Bizzarrini riscopre un progetto di Giugiaro: nasce la 5300 Aperta Lusso
Più di sessant’anni dopo essere stata immaginata, una delle idee più affascinanti rimaste sulla carta prende finalmente forma. La Bizzarrini 5300 Aperta Lusso nasce infatti da un progetto concepito all’inizio degli Anni Sessanta da Giorgetto Giugiaro, ma mai trasformato in un modello di serie. Oggi quella visione diventa realtà grazie a una reinterpretazione che conserva il fascino dell’epoca, integrando materiali e soluzioni costruttive moderne senza snaturarne l’identità.
La nuova spider rappresenta un omaggio alla storia del marchio fondato da Giotto Bizzarrini, uno dei grandi protagonisti dell’ingegneria automobilistica italiana, ed è destinata a una produzione estremamente esclusiva: saranno realizzati soltanto 10 esemplari, tutti personalizzabili e con consegne previste nel corso del 2027.
Un progetto firmato Giugiaro che rinasce dopo oltre 60 anni
Le origini della Bizzarrini 5300 Aperta Lusso risalgono al 1962, quando un giovane Giorgetto Giugiaro, allora impegnato presso Bertone, immaginò una variante scoperta della 5300 GT. L’idea prevedeva una carrozzeria elegante con tetto rimovibile sostenuto da un caratteristico arco strutturale, una soluzione capace di offrire maggiore rigidità rispetto alle tradizionali cabriolet dell’epoca.
Quel progetto, però, non vide mai la luce. In quegli anni Bizzarrini concentrava infatti le proprie risorse sul mondo delle competizioni, dove la 5300 GT Corsa conquistò importanti risultati, tra cui la vittoria di categoria alla 24 Ore di Le Mans del 1965. La versione destinata alla guida su strada rimase quindi un esercizio di stile custodito negli archivi del marchio.
Oggi quella visione viene recuperata e reinterpretata mantenendo intatto il carattere originale, ma con una costruzione completamente aggiornata.
Carbonio, lusso artigianale e tecnologia discreta
Pur richiamando immediatamente le sportive italiane degli Anni Sessanta, la nuova 5300 Aperta Lusso utilizza tecnologie moderne. La carrozzeria è realizzata in composito di fibra di carbonio, mentre il tunnel centrale integra rinforzi in acciaio di derivazione aeronautica per aumentare la rigidità strutturale nonostante l’assenza del tetto fisso.
Anche i due pannelli removibili del tetto sono costruiti in carbonio e possono essere riposti nel bagagliaio. Bizzarrini ha inoltre sviluppato un sistema di guarnizioni e vetri senza cornice che punta a migliorare isolamento e comfort durante la marcia.
L’abitacolo rappresenta uno degli aspetti più esclusivi del progetto. Il primo esemplare, denominato “La Dolce Vita”, propone un ambiente fortemente ispirato all’artigianato italiano, con rivestimenti in pelle di alta qualità, tessuti firmati Zegna e un raffinato cruscotto ricavato da un unico blocco di acero europeo. Anche il pomello del cambio richiama le lavorazioni classiche grazie a una finitura ispirata al guscio di tartaruga impreziosita da dettagli dorati.
La tecnologia è presente ma volutamente nascosta. Tra gli equipaggiamenti figurano climatizzatore, ricarica wireless MagSafe, sistema audio compatibile con Apple CarPlay e piantone dello sterzo regolabile, soluzioni integrate senza alterare l’atmosfera tipica di una granturismo d’epoca.
V8 aspirato, cambio manuale e produzione limitata
Sotto il lungo cofano trova posto un V8 aspirato da 5,3 litri, montato in posizione anteriore-centrale e capace di sviluppare oltre 400 CV. La trasmissione è affidata a un cambio manuale Tremec a cinque rapporti, abbinato a un differenziale autobloccante, mentre per alcuni clienti sarà disponibile anche una trasmissione manuale a sei marce.
Secondo quanto dichiarato dalla Casa, la velocità massima supera i 280 km/h, accompagnata dal sound del sistema di scarico in Inconel con valvole attive. L’impostazione tecnica rimane fedele alla filosofia delle sportive classiche, con sospensioni a doppio triangolo, ammortizzatori Koni regolabili, cerchi Campagnolo in magnesio con dado centrale e un impianto frenante privo di servofreno per mantenere un feeling di guida diretto e autentico.
La Bizzarrini 5300 Aperta Lusso sarà prodotta inizialmente in una serie limitata di appena 10 esemplari, ciascuno configurato su misura secondo le richieste del proprietario. Le prime consegne sono previste nel 2027.
Più che una semplice operazione nostalgia, questa nuova spider rappresenta la concretizzazione di un progetto rimasto incompiuto per oltre sei decenni. Un’auto che unisce il design italiano degli Anni Sessanta, una meccanica tradizionale con motore V8 e cambio manuale e le più moderne tecniche costruttive, dando finalmente vita a una delle idee più affascinanti mai uscite dagli archivi di Bizzarrini.
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