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Auto storiche, l’ACI rinnova la Commissione: ecco chi scriverà le regole delle gare d’epoca

Di Vincenzo Calvarano
Pubblicato il 3 ago 2026
Auto storiche, l’ACI rinnova la Commissione: ecco chi scriverà le regole delle gare d’epoca
Paolo Cantarella confermato per la terza volta alla presidenza. Quindici nomi, tra conferme e new entry, per guidare uno dei settori più delicati del motorsport italiano: quello delle competizioni riservate alle auto storiche.

Il mondo delle auto storiche si prepara a una nuova fase. L’ACI ha infatti rinnovato la Commissione Auto Storiche, l’organismo chiamato a occuparsi di un settore che in Italia non è soltanto una nicchia per collezionisti, ma rappresenta una parte importante della storia dell’automobilismo e del motorsport nazionale.

A guidare la nuova Commissione sarà ancora una volta Paolo Cantarella, storico amministratore delegato Fiat, confermato alla presidenza per il terzo mandato consecutivo. Una scelta che punta dunque sulla continuità, affiancando però al presidente una squadra che combina esperienza consolidata e nuovi ingressi.

Una squadra di 15 esperti

La nuova Commissione Auto Storiche dell’ACI è composta complessivamente da quindici membri. Tra le conferme figurano alcuni nomi particolarmente conosciuti nell’ambiente delle auto d’epoca e delle competizioni storiche, come Fabio Tittarelli e Roberto Marazzi, ai quali si aggiungono personalità di grande esperienza come Federico Ormezzano e Carlo Borromeo.

La novità più significativa è invece rappresentata dall’ingresso di Gianluca Bardelli, profondo conoscitore del mondo delle auto storiche e da tempo attivo nel settore. Un innesto destinato a portare nella Commissione ulteriore esperienza diretta del mondo delle vetture d’epoca e delle competizioni.

La composizione completa è la seguente:

  • Paolo Cantarella, Presidente
  • Francesco Giammarino
  • Natale Mannino
  • Fabio Tittarelli
  • Roberto Marazzi
  • Luca Monti
  • Federico Ormezzano
  • Mauro Valerio
  • Sandro Zucchi
  • Gino Taddei
  • Filippo Musti
  • Antonio Milo
  • Gianluca Bardelli
  • Vincenzo Barone
  • Carlo Borromeo

Il compito più difficile: scrivere le regole senza snaturare le auto storiche

La vera partita, però, non si gioca soltanto sui nomi. La nuova Commissione avrà davanti un compito particolarmente delicato: definire e aggiornare le regole che governano le competizioni per auto storiche, cercando di tenere insieme due esigenze apparentemente opposte.

Da una parte c’è la necessità di tutelare l’originalità e l’identità delle vetture storiche. Dall’altra c’è un mondo agonistico che non può rimanere completamente immobile e che ha bisogno di regolamenti capaci di adattarsi alle esigenze delle competizioni moderne. Ed è questo il punto più delicato perché queste auto sono pezzi di storia tecnica e sportiva che devono poter continuare a essere utilizzati e portati in gara senza perdere la propria autenticità.

Tra passato e futuro

La nuova Commissione arriva in un momento di riorganizzazione più ampia all’interno di ACI Sport, con nuove figure chiamate a occuparsi di settori strategici del motorsport italiano. L’obiettivo dichiarato è quello di combinare continuità ed esperienza con nuove competenze, costruendo una struttura in grado di affrontare le sfide dei prossimi anni. Per le auto storiche la questione è ancora più complessa. Il settore vive infatti una particolare contraddizione: deve guardare al futuro proprio per riuscire a conservare il passato. Ma quanto ci si può allontanare dalla configurazione originale senza trasformare una vettura storica in una replica da competizione di sé stessa?

Il nuovo “parlamento” delle auto d’epoca

La Commissione può essere considerata, in questo senso, una sorta di “parlamento” delle auto storiche: un tavolo nel quale esperienza, cultura automobilistica e necessità sportive devono trovare un punto d’incontro.

La sfida sarà soprattutto quella di evitare due estremi. Da un lato, trasformare le auto storiche in oggetti intoccabili, destinati esclusivamente ai musei o ai garage. Dall’altro, permettere che l’evoluzione tecnica e regolamentare finisca per cancellare proprio quelle caratteristiche che rendono queste vetture uniche. Perché il fascino delle competizioni storiche è proprio nel vedere correre queste auto conservando il più possibile il loro carattere originale. La nuova Commissione Auto Storiche ACI avrà quindi un compito preciso: scrivere le regole del futuro senza cancellare il passato.

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