Cosa stai cercando?
Cerca

Nuova Mitsubishi Pajero: 2.4 diesel, fino a 7 posti e ritorno in Europa

Di Riccardo Mantica
Pubblicato il 2 set 2026
Nuova Mitsubishi Pajero: 2.4 diesel, fino a 7 posti e ritorno in Europa
Nuova Mitsubishi Pajero 2026: quasi 5 metri, sette posti e una meccanica da vero fuoristrada. Per l'Europa è prevista anche una versione ibrida.

La Mitsubishi Pajero torna ufficialmente in scena. Dopo anni di assenza, uno dei nomi più conosciuti nel mondo dei fuoristrada riparte con una generazione completamente nuova, presentata in Giappone e destinata progressivamente ai mercati internazionali. E non si tratta semplicemente di un SUV che sfrutta una denominazione storica: sotto la carrozzeria rimangono soluzioni da vero 4×4, a partire dal telaio a longheroni, dalla trazione Super Select 4WD-II e dal ponte rigido posteriore.

Il nuovo modello sarà costruito in Thailandia, dove inizierà la commercializzazione, per arrivare successivamente in Giappone e Australia nel corso dell’anno fiscale 2026. Dal 2027 Mitsubishi prevede di ampliare la distribuzione internazionale. Per l’Europa è prevista anche una motorizzazione ibrida, ma al momento non sono stati comunicati dettagli tecnici né una data precisa per l’arrivo in Italia.

Il ritorno ha un peso particolare per Mitsubishi. Dal debutto del 1982, le quattro precedenti generazioni hanno superato complessivamente 3,29 milioni di unità prodotte, trasformando la Pajero in uno dei modelli simbolo della Casa giapponese.

Nuova Mitsubishi Pajero: quasi 5 metri e sette posti

La nuova Pajero non è certamente compatta. La carrozzeria misura 4,92 metri di lunghezza, 1,925 metri di larghezza e 1,91 metri di altezza, mentre il passo raggiunge i 2,87 metri. Le dimensioni permettono di ricavare un abitacolo configurato per sette passeggeri.

Il design guarda al passato senza cercare di copiarlo. Le forme sono squadrate e massicce, con superfici pensate per trasmettere robustezza. Davanti spiccano i gruppi ottici con disegno a T, mentre il montante posteriore richiama il roll-bar della prima Pajero. Anche la zona del portellone contiene un riferimento storico: il motivo esagonale posteriore reinterpreta visivamente la ruota di scorta esterna utilizzata dalle precedenti generazioni.

Dentro il salto tecnologico è decisamente più evidente. La plancia mantiene uno sviluppo orizzontale, ma al centro della scena troviamo due schermi da 14,3 pollici integrati in un’unica superficie.

Non manca un richiamo dedicato agli appassionati della vecchia Pajero. La classica strumentazione supplementare per il fuoristrada ritorna in versione digitale attraverso il Multi Meter. Può mostrare informazioni come altitudine, bussola, temperatura, inclinazione longitudinale e laterale della vettura e stato del sistema AYC.

È uno di quei dettagli che spiegano bene la filosofia del nuovo modello: molta più tecnologia rispetto al passato, senza dimenticare per cosa è nata una Pajero.

Telaio a longheroni e diesel 2.4 da 480 Nm

Sotto la carrozzeria le scelte sono ancora più interessanti. In un mercato popolato da SUV con strutture monoscocca, Mitsubishi ha mantenuto una configurazione decisamente tradizionale per un fuoristrada.

La nuova Pajero utilizza infatti un robusto telaio a longheroni, evoluto con un maggiore impiego di acciai ad alta resistenza. La struttura deriva dalla base del pickup Triton, ma è stata sviluppata specificamente per la Pajero insieme alle sospensioni. Davanti troviamo uno schema indipendente a doppio triangolo, mentre dietro è presente un ponte rigido con configurazione a cinque bracci.

Per il debutto viene confermato un 2.4 turbodiesel da 480 Nm di coppia, abbinato a un nuovo cambio automatico a otto rapporti con modalità Sport. Mitsubishi non ha ancora diffuso tutti i dati prestazionali del motore. La vera specialità rimane comunque la trazione.

Il sistema Super Select 4WD-II permette di scegliere tra quattro configurazioni: 2H a trazione posteriore, 4H a quattro ruote motrici permanenti, 4HLc con differenziale centrale bloccato e 4LLc, che aggiunge le marce ridotte per affrontare i percorsi più impegnativi.

A questo si affianca il sistema S-AWC, che coordina diversi controlli elettronici per gestire stabilità, frenata e distribuzione della forza motrice. Il guidatore può inoltre scegliere tra sette modalità di guida: Normal, Eco, Gravel, Snow, Mud, Sand e Rock.

Pajero resta un vero fuoristrada: ecco i numeri

Che Mitsubishi abbia voluto conservare le capacità off-road della Pajero emerge anche dai numeri.

L’altezza minima da terra raggiunge 230 mm, mentre l’angolo d’attacco dichiarato è di 30,4 gradi. L’angolo di dosso arriva a 22,6 gradi e quello d’uscita a 25,8 gradi. La distribuzione dei pesi è indicata nel rapporto 52:48 tra avantreno e retrotreno.

C’è anche molta più tecnologia per capire cosa accade attorno all’auto quando la strada finisce. Il sistema di telecamere permette di visualizzare l’ambiente circostante e può diventare particolarmente utile quando dal posto di guida non è possibile vedere direttamente rocce, avvallamenti o altri ostacoli vicini alle ruote.

L’obiettivo, quindi, non sembra essere quello di trasformare la Pajero in un SUV premium esclusivamente stradale. Mitsubishi vuole mantenere la capacità di affrontare terreni difficili, migliorando contemporaneamente comfort e comportamento sull’asfalto. La Casa parla infatti di “off-road comfort” come uno degli elementi centrali dello sviluppo.

Quando arriva la Mitsubishi Pajero in Europa

Il ritorno sarà graduale. La produzione avviene in Thailandia e proprio questo sarà il primo mercato interessato dalla commercializzazione. Giappone e Australia seguiranno durante l’anno fiscale 2026, mentre dal 2027 Mitsubishi prevede un’espansione internazionale più ampia.

Per l’Europa la questione più interessante riguarda naturalmente la motorizzazione. È prevista una variante elettrificata dedicata ad alcuni mercati, ma al momento mancano informazioni sufficienti per stabilirne caratteristiche, potenza e disponibilità nel nostro Paese. Di conseguenza è ancora presto anche per parlare di prezzi della Mitsubishi Pajero in Italia.

Quello che è già chiaro è il posizionamento scelto per il modello. La Pajero torna come ammiraglia della gamma Mitsubishi e non rinuncia agli elementi che ne hanno costruito la reputazione.

Telaio a longheroni, marce ridotte, sette modalità di guida e sette posti la distinguono da molti SUV moderni più orientati alla strada. A oltre quarant’anni dal debutto della prima generazione, la Mitsubishi Pajero prova così a ripartire dalla sua identità storica, aggiungendo tecnologia e comfort. Per capire come sarà la versione destinata all’Europa, e soprattutto se e quando arriverà ufficialmente in Italia, serviranno invece nuove informazioni.

Seguici anche sui canali social
Seguici su TikTok @motori_it
Seguici su TikTok
Motori_it
Seguici su X

Ti potrebbe interessare