Mazda: a Ginevra riflettori puntati sull’interazione fra uomo e macchina

Sistemi hi-tech di ultima generazione alienanti? Mazda reinterpeta il design in funzione dell’usabilità emozionale del veicolo. La filosofia “KODO” al centro delle novità del Salone di Ginevra.

Mazda: a Ginevra riflettori puntati sull’interazione fra uomo e macchina

di Redazione

27 Febbraio 2018

All’imminente Salone di Ginevra, Mazda si prepara a giocare su un nuovo concetto di personalità, che si estenderà dalle linee esterne – e dalla relativa funzionalità di impiego dei propri nuovi veicoli –, ai telai, alle tecnologie di motorizzazione. Un’anteprima delle novità che verranno esposte dal marchio di Hiroshima alla prima grande rassegna automotive europea 2018 (in programma da giovedì 8 a domenica 18 marzo) era stata svelata nei giorni scorsi.

Adesso, Mazda punta i propri riflettori su un’analisi maggiormente particolareggiata delle proprie “new entry”. Esse sono, nell’ordine, la concept Kai, il nuovo motore SkyActiv-G e la piattaforma SkyActiv Vehicle Architecture di nuova generazione, la première europea di Mazda6 Berlina e, in anteprima assoluta, Mazda6 Wagon, nonché il prototipo Mazda Vision Coupé.

Una prima anticipazione di ciò che vedremo a Ginevra 2018 è stata mostrata, nelle scorse ore, al Mazda European Technology & Design Forum. Alla base del programma di rinnovamento formale della produzione Mazda, indica una nota, c’è l’evoluzione della vision Mazda “Sustainable Zoom-Zoom”, progetto a lungo termine avviato nel 2007 e rivolto allo sviluppo di nuove lineup di modelli che fossero, sostanzialmente, “Desiderabili da guidare e, al tempo stesso, tenessero in considerazione le esigenze del pianeta”.

Il passo successivo ha consistito nel via libera alla nuova strategia “Sustainable Zoom-Zoom 2030”, avviato tenendo conto della necessità di attuare misure eco-friendly concrete per la salvaguardia della Terra, per ridurre le emissioni di CO2 e i gas serra. Misure la riduzione della media delle emissioni di CO2 del 50% entro il 2030 e del 90% dal 2050 rispetto ai livelli del 2010; contribuire alla nascita di un sistema di mobilità senza restrizioni con la creazione di veicoli e un substrato tecnologico che offrano sicurezza e serenità, per arricchire la vita delle persone, standardizzando le tecnologie di protezione i-ActivSense Mazda e ampliare le attività di sperimentazione sui veicoli a guida autonoma e sulle tecnologie di connettività. Un’altro obiettivo del costruttore è “migliorare il benessere mentale dei clienti con la soddisfazione che deriva dal proteggere la Terra e dall’arricchire la società con una vettura che offra un vero piacere di guida”. A questo contribuisce la filosofia “Jimba Ittai”, che esprime la stretta correlazione fra conducente e veicolo e si sviluppa intorno al concetto di “infondere vita all’auto”, visibile nel linguaggio di design KODO.

È proprio l’approccio KODO –Soul of Motion, approccio di coerenza formale e filosofica al design automotive inaugurato da Mazda nel 2011 come espressività “su strada” di dinamismo del veicolo inteso come “oggetto vitale” e quindi in possesso di proprie doti di energia e ritmo (non soltanto “pragmaticamente giapponese”, quindi, bensì più “universale” nella reinterpretazione della discreta bellezza espressa dai manufatti del “Sol Levante”), al centro della rivoluzione-evoluzione di stile Mazda.

Mazda Kai Concept: première europea al Salone di Ginevra

Un esempio concreto viene evidenziato dal prototipo Mazda Kai Concept, che dopo l’anteprima “nazionale” (Salone di Tokyo 2017) si prepara a varcare i cancelli di Ginevra 2018. Una delle novità più interessanti fra quelle viste alla rassegna dello scorso autunno (proprio in ossequio al personalissimo stile del corpo vettura e alla impostazione dell’abitacolo, così come alle tecnologie di bordo ed al sistema di propulsione) e atteso su strada a breve termine – all’anteprima giapponese era stato indicato il 2019 – il prototipo Mazda Kai Concept rappresenta un nuovo capitolo nello studio su una berlina cinque porte-due volumi, di dimensioni compatte.

La inedita “hatchback” che farà bella mostra di se al Salone di Ginevra racchiude, nel progetto, un preciso obiettivo: “Creare una vettura seducente che fosse diversa da tutte quelle viste in precedenza. Affrancata da stereotipi o concetti convenzionali, Mazda Kai Concept nasce da questa volontà, e nella propria semplicità e bellezza rappresenta la forma della hatchback ideale”, precisa una nota Mazda.

L’impostazione del corpo vettura si rifà all’obiettivo di sviluppo di un innovativo discorso di stile, nel quale l’insieme del veicolo e l’ambiente-abitacolo si fondono in un unico solido elemento. Ecco, quindi, una immagine che spicca per possenza e sportività, insieme alla peculiare solidità delle berline due volumi.

