Bollo auto 2027, niente tassa fino a 218 CV ma non per tutti
Il bollo auto 2027 potrebbe riservare una novità importante ad alcune famiglie italiane. Tra le misure discusse in vista della prossima Manovra economica ci sarebbe infatti l’estensione dell’esenzione dalla tassa automobilistica alle vetture con potenza fino a 160 kW, equivalenti a circa 218 CV. Una soglia decisamente più elevata rispetto agli 80 kW citati nelle anticipazioni, ma con una limitazione fondamentale: l’agevolazione sarebbe riservata alle famiglie con almeno quattro figli.
Non si tratta, quindi, di uno sconto generalizzato per tutti gli automobilisti. E soprattutto non è ancora una misura definitiva. La proposta dovrà trovare conferma nel testo della legge e superare l’iter di approvazione previsto.
L’ipotesi prevede anche uno stanziamento di 40 milioni di euro per finanziare l’intervento. Resta però da chiarire come verranno definiti i beneficiari e quali saranno le modalità pratiche per ottenere l’esenzione.
Esenzione bollo auto 2027 fino a 160 kW: chi ne avrebbe diritto
Il limite di 160 kW rappresenterebbe un raddoppio della soglia di potenza prevista dalla disciplina già introdotta per il 2027, che si ferma a 80 kW, equivalenti a circa 109 CV.
Ma attenzione: l’estensione non riguarderebbe tutte le auto con potenza inferiore a 218 CV.
La proposta parlamentare è più specifica di quanto possa sembrare. Prevede infatti un contributo destinato ai nuclei familiari con almeno quattro figli, di cui almeno uno minorenne al 1° gennaio 2027, per una sola vettura omologata da sei a nove posti, alimentata a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione.
Il meccanismo ipotizzato non sarebbe necessariamente quello dell’esenzione diretta. Si parla infatti di un rimborso del bollo pagato, fino a un massimo di 490,20 euro. Una differenza importante, perché il proprietario potrebbe dover versare inizialmente la tassa e recuperare successivamente la somma spettante.
La copertura economica stimata è di circa 40 milioni di euro per il 2027. La proposta è ancora in discussione e i requisiti potrebbero cambiare prima dell’eventuale approvazione.
Come funziona il bollo auto 2027 e cosa cambia per le ibride
Per capire la portata della novità bisogna distinguere la proposta di ampliamento dalle disposizioni già contenute nel decreto-legge del 17 settembre 2026.
Quest’ultimo prevede, per il 2027, l’esenzione dal bollo per una sola vettura fino a 80 kW, intestata a una persona fisica e regolarmente assicurata. Sono comprese le auto alimentate a benzina o gasolio, anche in combinazione con altre forme di propulsione.
In presenza di più automobili che rispettano i requisiti, il beneficio viene riconosciuto a quella con la potenza inferiore. Non è previsto un limite ISEE.
Per le auto ibride è importante controllare la potenza rilevante ai fini della tassa automobilistica, evitando di confonderla con la potenza complessiva del sistema ibrido pubblicizzata dal costruttore.
Il decreto contempla anche motocicli e ciclomotori, ma con una condizione: il beneficio è residuale rispetto a quello per le autovetture. Chi dispone già di un’auto agevolabile non può scegliere liberamente di trasferire l’esenzione alla moto.
Per quanto riguarda le scadenze, l’agevolazione riguarda i pagamenti ordinariamente dovuti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2027. I versamenti con scadenza entro dicembre 2026 restano invece dovuti, anche quando si riferiscono a periodi che comprendono parte dell’anno successivo.
Quando entrerà in vigore la nuova esenzione?
La distinzione fondamentale è tra ciò che è già previsto dalla normativa e ciò che potrebbe essere aggiunto.
L’esenzione fino a 80 kW è contenuta in un decreto-legge già in vigore, ma ancora soggetto alla conversione parlamentare. L’ampliamento fino a 160 kW, invece, non è ancora una disposizione approvata.
Il testo dell’emendamento introduce requisiti particolari per le famiglie numerose e un possibile contributo economico. Non è quindi corretto considerare già certa l’esenzione per tutte le vetture fino a 160 kW.
Resta aperta anche la questione della durata. La disciplina attuale riguarda soltanto il 2027, mentre è stata prospettata la possibilità di rendere strutturale l’agevolazione attraverso la prossima legge di Bilancio.
Per gli automobilisti, dunque, il consiglio pratico è di non sospendere autonomamente i pagamenti in scadenza nel 2026 e di attendere le disposizioni definitive prima di considerare acquisito il beneficio.
Chi possiede una vettura con potenza compresa tra 81 e 160 kW dovrà prestare particolare attenzione all’evoluzione della proposta, soprattutto se fa parte di una famiglia numerosa e utilizza un’auto a sei o più posti.
Il bollo auto 2027 potrebbe così diventare meno oneroso per una platea più ampia di automobilisti, ma l’eventuale estensione non sarà automatica né universale. Saranno il testo definitivo, i requisiti familiari e le modalità di rimborso a stabilire chi potrà effettivamente risparmiare.
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