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Barilla mette a tavola la Formula 1: cena da 100 metri sulla griglia di Monza

Di Riccardo Mantica
Pubblicato il 4 set 2026
Barilla mette a tavola la Formula 1: cena da 100 metri sulla griglia di Monza
Piloti, ingegneri, meccanici e Team Principal insieme sulla griglia di Monza: La Tavolata Barilla riunisce oltre 200 protagonisti della Formula 1 prima del GP d'Italia.

Una tavola lunga quasi 100 metri apparecchiata direttamente sulla griglia di partenza di Monza, oltre 200 persone provenienti dal paddock e un menu dedicato alla pasta curato da Massimo Bottura. Alla vigilia del Gran Premio d’Italia di Formula 1 2026, per una sera il rettilineo dell’Autodromo Nazionale ha cambiato completamente volto.

L’iniziativa si chiama “La Tavolata” ed è stata organizzata da Barilla giovedì 3 settembre. Al posto di monoposto, meccanici al lavoro e procedure di partenza, sulla griglia è comparso un unico lunghissimo tavolo che ha riunito piloti, ingegneri, Team Principal, strateghi, tecnici, meccanici e numerose altre figure che normalmente lavorano dietro le quinte di un weekend di Formula 1.

Un evento particolare anche per il luogo scelto. Monza è uno dei circuiti simbolo del Mondiale e, alla vigilia del weekend di gara, ogni attività viene normalmente scandita da tempi e procedure rigidissime. Con La Tavolata, invece, la pista è diventata per qualche ora uno spazio dedicato alla convivialità.

A Monza oltre 200 persone della Formula 1 allo stesso tavolo

Il numero dà subito l’idea delle dimensioni dell’evento: più di 200 ospiti riuniti attorno a un solo tavolo. Non soltanto i personaggi che il pubblico vede più frequentemente in televisione. L’obiettivo era coinvolgere l’intera “Paddock Family”, portando sulla griglia anche quelle professionalità senza le quali una monoposto non potrebbe nemmeno lasciare il box.

Alla cena hanno quindi partecipato piloti, Team Principal, meccanici, ingegneri, strateghi, tecnici degli pneumatici, personal trainer e i piloti delle safety e medical car.

Tra i presenti anche Yuki Tsunoda, insieme al suo ingegnere di pista Alexandre Iliopoulos. Hanno partecipato inoltre Nico Rosberg, campione del mondo di Formula 1 nel 2016, e Paolo Barilla, oggi vicepresidente del Gruppo Barilla ma con un passato proprio da pilota di Formula 1.

Il filo conduttore della serata è stato il lavoro di squadra. Un concetto particolarmente adatto alla Formula 1, dove il risultato finale viene associato al pilota, ma dietro ogni giro veloce ci sono centinaia di persone impegnate nello sviluppo, nella strategia, nella preparazione della vettura e nelle operazioni in pista.

Anche Tsunoda ha sottolineato questo aspetto, spiegando come in Formula 1 un pilota non corra mai realmente da solo e quanto siano importanti le relazioni costruite con tutte le persone della squadra.

Massimo Bottura firma il menu de La Tavolata

Se il luogo scelto era inevitabilmente legato ai motori, a tavola il protagonista è stato il cibo italiano. La cena è stata curata dallo chef Massimo Bottura, tre stelle Michelin, con un menu costruito attorno alla pasta Barilla e realizzato in collaborazione con DO&CO, fornitore del Formula 1 Paddock Club.

Il parallelo tra cucina e motorsport è stato uno dei temi della serata. Anche un ristorante di altissimo livello, infatti, funziona grazie a una squadra nella quale ogni componente deve rispettare tempi, ruoli e procedure precise. Un meccanismo che, con le dovute differenze, ricorda quello necessario per mandare in pista una monoposto.

La Tavolata ha quindi cercato di spostare l’attenzione dal singolo protagonista alla squadra.

Per Barilla non si tratta, del resto, di un’incursione occasionale nel Circus. Dal 2025 il marchio italiano è Official Pasta Partner della Formula 1 attraverso un accordo pluriennale. La partnership prevede una presenza nei weekend di gara anche attraverso i Pasta Bar all’interno del Paddock e del Paddock Club.

Nel corso del 2026 il legame con la Formula 1 è stato ulteriormente rafforzato in Italia. In occasione di Tuttofood, per esempio, Barilla aveva esposto una monoposto di Formula 1 a grandezza naturale realizzata utilizzando più di 1.300 confezioni di pasta, anticipando alcune delle iniziative legate proprio al GP di Monza.

Da Paolo Barilla a Nico Rosberg: Formula 1 vista dalla squadra

La presenza di Paolo Barilla ha aggiunto un collegamento diretto tra il mondo della pasta e quello delle corse.

Prima di ricoprire il ruolo di vicepresidente del gruppo di famiglia, Barilla ha infatti corso anche in Formula 1. Un’esperienza che gli ha permesso di conoscere direttamente la struttura di una squadra e la quantità di lavoro necessaria per arrivare alla domenica di gara.

Il concetto espresso durante La Tavolata è proprio questo: le monoposto e le tecnologie sono profondamente cambiate, ma la dipendenza del pilota dal lavoro delle persone che lo circondano rimane centrale.

Un messaggio condiviso anche da Nico Rosberg. L’ex pilota ha ricordato l’importanza dei rapporti con ingegneri, meccanici e strateghi, soprattutto nei momenti in cui la pressione raggiunge i livelli più elevati.

È una parte della Formula 1 che durante una gara rimane spesso invisibile. Il pubblico vede il pilota, ascolta alcuni team radio e osserva i pit stop, ma una squadra moderna comprende professionalità molto diverse che lavorano per mesi prima ancora che la vettura arrivi al circuito.

La cena di Monza ha provato a ribaltare per una sera questa prospettiva, mettendo allo stesso tavolo proprio le persone che normalmente occupano posizioni differenti nel paddock.

La Formula 1 si ferma a tavola prima del GP d’Italia

La scelta di Monza non è casuale. Il Gran Premio d’Italia è uno degli appuntamenti più riconoscibili della stagione e rappresenta una cornice particolarmente adatta per un’iniziativa che punta a unire Formula 1 e cultura italiana.

Barilla aveva già sperimentato questo legame nel weekend di Imola, portando la propria pasta in diversi punti del circuito, dal Paddock Pasta Bar alle Pasta Station. In quell’occasione era stata realizzata anche una particolare pasta 3D ispirata alla forma del tracciato.

A Monza il progetto ha però assunto dimensioni diverse. Un tavolo di quasi 100 metri sulla griglia e oltre 200 persone rappresentano una scenografia difficile da confondere con la normale hospitality di un Gran Premio.

E proprio il contrasto è probabilmente l’elemento più curioso dell’iniziativa. Il rettilineo che durante il weekend diventa uno dei luoghi più tesi del Mondiale è stato trasformato, poche ore prima dell’inizio dell’attività in pista, in una gigantesca sala da pranzo.

Poi tavoli e piatti hanno lasciato nuovamente spazio alle monoposto. Ma per una sera, prima del Gran Premio d’Italia 2026, a Monza la Formula 1 ha rallentato. E invece di schierarsi sulla griglia per la partenza, si è seduta a tavola.

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