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Ferrari Purosangue, test misteriosi: arrivano nuovi ADAS?

Di Emanuela Termonte •
Pubblicato il 26 ott 2026
Ferrari Purosangue, test misteriosi: arrivano nuovi ADAS?
Ferrari Purosangue torna al centro dell'attenzione dopo l'avvistamento di un prototipo completamente camuffato. Un dispositivo sul tetto fa pensare a nuovi test ADAS per una possibile versione M.

Ferrari Purosangue torna sotto i riflettori, ma questa volta non per le prestazioni o per il suo motore V12. Un prototipo completamente camuffato è stato avvistato durante alcuni test su strada, con un particolare dispositivo fissato sopra il tetto. Un dettaglio che ha immediatamente acceso le ipotesi su un possibile aggiornamento del modello. Secondo le prime indiscrezioni, infatti, la strumentazione potrebbe servire a sviluppare nuovi sistemi di assistenza alla guida destinati a una futura Ferrari Purosangue M. Per il momento, però, non ci sono conferme ufficiali. E le immagini lasciano aperte diverse possibilità.

Ferrari Purosangue, cosa nasconde il dispositivo sul tetto

La prima cosa che colpisce osservando il prototipo non è il camuffamento. Quello, durante i collaudi di una vettura in fase di sviluppo, è abbastanza normale.

Il particolare più interessante è invece l’attrezzatura installata sul tetto, ben visibile sopra la carrozzeria e accompagnata da fissaggi provvisori.

Si tratta di un supporto con un dispositivo disposto orizzontalmente, la cui funzione non è stata ancora identificata.

L’ipotesi è che possa essere utilizzato per raccogliere dati durante la guida, magari nell’ambito dello sviluppo di sistemi ADAS più evoluti. Ma è importante distinguere le supposizioni dai fatti: non è possibile stabilire dalle fotografie se si tratti di una telecamera, di un sensore o di un’altra apparecchiatura di misurazione.

I sistemi ADAS, acronimo di Advanced Driver Assistance Systems, comprendono tutte quelle tecnologie che aiutano il conducente a gestire alcune situazioni di guida, intervenendo o avvisandolo quando viene rilevato un potenziale pericolo.

Durante lo sviluppo, i costruttori possono utilizzare sensori e strumenti aggiuntivi per registrare informazioni sull’ambiente circostante e confrontarle con il comportamento dei sistemi elettronici installati sull’auto.

È quindi plausibile che un prototipo dotato di apparecchiature esterne venga impiegato per attività di questo tipo. Ma nel caso della Purosangue, almeno per ora, non sappiamo quali funzioni siano effettivamente sotto esame.

Il resto della vettura è coperto da una pellicola mimetica che interessa praticamente tutta la carrozzeria.

Il cofano, il paraurti anteriore, le fiancate e il portellone posteriore sono nascosti dal classico rivestimento utilizzato durante i test.

Nonostante questo, le proporzioni restano quelle della Purosangue attuale: cofano lungo, tetto spiovente e passaruota pronunciati.

Davanti si distinguono le prese d’aria inferiori e i gruppi ottici sottili, mentre dietro rimangono riconoscibili lo spoiler sopra il lunotto e i terminali di scarico.

Completano il quadro cerchi argentati a cinque razze e rivestimenti scuri nella parte inferiore delle fiancate.

Tutti elementi che, però, non permettono di capire se Ferrari stia preparando anche modifiche estetiche.

Purosangue M, cosa potrebbe cambiare con l’aggiornamento

Il riferimento a una possibile Ferrari Purosangue M arriva dall’interpretazione dell’avvistamento, non da un annuncio della casa di Maranello.

La sigla M potrebbe indicare un’evoluzione del modello, ma al momento non è stata confermata ufficialmente per questa vettura.

Il prototipo fotografato potrebbe quindi anticipare un aggiornamento della Purosangue, oppure essere utilizzato semplicemente per verificare nuove tecnologie senza modificare in maniera significativa il modello di serie.

