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Citroën Ami protagonista: la gara più folle dell’anno si corre a 60 km/h

Di Vincenzo Calvarano
Pubblicato il 4 giu 2026
Citroën Ami protagonista: la gara più folle dell’anno si corre a 60 km/h
La Formula 1 può aspettare: in Francia nove Citroën Ami hanno dato vita a una competizione sorprendente basata su strategia, batteria e scia.

Le corse automobilistiche sono spesso associate a monoposto da centinaia di cavalli, velocità superiori ai 300 km/h e budget milionari. In Francia, però, qualcuno ha deciso di ribaltare completamente questo concetto. Il risultato si chiama LACOURSE, una competizione che vede protagoniste nove Citroën Ami modificate impegnate in una gara dove la velocità conta relativamente poco e la gestione dell’energia diventa l’arma decisiva.

L’evento, ideato da Sylvain Lyve, ex volto del celebre progetto YouTube Vilebrequin, è riuscito a catturare l’attenzione di oltre 150.000 spettatori in diretta streaming su Twitch, trasformandosi rapidamente in uno dei fenomeni automotive più discussi del momento. Lo stile giornalistico richiesto prende spunto dagli esempi forniti dall’utente.

Cos’è LACOURSE e perché sta facendo parlare tutti

La location scelta per questa competizione è tutt’altro che tradizionale. La gara si è svolta infatti sul piccolo ovale dello Stade Isidore Thivrier di Commentry, in Francia, una pista lunga appena 445 metri.

A rendere tutto ancora più particolare sono state le vetture impiegate. La Citroën Ami, nata come quadriciclo elettrico urbano, è probabilmente uno degli ultimi mezzi che verrebbero in mente parlando di motorsport. Eppure proprio questa caratteristica ha contribuito al successo dell’iniziativa.

Per l’occasione gli organizzatori hanno eliminato il classico limitatore elettronico che blocca la velocità a 45 km/h. Le piccole Ami hanno così potuto raggiungere circa 60 km/h, una cifra che può sembrare modesta ma che, in questo contesto, è stata sufficiente per creare battaglie serrate e continui cambi di strategia.

L’obiettivo non era semplicemente arrivare primi. I partecipanti dovevano completare 100 giri, equivalenti a circa 45 chilometri, mantenendo almeno il 10% di carica residua nella batteria.

La sfida tra autonomia, strategia e scia

La vera protagonista della gara non è stata la potenza, ma l’efficienza. Quando la batteria delle Ami scende sotto una determinata soglia, il sistema elettronico limita ulteriormente le prestazioni del veicolo. Tra i concorrenti questa condizione è stata ribattezzata “modalità tartaruga”, una situazione da evitare a tutti i costi se si vuole restare competitivi fino al traguardo.

Per questo motivo i piloti hanno dovuto adottare strategie normalmente associate alle grandi competizioni internazionali. Una delle tecniche più utilizzate è stata quella della scia, sfruttando l’auto davanti per ridurre la resistenza aerodinamica e consumare meno energia.

In pratica, ciò che accade nelle gare NASCAR o nelle competizioni endurance è stato riproposto in scala ridotta, con veicoli elettrici urbani che pesano una frazione rispetto alle tradizionali auto da corsa.

Anche le condizioni della pista hanno contribuito allo spettacolo. Il fondo non perfettamente uniforme e le leggere pendenze del velodromo hanno reso ancora più delicata la gestione della batteria, costringendo i concorrenti a trovare il giusto equilibrio tra velocità e risparmio energetico.

Il successo online e cosa insegna al mondo dell’auto

Il dato forse più sorprendente riguarda il risultato finale. Nonostante le difficoltà, tutte e nove le Citroën Ami sono riuscite a completare la gara.

La vittoria è andata a Maxime Biaggi, davanti a Étoiles e LittleBigWhale. Tra gli episodi più curiosi dell’evento c’è anche la presenza sul podio di un concorrente che non possiede nemmeno la patente di guida, dettaglio che ha contribuito ad aumentare la viralità della manifestazione sui social.

Al di là dell’aspetto spettacolare, LACOURSE lancia un messaggio interessante all’intero settore automotive. In un periodo in cui gran parte dell’attenzione è concentrata su prestazioni estreme, record di accelerazione e tecnologie sempre più sofisticate, questa iniziativa dimostra che il divertimento può nascere anche da veicoli semplici, accessibili e relativamente lenti.

La gara delle Citroën Ami ha trasformato concetti come autonomia, efficienza energetica e gestione della batteria in elementi centrali dello spettacolo. Un approccio diverso rispetto alle competizioni tradizionali, ma capace di coinvolgere centinaia di migliaia di appassionati.

Dopo il successo ottenuto online, non è escluso che LACOURSE possa diventare un appuntamento fisso. Se così fosse, la piccola Ami potrebbe ritagliarsi un ruolo inatteso nel mondo del motorsport alternativo, dimostrando che per emozionare il pubblico non servono necessariamente velocità da record o motori da supercar. A volte bastano un’idea originale, un pizzico di follia e nove piccoli quadricicli elettrici pronti a sfidarsi fino all’ultimo elettrone.

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