nostro” vincitore del GP di Gran Bretagna. I colori italiani sono tuttavia saliti in diverse occasioni sul podio: Alessandro Nannini giunse due volte terzo (1988 e 1989), Riccardo Patrese terminò secondo nel 1992 e terzo nel 1993; l’indimenticato Michele Alboreto giunse secondo assoluto, nel 1985 – sì, proprio la stagione del Mondiale mancato per lui -; Luigi Musso giunse secondo nel 1957, dietro il “tandem” Tony Brooks e Stirling Moss (all’epoca era permesso che un pilota venisse fatto scendere per far posto ad un compagno di squadra). E, prima ancora, si ricordano la piazza d’onore di Luigi Fagioli nel 1950, il terzo posto di Gigi Villoresi nel 1951, il secondo posto di Piero Taruffi nel 1952, e la terza piazza finale per Nino Farina nel 1953.

Albo d’oro del GP di Gran Bretagna

  • 1950, Silverstone: Giuseppe Farina su Alfa Romeo
  • 1951, Silverstone: José Froilàn Gonzales su Ferrari (prima vittoria assoluta di una monoposto Ferrari in F1)
  • 1952, Silverstone: Alberto Ascari su Ferrari
  • 1953, Silverstone: Alberto Ascari su Ferrari
  • 1954, Silverstone: José Froilàn Gonzales su Ferrari
  • 1955, Aintree: Stirling Moss su Mercedes
  • 1956, Silverstone: Juan Manuel Fangio su Lancia-Ferrari D50
  • 1957, Aintree: Tony Brooks e Stirling Moss su Vanwall
  • 1958, Silverstone: Peter Collins su Ferrari
  • 1959, Aintree: Jack Brabham su Cooper-Climax
  • 1960, Silverstone: Jack Brabham su Cooper-Climax
  • 1961, Aintree: Wolfgang Von Trips su Ferrari
  • 1962, Aintree: Jim Clark su Lotus-Climax
  • 1963, Silverstone: Jim Clark su Lotus-Climax
  • 1964, Brands Hatch: Jim Clark su Lotus-Climax
  • 1965, Silverstone: Jim Clark su Lotus-Climax
  • 1966, Brands Hatch: Jack Brabham su Brabham-Repco
  • 1967, Silverstone: Jim Clark su Lotus-Ford Cosworth
  • 1968, Brands Hatch: Jo Siffert su Lotus-Ford Cosworth
  • 1969, Silverstone: Jackie Stewart su Matra-Ford Cosworth (Matra International)
  • 1970, Brands Hatch: Jochen Rindt su Lotus-Ford Cosworth
  • 1971, Silverstone: Jackie Stewart su Tyrrell-Ford Cosworth
  • 1972, Brands Hatch: Emerson Fittipaldi su Lotus-Ford Cosworth
  • 1973, Silverstone: Peter Revson su McLaren-Ford Cosworth
  • 1974, Brands Hatch: Jody Scheckter su Tyrrell-Ford Cosworth
  • 1975, Silverstone: Emerson Fittipaldi su McLaren-Ford Cosworth
  • 1976, Brands Hatch: James Hunt su McLaren-Ford Cosworth, poi squalificato; vittoria assegnata a Niki Lauda su Ferrari
  • 1977, Silverstone: James Hunt su McLaren-Ford Cosworth
  • 1978, Brands Hatch: Carlos Reutemann su Ferrari
  • 1979, Silverstone: Clay Regazzoni su Williams-Ford Cosworth
  • 1980, Brands Hatch: Alan Jones su Williams-Ford Cosworth
  • 1981, Silverstone: John Watson su McLaren-Ford Cosworth
  • 1982, Brands Hatch: Niki Lauda su McLaren-Ford Cosworth
  • 1983, Silverstone: Alain Prost su Renault
  • 1984, Brands Hatch: Niki Lauda su McLaren-TAG Porsche
  • 1985, Silverstone: Alain Prost su McLaren-TAG Porsche
  • 1986, Brands Hatch: Nigel Mansell su Williams-Honda (ultima edizione disputata a Brands Hatch)
  • 1987, Silverstone: Nigel Mansell su Williams-Honda
  • 1988, Silverstone: Ayrton Senna su McLaren-Honda
  • 1989, Silverstone: Alain Prost su McLaren-Honda
  • 1990, Silverstone: Alain Prost su Ferrari
  • 1991, Silverstone: Nigel Mansell su Williams-Renault
  • 1992, Silverstone: Nigel Mansell su Williams-Renault
  • 1993, Silverstone: Alain Prost su Williams-Renault
  • 1994, Silverstone: Damon Hill su Williams-Renault
  • 1995, Silverstone: Johnny Herbert su Benetton-Renault
  • 1996, Silverstone: Jacques Villeneuve su Williams-Renault
  • 1997, Silverstone: Jacques Villeneuve su Williams-Renault
  • 1998, Silverstone: Michael Schumacher su Ferrari
  • 1999, Silverstone: David Coulthard su McLaren-Mercedes
  • 2000, Silverstone: David Coulthard su McLaren-Mercedes
  • 2001, Silverstone: Mika Häkkinen su McLaren-Mercedes
  • 2002, Silverstone: Michael Schumacher su Ferrari
  • 2003, Silverstone: Rubens Barrichello su Ferrari
  • 2004, Silverstone: Michael Schumacher su Ferrari
  • 2005, Silverstone: Juan Pablo Montoya su McLaren-Mercedes
  • 2006, Silverstone: Fernando Alonso su Renault
  • 2007, Silverstone: Kimi Räikkönen su Ferrari
  • 2008, Silverstone: Lewis Hamilton su McLaren-Mercedes
  • 2009, Silverstone: Sebastian Vettel su Red Bull-Renault
  • 2010, Silverstone: Mark Webber su Red Bull-Renault
  • 2011, Silverstone: Fernando Alonso su Ferrari
  • 2012, Silverstone: Mark Webber su Red Bull-Renault
  • 2013, Silverstone: Nico Rosberg su Mercedes
  • 2014, Silverstone: Lewis Hamilton su Mercedes
  • 2015, Silverstone: Lewis Hamilton su Mercedes
  • 2016, Silverstone: Lewis Hamilton su Mercedes
  • 2017, Silverstone: Lewis Hamilton su Mercedes
  • 2018, Silverstone: Sebastian Vettel su Ferrari
  • 2019, Silverstone: Lewis Hamilton su Mercedes.

