Auto cinesi, tornano i tasti fisici: addio ai maxischermi?
Le auto cinesi stanno riscoprendo i tasti fisici. Dopo anni nei quali gli abitacoli sono diventati una vetrina di schermi sempre più grandi, alcuni costruttori hanno deciso di riportare pulsanti e manopole sulle plance. Una scelta che potrebbe sembrare un passo indietro, ma che nasce da esigenze molto concrete: rendere più semplici le operazioni quotidiane e limitare le distrazioni al volante. Tra i marchi che stanno seguendo questa direzione figurano Chery, BYD e Geely, mentre anche in Europa cresce l’attenzione verso i comandi tradizionali. Non significa che i touchscreen siano destinati a sparire, ma che il loro utilizzo potrebbe diventare più selettivo, lasciando ai pulsanti alcune delle funzioni più importanti.
Tasti fisici nelle auto cinesi: Chery, BYD e Geely cambiano rotta
Negli ultimi anni, la tecnologia degli abitacoli è diventata uno degli elementi più utilizzati dai costruttori per distinguere i propri modelli.
Display centrali di grandi dimensioni, quadri strumenti digitali e superfici touch hanno progressivamente sostituito molti dei comandi presenti sulle automobili tradizionali.
Una tendenza resa particolarmente popolare da Tesla e successivamente adottata da numerosi marchi, soprattutto in Cina.
Il risultato è stato l’arrivo di vetture nelle quali quasi tutte le funzioni passano attraverso uno schermo.
Regolare la temperatura, modificare la ventilazione o intervenire sulle impostazioni dei sedili può richiedere l’apertura di diversi menu.
Un’impostazione moderna dal punto di vista estetico, ma non sempre immediata durante la guida.
Adesso qualcosa sta cambiando.
Un esempio arriva dalla Chery Omoda X, che presenta un abitacolo con una console centrale dotata di interruttori fisici.
I pulsanti permettono di gestire direttamente alcune funzioni utilizzate di frequente, tra cui il climatizzatore e la ventilazione dei sedili.
L’obiettivo è evitare che il conducente debba cercare ogni volta il comando desiderato all’interno dello schermo.
Una soluzione semplice, che punta a ridurre il numero di passaggi necessari per eseguire un’operazione.
Anche BYD ha scelto di recuperare alcuni comandi tradizionali.
Sulla recente Tang sono tornati pulsanti dedicati alla regolazione del volume dell’impianto audio e del climatizzatore.
Si tratta di funzioni utilizzate spesso, anche durante la marcia, per le quali un comando immediatamente riconoscibile può risultare più pratico.
Una direzione simile è stata seguita da Geely, che ha introdotto diverse manopole sulla nuova Galaxy TT.
Tre esempi che mostrano come la progettazione degli interni stia attraversando una fase di ripensamento.
Per anni, eliminare i pulsanti è stato considerato un modo per rendere l’abitacolo più tecnologico.
Ora, invece, alcuni costruttori stanno rivalutando il vantaggio di avere comandi dedicati, facilmente individuabili e utilizzabili senza dover navigare tra numerose schermate.
Touchscreen e sicurezza: perché i pulsanti tornano importanti
Il ritorno dei tasti fisici sulle auto non riguarda soltanto il comfort.
Al centro della discussione c’è soprattutto la sicurezza stradale.
Quando si utilizza un touchscreen, il conducente deve generalmente individuare sul display l’area da toccare.
A differenza di una manopola o di un pulsante tradizionale, una superficie liscia offre pochi riferimenti tattili.
Questo può rendere necessario distogliere lo sguardo dalla strada, anche soltanto per verificare la posizione del comando.
Il problema diventa più evidente quando una funzione è nascosta all’interno di un menu.
Per modificare una semplice impostazione potrebbe essere necessario effettuare più tocchi, aumentando il tempo dedicato all’interazione con lo schermo.
Un pulsante fisico, invece, può essere riconosciuto anche attraverso la posizione, la forma e la risposta tattile.
Dopo un periodo di utilizzo, il conducente può imparare dove si trovano i comandi principali e azionarli con maggiore immediatezza.
Naturalmente, questo non significa che qualsiasi pulsante sia automaticamente più sicuro di qualsiasi touchscreen.
Molto dipende dalla posizione, dalle dimensioni e dalla chiarezza dell’interfaccia.
Un abitacolo pieno di interruttori poco riconoscibili potrebbe risultare altrettanto complicato.
La differenza sta soprattutto nella possibilità di accedere rapidamente alle funzioni essenziali.
