Mazda3: la quarta generazione al Salone di Los Angeles

Concretizzazione del radicale percorso evolutivo avviato nei mesi scorsi, la aggiornata “segmento C” di Hiroshima mette sul tavolo un ampio ventaglio di aggiornamenti di stile e tecnologici. Tutti i dettagli.

Mazda3: la quarta generazione al Salone di Los Angeles

di Francesco Giorgi

28 Novembre 2018

La linea temporale di sviluppo per l’immagine complessiva Mazda, avviata nel 2017 con l’illustrazione della strategia “Sustainable Zoom-Zoom 2030” –  capitolo evolutivo della mission a lungo termine avviata un decennio fa per lo sviluppo di nuove lineup di modelli che fossero, sostanzialmente, “Desiderabili da guidare e, al tempo stesso, tenessero in considerazione le esigenze del pianeta” – e visualizzata nelle novità esposte lo scorso marzo al Salone di Ginevra, prosegue, all’imminente Salone di Los Angeles (in programma da dopodomani, venerdì 30 novembre, fino a lunedì 10 dicembre) con la nuova generazione di Mazda3, la “segmento C” di Hiroshima che si presenta profondamente aggiornata, tanto dal punto di vista dei contenuti di stile quanto nell’impostazione tecnica.

Il tutto, come recita il claim che accompagna il vernissage di Mazda3 Model Year 2019, viene affrontato dai vertici del marchio giapponese come “L’alba di una nuova era”: un messaggio particolarmente ambiziso per l’azienda giapponese, protagonista in questi ultimi mesi di un vistoso “new deal” non soltanto in fatto di re-engineering della propria lineup, ma anche in termini di riscontro da parte dei mercati (al 30 settembre di quest’anno, Mazda ha totalizzato un monte-vendite di 796.000 unità, corrispondente ad una crescita dell’1,7% sullo stesso periodo del 2017, anch’esso da record).

Con questo invitante biglietto da visita, Mazda3 2019 si presenta alla platea mondiale: il battesimo del pubblico all’LA Convention Center costituisce, per il marchio giapponese che fa della ricerca olistica in chiave industriale uno dei propri punti di forza, una prima concretizzazione del processo di integrazione fra uomo e macchina messo in evidenza, come accennato, allo scorso Salone di Ginevra (qui un nostro approfondimento).

Queste le linee-guida di Mazda3 2019: motorizzazioni SkyActiv-X e soluzioni telaistiche SkyActiv-Vehicle Architecture, ed una maturazione applicativa del linguaggio di design “KODO”, approccio di coerenza formale e filosofica al design automotive inaugurato da Mazda nel 2011 come espressività “su strada” di dinamismo del veicolo inteso come “oggetto vitale” e quindi in possesso di proprie doti di energia e ritmo (non soltanto “pragmaticamente giapponese”, quindi, bensì più “universale” nella reinterpretazione della discreta bellezza espressa dai manufatti del “Sol Levante”), al centro della rivoluzione-evoluzione di stile Mazda.

Nel dettaglio, le linee esterne di Mazda3 (ci si riferisce, in questo caso, alla variante due volumi “Hatchback”; a Los Angeles viene svelata anche la “sorella” a tre volumi-quattro porte, di linea meno anticonformista per quanto ugualmente personale) dichiarano una decisa derivazione dallo stile espresso nel prototipo RX Vision: il corpo vettura, armonioso e filante nel profilo, viene dominato da due stilemi: un lungo cofano anteriore che accompagna la forma dei gruppi ottici anteriori e si integra nella elegante calandra a trapezio, ed un “massiccio” volume posteriore, dal lunotto quasi orizzontale e dalla “coda” particolarmente alta. Piacevole l’armonizzazione tra il pulito disegno delle fiancate e la forma dei passaruota, che aggiunge un “quid” di sportività all’insieme del corpo vettura. Queste le dimensioni esterne: lunghezza 4,46 m, larghezza 1,8 m, altezza 1,44 m, su un passo di 2.725 mm; per la variante a tre volumi, gli ingombri esterni misurano, rispettivamente, 4,66 m, 1,8 m e 1,44 m. Di rilievo, ed anche in questo caso attinente alla tradizione giapponese, il ricorso alla filosofia “Jinba Ittai” di interazione fra cavaliere e cavallo, qui trasposta in una armoniosa risposta del veicolo alle intenzioni del conducente, con l’obiettivo di offrire ulteriori sensazioni di sicurezza e fiducia. Una concezione, anche in questo caso, umano-centrica che all’atto pratico si traduce in un nuovo livello di engineering per le tecnologie di telaio SkyActiv-Vehicle Architecture.

Nello specifico, ciò prevede una evoluzione negli elementi di rigidità della scocca direttamente collegati con il lavoro di sospensioni (schema McPherson all’avantreno, ed una nuova geometria a barre di torsione per il retrotreno) e pneumatici, uno studio dedicato allo smorzamento delle vibrazioni e in funzione di una superiore insonorizzazione nell’abitacolo, lo sviluppo maggiormente ergonomico dei sedili e nuove dotazioni i-ActivSense in materia di sicurezza attiva e passiva: sono presenti a bordo un nuovo sistema di monitoraggio conducente a telecamera e Led a infrarossi per osservare lo stato del conducente durante la guida (in caso di necessità, il modulo attiva un allarme e agisce sull’SBS-Smart Brake Support); un dispositivo FCTA-Front Cross Traffic Alert a radar anteriori; un nuovo sistema CTS-Cruising & Traffic Support. Dal punto di vista della sicurezza passiva, i tecnici Mazda puntano i riflettori su una più consistente adozione di acciai ad elevatissima resistnza (980MPa), dal 3% del modello che si prepara ad essere sostituito al 30% nella nuova quarta generazione di Mazda3, e su nuove strutture trasversali e longitudinali deformabili “a fisarmonica” in caso di urto, nonché una nuova struttura interna ad assorbimento di energia presente nel cofano anteriore, come protezione pedoni.

“Capitolo” motorizzazioni: come accennato, a bordo di Mazda3 debutta l’elemento complementare alla nuova filosofia di engineering SkyActive, ovvero l’unità motrice SkyActiv-X (qui un nostro approfondimento) a sistema di accensione per compressione controllata da candela SPCCI-Spark Plug Controlled Compression Ignition, qui affiancato da un inedito modulo ibrido “M Hybrid”. Quest’ultimo è altresì disponibile per i motori della “famiglia” SkyActiv-G che, per i mercati europei, verranno declinati su due distinte cilindrate: 1.5 (non disponibile per l’Italia) e 2.0. La lineup di Mazda3 2019 comprenderà inoltre il turbodiesel SkyActiv-D da 1,8 litri. La trasmissione (trazione anteriore oppure integrale a schema i-Activ AWD dotata di tecnologia di ripartizione automatica della coppia motrice fra avantreno e retrotreno) viene affidata ad un cambio manuale a sei rapporti, oppure a scelta automatico, sempre a sei rapporti.

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