Cosa stai cercando?
Cerca

Contromano sull’A1 per 40 minuti: sei pattuglie per fermarla

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 2 set 2026
Contromano sull’A1 per 40 minuti: sei pattuglie per fermarla
Una 32enne ha percorso contromano oltre 50 km sull’A1 per circa 40 minuti. Sei pattuglie impegnate per fermarla: patente e veicolo ritirati.

Oltre 50 chilometri contromano sull’A1, più inversioni di marcia, posti di blocco evitati e circa 40 minuti di inseguimento. È la sequenza dell’episodio avvenuto la mattina del 20 agosto lungo il tratto appenninico dell’Autostrada del Sole e reso noto il 2 settembre. Protagonista una donna tedesca di 32 anni alla guida di un minivan con targa tedesca, fermata dalla Polizia Stradale soltanto dopo un complesso intervento che ha richiesto l’impiego di sei pattuglie e il blocco fisico delle carreggiate.

La situazione si è sviluppata tra la A1 Panoramica e la Direttissima, in un momento caratterizzato da traffico intenso. Secondo quanto ricostruito, la conducente avrebbe continuato la marcia anche dopo essere stata intercettata dagli agenti, creando una situazione di grave pericolo per gli altri automobilisti.

Dopo il fermo è stata accompagnata in ospedale. Gli accertamenti hanno rilevato un’intossicazione da cannabis. La donna è stata denunciata e sono stati ritirati sia la patente sia il veicolo.

Contromano sull’A1: tutto inizia sul valico della Citerna

L’episodio ha avuto inizio la mattina del 20 agosto 2026. La 32enne si trovava alla guida di un minivan lungo l’A1 Panoramica quando, sul valico della Citerna, avrebbe improvvisamente invertito il senso di marcia, iniziando a procedere contromano in direzione di Barberino di Mugello.

La presenza del veicolo è stata rapidamente segnalata. Al numero unico di emergenza 112 sono arrivate decine di chiamate, mentre anche i sistemi di rilevamento presenti sull’autostrada avevano individuato l’anomalia.

La macchina degli interventi è quindi partita immediatamente. Sul tratto sono state inviate sei pattuglie della Polizia Stradale e si è proceduto alla chiusura tecnica della circolazione tra Barberino di Mugello, Badia e Roncobilaccio.

Il problema era rappresentato soprattutto dal traffico presente in quel momento. Un veicolo che procede nel senso opposto a quello di marcia su un’autostrada costituisce infatti un pericolo enorme, perché chi arriva frontalmente può avere pochissimo tempo per rendersi conto di ciò che sta accadendo e reagire.

Una pattuglia di Pian del Voglio è riuscita a intercettare il minivan, ma la conducente non si sarebbe fermata all’alt, proseguendo la corsa.

Inversioni di marcia e posti di blocco evitati

La situazione è diventata ancora più complessa una volta raggiunta la diramazione di Barberino. La donna avrebbe effettuato un’altra inversione di marcia, attraversando il traffico presente su quattro corsie e riuscendo a evitare un secondo posto di blocco.

Arrivata nei pressi del casello di Barberino, avrebbe poi ripreso la direzione verso Bologna, sempre seguita dagli agenti.

Ma la fuga non era ancora terminata. Durante l’inseguimento il minivan avrebbe effettuato anche una retromarcia, per poi tornare nuovamente contromano verso Barberino.

Per le pattuglie non si è trattato soltanto di seguire il mezzo. La priorità era infatti evitare che l’inseguimento aumentasse ulteriormente il rischio per gli automobilisti presenti sull’A1.

A complicare l’intervento c’era anche il comportamento della conducente. Per oltre 40 minuti il minivan sarebbe più volte scomparso dalle telecamere di sorveglianza, sfruttando alcuni svincoli di servizio nel tentativo di sottrarsi al controllo.

Il veicolo ha percorso complessivamente oltre 50 chilometri contromano, tra spostamenti, inversioni e cambi di direzione.

Sei pattuglie e carreggiate bloccate per fermare il minivan

Per mettere fine alla corsa è stato necessario coordinare l’intervento della Polizia Stradale con il personale autostradale.

La soluzione è stata quella di procedere con il blocco fisico delle carreggiate, riducendo progressivamente le possibilità di movimento del minivan. Solo a quel punto la conducente non avrebbe più avuto una via per proseguire e gli agenti sono riusciti a fermarla.

Una strategia necessaria considerando la pericolosità di un eventuale tentativo di blocco diretto durante la marcia. Con traffico presente e un veicolo che continuava a cambiare direzione, qualsiasi manovra avrebbe potuto coinvolgere automobilisti estranei alla vicenda.

Una volta fermata, la 32enne è stata trovata in forte stato di agitazione. È stato quindi richiesto l’intervento del personale sanitario e la donna è stata accompagnata, sotto scorta del 118, all’ospedale di Borgo San Lorenzo.

Gli accertamenti sanitari hanno successivamente rilevato un’intossicazione da cannabis. Secondo la ricostruzione resa nota, la donna avrebbe recuperato piena lucidità soltanto alcune ore dopo.

All’interno del minivan è stata inoltre trovata una modica quantità di marijuana sul sedile, poi sottoposta a sequestro amministrativo.

Patente e veicolo ritirati dopo la fuga sull’A1

Per la conducente sono quindi scattati diversi provvedimenti. La 32enne è stata denunciata per fuga pericolosa e guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti ed è stata segnalata al prefetto di Firenze per l’uso di sostanze e per la circolazione contromano. Sono stati inoltre ritirati patente e veicolo.

L’episodio resta particolarmente grave soprattutto per la durata della corsa. Non si è trattato di pochi metri percorsi per errore dopo aver imboccato uno svincolo nel senso sbagliato, ma di oltre 50 chilometri e circa 40 minuti durante i quali il mezzo ha continuato a muoversi tra A1 Panoramica e Direttissima.

Decine di segnalazioni degli automobilisti, sistemi di rilevamento autostradali, sei pattuglie e la chiusura di alcuni tratti sono stati necessari per contenere il rischio e arrivare al fermo.

Una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze molto più pesanti e che mostra anche quanto sia complesso intervenire quando un’auto viaggia contromano in autostrada: fermare il veicolo è fondamentale, ma deve essere fatto evitando che le stesse operazioni di blocco espongano ulteriormente al pericolo chi sta regolarmente percorrendo la strada.

Seguici anche sui canali social
Seguici su TikTok @motori_it
Seguici su TikTok
Motori_it
Seguici su X

Ti potrebbe interessare