Ed è proprio su questo punto che stanno intervenendo anche le istituzioni.
In Cina, le autorità stanno promuovendo una maggiore attenzione all’ergonomia e alla sicurezza dei comandi, con l’obiettivo di limitare l’eccessiva dipendenza dai touchscreen.
La direzione indicata è quella di mantenere un accesso semplice alle funzioni utilizzate più frequentemente.
Un orientamento simile emerge anche in Europa.
I protocolli Euro NCAP 2026 attribuiscono importanza alla disponibilità di comandi fisici diretti per alcune funzioni essenziali.
Euro NCAP è il programma indipendente che valuta la sicurezza delle automobili attraverso prove e criteri specifici.
Le sue valutazioni non coincidono con le norme obbligatorie per l’omologazione, ma possono influenzare le scelte dei costruttori.
Per questo motivo, l’attenzione verso l’ergonomia dei comandi rappresenta un segnale importante.
La presenza di schermi grandi, da sola, non basta a rendere un’auto più avanzata dal punto di vista dell’esperienza di guida.
Conta anche quanto sia semplice utilizzare le funzioni principali senza distrarsi.
Addio ai maxischermi? Il futuro sarà un abitacolo più equilibrato
Il cambiamento non riguarda soltanto i marchi cinesi.
Anche Volkswagen ha iniziato a recuperare diversi comandi fisici, come dimostra l’impostazione dell’abitacolo della ID. Polo.
È un segnale di come la questione interessi costruttori con strategie e mercati differenti.
Questo non significa, però, che i grandi display siano destinati a scomparire.
Gli schermi continuano a offrire vantaggi importanti per la navigazione, la visualizzazione delle informazioni e la gestione delle funzioni meno utilizzate.
Permettono inoltre di aggiornare e modificare alcune caratteristiche dell’interfaccia attraverso il software.
Il problema nasce quando diventano l’unico modo per controllare operazioni che il conducente deve eseguire rapidamente.
Regolare il volume o la temperatura non dovrebbe richiedere la stessa attenzione necessaria per utilizzare un’applicazione sullo smartphone.
È una distinzione che potrebbe orientare sempre di più la progettazione degli abitacoli.
Le case automobilistiche dovranno quindi trovare un compromesso tra estetica, tecnologia e facilità d’uso.
La sfida è particolarmente importante per i costruttori cinesi.
Nel mercato interno, caratterizzato da una forte concorrenza sui prezzi, il contenuto tecnologico è diventato uno degli strumenti principali per attirare gli automobilisti.
Schermi di grandi dimensioni, funzioni digitali e interfacce elaborate contribuiscono a dare un’impressione di modernità.
Allo stesso tempo, però, i clienti utilizzano queste vetture tutti i giorni.
E nell’uso quotidiano emergono esigenze che possono essere molto diverse da quelle percepite osservando un’automobile in uno showroom.
Un abitacolo scenografico può attirare l’attenzione al primo sguardo, ma la praticità dei comandi diventa evidente soltanto dopo settimane o mesi di utilizzo.
Per questo motivo, il ritorno dei pulsanti potrebbe diventare anche un elemento di differenziazione commerciale.
Una vettura che permette di gestire rapidamente le funzioni principali potrebbe risultare più convincente per chi attribuisce maggiore importanza alla semplicità.
Il cambiamento, comunque, sarà probabilmente graduale.
Non tutti i costruttori seguiranno la stessa strada e continueranno a esserci automobili con plance dominate dai display.
Inoltre, l’attenzione delle autorità cinesi verso i comandi tradizionali non equivale, sulla base delle informazioni disponibili, a un divieto generale dei touchscreen.
La tendenza sembra piuttosto quella di affiancare ai display alcuni pulsanti dedicati, mantenendo la tecnologia digitale dove offre vantaggi concreti.
Per gli automobilisti, il risultato potrebbe essere positivo soprattutto nelle operazioni più comuni.
Climatizzatore, volume dell’audio e altre funzioni di utilizzo frequente potrebbero tornare a essere gestiti senza passare continuamente da un menu all’altro.
Una soluzione che non rinuncia alla modernità, ma prova a renderla meno complicata.
Il ritorno dei tasti fisici sulle auto cinesi racconta quindi un cambiamento di priorità: non basta più avere lo schermo più grande o l’interfaccia più spettacolare.
La vera sfida sarà costruire abitacoli nei quali tecnologia e praticità lavorino insieme, lasciando al conducente la possibilità di concentrarsi soprattutto sulla strada.
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