Cosa stai cercando?
Cerca

Retrofit elettrico a Londra: il bus Routemaster degli anni '60 torna a viaggiare

Di Vincenzo Calvarano
Pubblicato il 5 lug 2026
Retrofit elettrico a Londra: il bus Routemaster degli anni '60 torna a viaggiare
Golden Tours rimette in strada lo storico Routemaster con una conversione elettrica firmata Magtec. Un progetto che unisce economia circolare, turismo sostenibile e tutela del patrimonio storico.

Il retrofit elettrico continua a guadagnare spazio come soluzione per prolungare la vita dei veicoli storici, ridurre le emissioni e favorire un modello di mobilità più sostenibile. Dopo aver trovato applicazione su auto e motociclette d’epoca, questa tecnologia conquista anche uno dei simboli più riconoscibili della capitale britannica: il Routemaster, il celebre autobus a due piani che per decenni ha accompagnato la vita quotidiana dei londinesi.

A riportarlo in strada è un progetto realizzato dall’azienda britannica Magtec per l’operatore turistico Golden Tours, che ha scelto di convertire in elettrico uno storico esemplare degli anni Sessanta. L’obiettivo è duplice: preservare un patrimonio storico e culturale senza rinunciare ai vantaggi della mobilità a zero emissioni.

Il risultato è un autobus che mantiene il fascino e il design originale, ma che oggi può percorrere le strade di Londra senza produrre emissioni allo scarico, offrendo ai turisti un’esperienza che unisce tradizione e innovazione.

Dal motore diesel alla trazione elettrica senza perdere l’identità

L’intervento di retrofit ha riguardato un Routemaster con circa sessant’anni di servizio alle spalle, ancora equipaggiato con il propulsore diesel originale.

Per la conversione il vecchio motore è stato completamente rimosso e sostituito da una nuova unità elettrica Magtec P180, alimentata da una batteria da 200 kWh. L’autonomia dichiarata raggiunge i 193 chilometri, una percorrenza considerata sufficiente per coprire i tour turistici quotidiani organizzati nel centro della capitale inglese.

Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda proprio il rispetto dell’identità del veicolo. Il Routemaster conserva infatti la sua caratteristica carrozzeria, la configurazione open-top utilizzata per le visite turistiche e l’inconfondibile stile che lo ha reso un simbolo internazionale di Londra.

In questo modo il retrofit non modifica l’aspetto dell’autobus, ma ne rinnova completamente la parte meccanica, dimostrando come sia possibile conciliare la conservazione del patrimonio storico con le esigenze ambientali delle città moderne.

Una conversione studiata nei minimi dettagli

Integrare una moderna trazione elettrica su un veicolo progettato oltre mezzo secolo fa non è stato un lavoro semplice.

I tecnici hanno dovuto adattare tutti i componenti rispettando gli spazi disponibili all’interno della struttura originale del Routemaster. Il pacco batterie principale, insieme al controller e ai sistemi ausiliari, è stato installato sotto il pianale, mentre altri quattro moduli sono stati distribuiti in diverse aree del veicolo per ottimizzare pesi e ingombri.

Un elemento che ha facilitato il progetto è stata la relativa semplicità dell’architettura elettrica originale dell’autobus. L’assenza delle complesse elettroniche presenti sui mezzi moderni ha permesso di integrare più facilmente nuovi cablaggi e sistemi di controllo, riducendo la complessità dell’intervento.

Il risultato è una conversione che mantiene inalterato il carattere storico del mezzo, ma introduce una tecnologia capace di rispondere agli attuali standard di sostenibilità.

Il retrofit elettrico cresce anche nel trasporto pubblico

Il progetto del Routemaster non rappresenta un caso isolato. Negli ultimi anni il retrofit elettrico sta passando da iniziative sperimentali a un’attività sempre più strutturata, soprattutto nel settore dei mezzi pesanti e del trasporto pubblico.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, Magtec ha già completato oltre 30 conversioni di autobus diesel in elettrici nel Regno Unito. Un’esperienza maturata anche attraverso collaborazioni con altri operatori turistici londinesi, impegnati nella progressiva elettrificazione delle proprie flotte.

Golden Tours ha già annunciato l’intenzione di convertire altri due Routemaster, confermando la volontà di ampliare il numero di autobus storici a emissioni zero impiegati nei tour della città.

Il progetto dimostra come il retrofit possa rappresentare una valida alternativa alla sostituzione completa dei veicoli, soprattutto quando si tratta di mezzi dal forte valore storico e culturale. Invece di rottamare un’icona della mobilità britannica, è stato possibile darle una seconda vita grazie all’elettrificazione, riducendo l’impatto ambientale senza sacrificare il patrimonio motoristico.

Con iniziative di questo tipo, Londra continua a sperimentare nuove soluzioni per rendere più sostenibile il trasporto urbano e turistico, mostrando come innovazione ed economia circolare possano procedere di pari passo con la tutela della storia dell’automobile e dei mezzi pubblici.

Seguici anche sui canali social
Seguici su TikTok @motori_it
Seguici su TikTok
Motori_it
Seguici su X

Ti potrebbe interessare