Cosa stai cercando?
Cerca

Auto Europa maggio 2026: boom elettriche, Cina sempre più forte

Di Riccardo Mantica
Pubblicato il 23 giu 2026
Auto Europa maggio 2026: boom elettriche, Cina sempre più forte
Volkswagen resta leader in Europa, ma BYD, Chery e Leapmotor registrano crescite record. Ecco cosa sta cambiando nel mercato auto.

Dopo un inizio d’anno caratterizzato da qualche incertezza, il mercato auto Europa torna a mostrare segnali positivi. A maggio 2026 le immatricolazioni hanno raggiunto quota 1.152.523 unità considerando Unione Europea, Paesi EFTA e Regno Unito, con una crescita del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Dietro il risultato complessivo, però, si nasconde un mercato sempre più diviso. Da una parte i grandi gruppi storici europei continuano a perdere terreno o faticano a crescere, dall’altra i costruttori cinesi accelerano con numeri impressionanti. Nel frattempo, la transizione elettrica prosegue spedita e cambia gli equilibri dell’intero settore.

L’Italia guida la crescita tra i principali mercati europei

Guardando ai singoli Paesi, l’Italia si conferma il mercato più dinamico tra le principali economie europee. Le immatricolazioni sono aumentate del 7,6%, un risultato superiore a quello registrato da Francia (+3,7%) e Germania (+0,1%). Segno negativo invece per la Spagna, che a maggio ha chiuso con una flessione dello 0,8%.

L’andamento italiano conferma una ripresa della domanda che si era già vista negli ultimi mesi, sostenuta soprattutto dalla crescente diffusione delle vetture elettrificate e da una maggiore disponibilità di prodotto rispetto agli anni segnati dalla crisi delle forniture.

A livello generale, l’Unione Europea ha registrato una crescita del 3,2%, mentre i Paesi EFTA hanno segnato un incremento dell’1,4%. Anche il Regno Unito continua a mostrare una buona vitalità con un aumento del 3,6%.

Elettriche e plug-in trainano il mercato

La vera protagonista del mercato europeo resta ancora una volta l’elettrificazione.

Le auto elettriche continuano a crescere a ritmi sostenuti e a maggio registrano un incremento del 39,1% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Ancora positivo anche il risultato delle ibride plug-in, che salgono del 13,2%.

Bene anche le ibride tradizionali, mild e full hybrid, che aumentano dell’8,2% e consolidano il loro ruolo di alimentazione più scelta dagli automobilisti europei.

In netto calo, invece, le motorizzazioni tradizionali. Le vetture a benzina perdono il 19,1%, mentre il diesel registra una contrazione del 19%, confermando una tendenza ormai consolidata negli ultimi anni.

Limitando l’analisi alla sola Unione Europea, le elettriche raggiungono una quota di mercato del 20%, un traguardo significativo che testimonia il cambiamento in corso nel settore automobilistico.

Particolarmente interessante il dato italiano: dall’inizio dell’anno le immatricolazioni di auto elettriche sono aumentate del 75,7%, superando la crescita registrata in Francia (+55,4%), Germania (+40,9%) e Spagna (+40%).

Volkswagen resta leader, ma i grandi gruppi perdono slancio

Nonostante il rallentamento, il Gruppo Volkswagen mantiene saldamente la leadership europea con oltre 254 mila immatricolazioni nel mese di maggio.

Il gruppo tedesco ha però registrato una flessione del 3,6%, confermando un trend che interessa molti costruttori tradizionali. Tra i marchi del gruppo si salva soltanto Audi, in crescita del 3,4%, mentre Volkswagen, Škoda, Cupra, Seat e Porsche chiudono tutti in territorio negativo.

Situazione simile per Stellantis, che perde il 2,6%. All’interno del gruppo spiccano le performance positive di Fiat e Opel, mentre Peugeot, Jeep, Citroën, Alfa Romeo e DS registrano cali più o meno marcati.

Anche Renault, Toyota, Hyundai-Kia, Nissan e Ford mostrano segnali di rallentamento. Particolarmente pesante il risultato della casa americana, che crolla del 32,9%.

I costruttori cinesi continuano la loro avanzata

Se i grandi gruppi europei rallentano, i marchi cinesi continuano a crescere a velocità impressionante. Tra i risultati più significativi spicca BYD, che registra un aumento del 158,8% rispetto allo scorso anno e ormai sfiora le 100 mila immatricolazioni complessive in Europa dall’inizio del 2026.

Ancora più sorprendente la crescita di Chery, che vola a +239,6%, mentre Leapmotor mette a segno un incredibile +447,3%, confermandosi una delle realtà emergenti più interessanti del panorama europeo.

Positivi anche i risultati di SAIC (+15,2%) e del gruppo Geely (+9,9%), che continua a beneficiare della presenza di marchi ormai consolidati nel Vecchio Continente.

La crescita dei costruttori cinesi non è più un fenomeno marginale. Oggi rappresenta una delle principali sfide per i marchi europei, soprattutto nel settore delle auto elettriche, dove possono contare su tecnologie competitive e prezzi particolarmente aggressivi.

L’Europa dell’auto sta cambiando rapidamente

I numeri di maggio confermano una trasformazione sempre più evidente. Le vetture elettriche aumentano la loro quota di mercato, benzina e diesel continuano a perdere terreno e i costruttori cinesi conquistano spazio mese dopo mese.

I grandi gruppi europei mantengono ancora il controllo del mercato, ma la pressione competitiva cresce rapidamente. Volkswagen resta il punto di riferimento, Stellantis e Renault conservano posizioni solide, ma la distanza con i nuovi protagonisti si sta progressivamente riducendo.

Nei prossimi mesi sarà interessante capire se la crescita delle elettriche riuscirà a mantenere questi ritmi e soprattutto se i marchi cinesi continueranno a espandersi con la stessa velocità. Una cosa appare già chiara: il mercato automobilistico europeo del 2026 è molto diverso da quello di pochi anni fa e il cambiamento è appena iniziato.

Seguici anche sui canali social
Seguici su TikTok @motori_it
Seguici su TikTok
Motori_it
Seguici su X

Ti potrebbe interessare