Mercedes SLC: una Final Edition per l’addio

Dopo 23 anni e tre generazioni, la compact roadster della Stella a Tre Punte è prossima ad un radicale rinnovamento. Ecco la serie speciale che saluta l’attuale modello.

La spider-simbolo Mercedes dell’epoca moderna si prepara a salutare lo stuolo di appassionati che, in più di vent’anni, ne hanno apprezzato le linee, l’immagine marcatamente sportiva ed i contenuti: un “club” di oltre 710.000 enthusiast di tutto il mondo che hanno contribuito al titolo di roadster più venduta per la Stella a Tre Punte.

Adesso, ad otto anni esatti dal debutto della attuale generazione R172, pressoché invariata dal 2011 (l’ultimo aggiornamento, in ordine di tempo, è relativo al sostanzioso facelift di inizio 2016, nel quale – oltre all’adozione della fanaleria a Led a tecnologia Intelligent Light System e all’introduzione di due ulteriori allestimenti – ne venne mutata la sigla di gamma: dalla precedente SLK ad SLC, per meglio indicare la “parentela” con Mercedes Classe C), i vertici di Stoccarda annunciano l’imminente ingresso della “versione di addio”, non a caso battezzata come Mercedes SLC Final Edition. La prossima (quarta) generazione della baby spider della Stella a Tre Punte arriverà nei prossimi mesi, con tutta probabilità entro il 2020: più avanti arriveranno tutti i dettagli.

Mercedes SLC Final Edition: prezzi da 41.537 euro

Già comunicati i prezzi e gli allestimenti, finora riferiti al mercato tedesco (gli importi per l’Italia saranno confermati nelle prossime settimane): Mercedes SLC Final Edition viene proposta in vendita a partire da 41.537 euro, cifra che per il nostro Paese andrà leggermente “ritoccata” in aumento come conseguenza della differente imposta (VAT in vigore in Germania al 19%; IVA in Italia al 22%); la fase di ordinazione si aprirà venerdì 22 febbraio. Le prime consegne sono previste già per marzo. Quattro le motorizzazioni proposte: le tre unità 2 litri 4 cilindri sovralimentate con turbocompressore SLC 180 (156 CV), SLC 200 (184 CV) ed SLC 300 (245 CV), e la declinazione SLC 43 AMG, sviluppata in collaborazione con i tecnici della factory di Affalterbach, il cui 6 cilindri 3.0 turbo sprigiona 390 CV.

Giallo del corpo vettura ispirato alla prima serie del 1996

Dichiarata, nell’impostazione esteriore, l’ispirazione alla prima serie (R170) di Mercedes SLK: come infatti era avvenuto nel 1996, in occasione del suo debutto sul mercato, la tinta carrozzeria con la quale Mercedes svela in anteprima la nuova serie speciale “di congedo” è il giallo, nello specifico il Sun Yellow, nuance che omaggia lo Yellowstone di ventitré anni fa. A completare l’appeal estetico, un set di cerchi da 18” dedicati, i monogrammi di modello che trovano posto in corrispondenza delle fiancate (e sui poggiatesta), nonché una serie di modanature cromate ad impreziosire i paraurti e le prese d’aria, ed alcuni elementi in nero a contrasto (maniglie porta, gusci degli specchi retrovisori). Si tratta, complessivamente, di un bodykit molto simile a quello già utilizzato per la più potente versione AMG. Da segnalare, riguardo agli atout in chiave prestazionale, il ricorso ad un impianto frenante di maggiori dimensioni e ad un set di sospensioni sportive che contribuiscono ad abbassare di 10 mm, rispetto alla “normale” gamma SLC, l’altezza del corpo vettura. A richiesta, sono disponibili tre ulteriori varianti di colore per la carrozzeria: oltre al Sun Yellow, Mercedes SLC Final Edition viene declinata in tinta bianca, nera e grigia.

