Polestar 2: ecco la anti-Tesla che vedremo al Salone di Ginevra

Annunciata competitor della compatta Tesla Model 3, Polestar 2 sarà fra le novità più attese a Ginevra 2019. Sotto i riflettori le linee del corpo vettura, la tecnologia di bordo ed il modulo powertrain.

Polestar 2: ecco la anti-Tesla che vedremo al Salone di Ginevra

di Francesco Giorgi

28 Febbraio 2019

Il vernissage è fissato all’imminente Salone di Ginevra 2019 (qui la nostra panoramica delle novità attese alla prima grande rassegna europea dell’anno). Successivamente, avrà inizio una “tournée” attraverso tre continenti – Europa, nord America e Cina – che la vedrà, nei mesi a seguire, mostrarsi ai potenziali clienti nei “Polestar Space” dedicati in cui la novità cino-svedese potrà essere osservata, “sezionata” e provata nei test drive.

È la attesa Polestar 2, primo modello 100% elettrico del “sub-brand” creato due anni fa dall’interesse dei vertici Volvo e dei “piani alti” della capogruppo Geely con l’obiettivo di produrre una nuova lineup di modelli elettrificati, confermata in queste ore per il Salone di Ginevra (qui la nostra anticipazione sulle vetture ad alimentazione elettrica, ibrida ed ibrida plug-in che vedremo all’evento in programma da giovedì 7 a domenica 17 marzo).

Polestar 2: ecco come sarà

Dopo i primi dettagli resi noti nei giorni scorsi, ora Polestar 2 si mostra per intero, attraverso una serie di immagini di anteprima che ne illustrano lo stile, ed un primo approfondimento sui contenuti, particolarmente attesi dai mercati in virtù dell’ambizioso obiettivo che la dirigenza Volvo-Geely si pone, ovvero rendere Polestar 2 una diretta competitor nei confronti della recentissima Tesla Model 3. Già fissati, in linea di massima, prezzi ed allestimenti: in configurazione-debutto, Polestar 2 – già ordinabile online – verrà proposta in una declinazione “Launch Edition” dedicata, in prima battuta per alcuni mercati-chiave (Cina, USA, Canada, Germania, Norvegia, Svezia, Regno Unito e Belgio); più avanti verranno comunicati gli altri Paesi nei quali la novità elettrica potrà essere acquistata. L’importo per un esemplare di Polestar 2 Launch Edition, che resterà in vendita nei primi dodici mesi, è 59.900 euro. La produzione partirà in Cina all’inizio del 2020.

Rispetto alla “estrema” Polestar 1, supercoupé a propulsione ibrida da 600 CV e 1.000 Nm di coppia massima, è facile comprendere come quest’ultima abbia giocato un ruolo di “collaudo” nei confronti della nuova gamma (dopo Polestar 2, sarà la volta dell’e-SUV Polestar 3). Le linee esterne di Polestar 2, dall’analisi del materiale fotografico messo a disposizione dall’azienda, rivelano una impronta nel complesso “pulita” (pienamente “svedese”, quindi): corpo vettura – impostato dal Centro Stile Polestar guidato da Maximilian Missoni – fastback a cinque porte con accenno di coda, alcuni preziosismi che contribuiscono ad un appeal manifestamente sportivo; da segnalare l’adozione di gruppi ottici Pixel Led, un sistema di illuminazione che fornisce all’utente una “sequenza di benvenuto” quando questi si avvicina alla vettura, ed il tetto panoramico che sarà peculiare della versione di debutto “Launch Edition”. Sorprende un po’ (occorrerà farci l’abitudine) la calandra Volvo mancante della tipica losanga obliqua.

Abitacolo: interni “vegani”, tecnologie di ultima generazione

All’insegna della ecosostenibilità è non soltanto l’impostazione powertrain, ma anche la tecnologia di progettazione degli interni: lo stesso Maximilian Missoni, nella nota di definizione degli allestimenti, illustra come per Polestar 2 si sia provveduto a progettare “Un interno vegano di serie, che siamo sicuri incontrerà i favori dei clienti”. Si tratta, come è possibile intuire, di un rivestimento che non impiega materiali di origine animale, come ad esempio il tessuto “Weave Tech” dalle caratteristiche idrorepellenti ed antimacchia. Sarà in ogni caso disponibile un rivestimento in pelle Nappa per i sedili, che potrà essere abbinato a listelli in legno di palissandro e dettagli in policarbonato ad effetto 3D per la plancia. Sempre restando in materia di definizione abitacolo, ed in ossequio alle sempre più “centrali” funzionalità online, anche per Polestar 2 è notevole il ricorso ai sistemi multimediali di ultima generazione: oltre alla strumentazione digitale per la visualizzazione dei parametri vettura, la dotazione prevede un display centrale da 11” installato in verticale al di sopra della plancia. Attraverso lo schermo touch, l’utente avrà la possibilità di accedere ad un’ampia suite di funzionalità connesse in virtù dell’impiego di un modulo infotainment in cloud (sviluppato in partnership con Google) a connettività Android. Fra le applicazioni che verranno installate di serie: Google Maps e Spotify; in ogni caso, Polestar 2 (che sarà compatibile anche con gli standard Apple CarPlay) potrà essere arricchita nelle funzioni multimediali attraverso il Play Store.

All’insegna dell’hi-tech anche le modalità di ingresso a bordo ed avviamento: la presenza di un sistema “Phone-as-Key” consentirà il rilevamento dell’identità utente (previa sua registrazione) mentre questi si avvicina al veicolo, e una volta a bordo l’avviamento della vettura. Una soluzione, quest’ultima, che potrà tornare utile nei servizi car sharing.

Due motori elettrici da 408 CV

Ricordiamo le caratteristiche di telaio e powertrain di Polestar 2: la prima 100% “zero emission” viene allestita sulla piattaforma modulare CMA-Compact Modular Architecture di Volvo; a scelta del cliente, la dinamica veicolo potrà essere ulteriormente migliorata mediante un “Performance Pack”, comprendente cerchi da 20” dedicati, un set di ammortizzatori Öhlins progettati ad hoc ed un impianto frenante studiato dallo specialista Brembo, oltre ad un’accentuazione dell’appeal visivo mediante l’adozione di accenti in “oro Polestar” (cinture di sicurezza, pinze freno, valvole pneumatici). La propulsione viene fornita da un modulo di due motori elettrici, che forniscono a Polestar 2 una potenza dichiarata di 408 CV e 660 Nm di coppia massima, per un tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h nell’ordine di meno di cinque secondi, ed un’autonomia massima (variante “Long Range” con batterie agli ioni di litio da 78 kWh) di circa 500 km secondo il nuovo ciclo WLTP. In una fase successiva al debutto (fine 2020-inizio 2021), la lineup Polestar 2 potrebbe ampliarsi con una ulteriore variante “depotenziata”, e quindi di prezzo inferiore. Nei prossimi mesi se ne saprà di più.

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