Le vittorie per Costruttori, motoristi, piloti

Vittorie Costruttori al GP di Gran Bretagna

  • 17 vittorie: Ferrari
  • 14 vittorie: McLaren
  • 10 vittorie: Williams
  • 8 vittorie: Lotus
  • 7 vittorie: Mercedes
  • 3 vittorie: Red Bull
  • 2 vittorie: Cooper, Renault, Tyrrell
  • 1 vittoria: Alfa Romeo, Benetton, Brabham, Matra International, Vanwall.

Vittorie motoristi al GP di Gran Bretagna

  • 17 vittorie: Ferrari
  • 14 vittorie: Ford Cosworth
  • 12 vittorie: Mercedes, Renault
  • 6 vittorie: Climax
  • 4 vittorie: Honda
  • 2 vittorie: TAG Porsche
  • 1 vittoria: Alfa Romeo, Repco, Vanwall.

Vittorie piloti al GP di Gran Bretagna

  • 6 vittorie: Lewis Hamilton
  • 5 vittorie: Jim Clark, Alain Prost
  • 4 vittorie: Nigel Mansell
  • 3 vittorie: Jack Brabham, Niki Lauda, Michael Schumacher
  • 2 vittorie: Fernando Alonso, Alberto Ascari, David Coulthard, Emerson Fittipaldi, José Froilàn Gonzales, Stirling Moss, Jackie Stewart, Sebastian Vettel, Jacques Villeneuve, Mark Webber.
  • 1 vittoria: Rubens Barrichello, Tony Brooks, Peter Collins, Juan Manuel Fangio, Giuseppe Farina, Mika Häkkinen, Johnny Herbert, Damon Hill, James Hunt, Alan Jones, Juan Pablo Montoya, Kimi Räikkönen, Clay Regazzoni, Carlos Reutemann, Peter Revson, Jochen Rindt, Nico Rosberg, Jody Scheckter, Ayrton Senna, Jo Siffert, Wolfgang Von Trips, John Watson.

Record di pole position piloti al GP di Gran Bretagna

Lewis Hamilton (6 volte).

Record di pole position per Costruttori al GP di Gran Bretagna

Ferrari (16 volte; record anche fra i motoristi con 15 pole position).

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