All’interno, Mercedes SLC Final Edition porta in dote rivestimenti in pelle Nappa bicolore (Black e Silver Pearl) con cuciture in grigio Alpaca a contrasto ed accenti in pelle colore carbonio (corona del volante, poggiatesta, cuffia della leva cambio). Immancabili gli “Airscarf“, esclusivo sistema di riscaldamento per la zona della nuca, integrato nei sedili, che diffonde aria calda nella zona del collo da bocchette situate sotto i poggiatesta. In questo modo, abbinato alla paratia frangivento anti – turbolenza, conducente e passeggero hanno la possibilità di viaggiare “en plein air” anche nelle giornate fredde.

Imminente anche la “special” SL Grand Edition

Contestualmente all’anticipazione di SLC Final Edition, Mercedes comunica l’allestimento SL Grand Edition, denominazione che tradizionalmente contraddistingue le varianti di gamma più esclusive per dotazioni: Mercedes SL Grand Edition (in vendita a partire da 114.820 euro), declinata nelle versioni SL400 (6 cilindri da 367 CV) ed SL500 (V8 da 455 CV) si sottolinea anch’essa per l’adozione di rifiniture ad hoc tanto al corpo vettura quanto nel layout abitacolo.

Baby roadster di Stoccarda: 23 anni di storia da SLK ad SLC

Fra gli appassionati del “mondo Mercedes” (e, in misura più ampia, nel “club” dei connoisseur di vetture di alta gamma “tout court”), la baby roadster biposto Mercedes SLC occupa un ruolo di primo piano, anche in virtù delle sue nobili origini di progetto. La prima serie SLK, presentata nel 1996, era l’evoluzione di un prototipo datato 1994, presentato a Torino e firmato da Bruno Sacco e Peter Pfeiffer; nonché di una seconda concept, equipaggiata con l’hardtop ripiegabile, che venne esposta al Salone di Parigi dello stesso anno: soluzione, quest’ultima, che ha caratterizzato l’intero ciclo evolutivo del modello. Al momento del lancio commerciale, Mercedes SLK R170 venne proposta nelle versioni SLK 200SLK 230 K (quest’ultima sovralimentata) e, per alcuni mercati, SLK 200 K. Nel 2000 avvenne un primo “maquillage”, in cui per la prima volta la lineup SLK ospitò una versione (SLK 320 da 218 CV) con motore a sei cilindri; per i vertici di gamma venne scelta la SLK 32 da 354 CV con cambio automatico a cinque rapporti.

Nel gennaio 2004, la gamma SLK R170 (in totale, gli esemplari prodotti nelle linee di montaggio di Brema furono 311.222) venne aggiornata con l’arrivo della seconda generazione (“nome in codice”: R171), caratterizzata da uno stile ispirato linee della Mercedes – McLaren SLR e alle monoposto di F1 McLaren – Mercedes: la gamma di modelli comprendeva la sovralimentata SLK 200 K, la SLK 350 con motore V6 e la SLK 55 AMG, la prima SLK dotata di motore V8 (360 CV), seguite dalla SLK 280 nell’autunno del 2005. Fra le novità della seconda serie, da segnalare il debutto (2004) del sistema di riscaldamento nuca “Airscarf”, ed un aggiornamento all’hardtop che permetteva la rotazione automatica del lunotto nelle fasi di chiusura ed una maggiore capacità di carico.

Dopo un restyling “di mezza età” operato all’inizio del 2008, Mercedes SLK venne successivamente evoluta come R172 nella attuale terza generazione, che vide la luce nelle prime settimane del 2011 ed in cui fra le novità tecniche più importanti, si ricorda la disponibilità di una versione turbodiesel (SLK 250 CDi: qui la nostra prova su strada), a conferma del ruolo di primo piano che le motorizzazioni a gasolio avevano, ancora meno di dieci anni fa, nelle strategie di riposizionamento delle lineup, anche per i modelli più sportivi.

Mercedes AMG SLC 43: la prova su strada Vedi tutte le immagini
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