Ed è proprio questo il punto: un’auto camuffata non significa automaticamente che sia in arrivo un restyling completo.

I costruttori utilizzano spesso vetture sperimentali per provare componenti elettronici, software, sensori o soluzioni tecniche che non richiedono necessariamente cambiamenti visibili alla carrozzeria.

Nel caso della Ferrari Purosangue, l’eventuale evoluzione dei sistemi di assistenza alla guida avrebbe un significato particolare.

La quattro porte di Maranello è pensata per offrire le prestazioni tipiche del marchio, ma anche una maggiore versatilità rispetto alle sportive tradizionali.

È una vettura che può essere utilizzata nei lunghi viaggi e negli spostamenti quotidiani, situazioni nelle quali gli aiuti elettronici possono contribuire al comfort e alla sicurezza.

Un aggiornamento degli ADAS potrebbe quindi riguardare il funzionamento dei sistemi esistenti, la loro capacità di riconoscere determinate situazioni o l’integrazione di nuove funzioni.

Sono però soltanto scenari possibili, non caratteristiche già annunciate.

Le immagini non consentono nemmeno di anticipare eventuali novità meccaniche.

Non ci sono informazioni attendibili su modifiche alla potenza, alla motorizzazione o alla trasmissione. Allo stesso modo, non è possibile indicare una data di presentazione della presunta Purosangue M.

Per capire se il prototipo rappresenti davvero il primo passo verso una nuova versione serviranno ulteriori avvistamenti oppure comunicazioni ufficiali.

Nuovi ADAS Ferrari: quali sistemi sono già disponibili

Un aspetto da chiarire è che la Ferrari Purosangue dispone già di numerosi sistemi di assistenza alla guida.

Non si tratta quindi di introdurre per la prima volta queste tecnologie su un modello che ne è sprovvisto.

Tra le funzioni presenti figurano il cruise control adattivo, che permette di regolare automaticamente la velocità mantenendo una distanza dal veicolo che precede, e la frenata automatica d’emergenza, progettata per intervenire in determinate situazioni di rischio.

È previsto anche il sistema di mantenimento della corsia, che aiuta il conducente quando rileva un possibile allontanamento involontario dalla traiettoria.

A questi si aggiungono il monitoraggio dell’angolo cieco, utile per segnalare veicoli nelle zone meno visibili dagli specchietti, e il riconoscimento della segnaletica stradale.

La dotazione comprende inoltre l’avviso del traffico trasversale posteriore, particolarmente utile durante alcune manovre in retromarcia, e il monitoraggio dell’attenzione del conducente.

Non manca una telecamera posteriore per facilitare le operazioni di parcheggio.

Si tratta di tecnologie ormai sempre più diffuse anche su vetture di categorie inferiori, ma che assumono particolare importanza su un modello dalle prestazioni elevate come la Purosangue.

Naturalmente, assistenza alla guida non significa guida autonoma. Questi dispositivi supportano il conducente, che rimane responsabile del controllo della vettura.

Se Ferrari stesse davvero lavorando a una nuova generazione di ADAS, l’obiettivo potrebbe essere quello di rendere gli interventi più precisi, migliorare il riconoscimento degli ostacoli o ampliare le condizioni nelle quali i sistemi possono operare.

Anche in questo caso, però, non ci sono elementi sufficienti per attribuire al prototipo una funzione specifica.

Per il momento resta un avvistamento interessante, soprattutto per la presenza di una strumentazione esterna poco comune sulle vetture di normale produzione.

La Ferrari Purosangue M rimane quindi un’ipotesi, così come l’arrivo di nuovi sistemi ADAS. Una cosa, invece, è certa: a Maranello i collaudi della Purosangue continuano e questo prototipo potrebbe offrire i primi indizi su una futura evoluzione del modello.

Per sapere cosa cambierà davvero bisognerà aspettare informazioni più concrete.

 

 

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