Less is More”: ovvero, ciò che non è essenziale alla funzionalità del veicolo, può benissimo essere eliminato. È ciò che i designer in forza al Centro Stile Mazda si sono imposto nel disegno del corpo vettura di Kai Concept. Del resto, la purezza nelle linee esterne di una vettura – e la assenza di inutili appendici non strettamente legate alla versatilità di impiego di un veicolo – furono alla base della stagione d’oro del Design italiano che dal dopoguerra dettò legge nel mondo.

Mazda, nell’introduzione di Kai Concept, tiene a sottolineare la realizzazione a mano dei pannelli delle fiancate, creati da “Modellatori in argilla Mazda altamente qualificati”: un approccio umano alle nuove tecnologie di progettazione che contribuisce a concretizzare l’immagine marcatamente “tridimensionale” del corpo vettura e ne esprime, qui più che mai, la filosofia “KODO”.

Elegantemente “minimal” (per i motivi e gli obiettivi di versatilità già descritti) è anche l’impostazione dell’abitacolo di Mazda Kai Concept: base di partenza è l’attuale produzione di serie del marchio di Hiroshima, nella quale i designer Mazda hanno “Perfezionato ulteriormente l’esperienza Jinba Ittai su cui Mazda sta costantemente lavorando per potere raggiungere l’ideale ‘Less is More’”. Un lungo tunnel centrale divide longitudinalmente l’abitacolo; dettagli in rosso brillante presenti sui pannelli porta e sulla consolle donano ulteriore “vitalità” all’ambiente interno di Kai Concept.

Mazda Kai Concept adotta, per la propria “ossatura”, la piattaforma di nuova generazione SkyActiv-Vehicle Architecture: anche in questo caso, alla base del progetto c’è l’essere umano, e le proprie capacità di bilanciamento in risposta agli stimoli di guida. Come una “appendice” del corpo fisico, la piattaforma SkyActiv Vehicle Architecture è stata ideata dai tecnici Mazda per l’ottimale controllo dei trasferimenti di energia in tutte le condizioni di marcia, a tutto vantaggio del comfort di bordo, delle prestazioni e della silenziosità di funzionamento.

Sotto il cofano, Mazda Kai Concept viene equipaggiata con un’altra delle “big news” del marchio di Hiroshima: l’unità motrice SkyActiv-X, sviluppata dai tecnici giapponesi in funzione della massimizzazione del rendimento termico. Ciò si concretizza, all’atto pratico, attraverso l’innovativo sistema SPCCI-SPark Controlled Compression Ignition: un engineering-novità che, indica Mazda, viene rappresentato dal “Primo motore a benzina di serie ad adottare l’accensione per compressione”. Una serie di sensori, collegati a ciascuno dei cilindri, riconoscono immediatamente i parametri di miscela aria-benzina immessa nella camera di combustione; insieme all’impiego di iniettori ad alta pressione, finalizzati dall’immissione del combustibile in fasi successive durante le fasi di accelerazione, offrono all’automobilista un maggiore arco di erogazione agli alti regimi ed emissioni più pulite (caratteristiche dei motori a benzina) e una più efficace risposta iniziale e minore consumo di carburante, ovvero le caratteristiche principali del ciclo diesel.

Mazda6, concept Vision Coupé, SkyActiv-G: novità per Ginevra

Lo stand del marchio di Hiroshima al Salone di Ginevra sarà piuttosto “affollato”. A fianco della concept Kai e della tecnologia powertrain SkyActiv-G, Mazda si prepara ad esporre le novità Mazda6 (berlina e Wagon: la prima, in anticipazione per l’Europa; la seconda, al debutto assoluto), nonché il prototipo Vision Coupé. Quest’ultimo debutta a Ginevra insignito del recentissimo titolo “Most Beautiful Concept Car of the Year” al Festival Automobile International che si è tenuto nelle scorse settimane a Parigi. Già presentato a fine ottobre, in occasione del Salone di Tokyo 2017, il prototipo Mazda Vision Coupé è una coupé quattro porte alto di gamma: il messaggio che porta in dote riguarda una prefigurazione di stile verso un rinnovato messaggio di vettura ad alte prestazioni caratterizzata da una nuova emozionalità di approccio fra conducente e veicolo, anche qui secondo la personalissima filosofia KODO tipica di Mazda.

Anteprima assoluta, invece, per Mazda6 Wagon, anticipata in un primo dettaglio nelle scorse settimane: un “volume” posteriore dall’andamento sinuoso che si collega alla metà anteriore del corpo vettura in un armonico gioco di proporzioni (anche qui è ampiamente visibile una ulteriore dimostrazione della filosofia “Kodo”). Insieme alla versione “familiare”, a Ginevra 2018 farà bella mostra di sé la rinnovata Mazda6 berlina: svelata lo scorso novembre al Salone di Los Angeles, rappresenta la quarta generazione della “alto di gamma” di Hiroshima, sul mercato dal 2002 quale “erede” di Mazda 626 e, successivamente, sottoposta ad un primo restyling (2005), evoluta nella seconda (2008-2012) e dell’attuale terza generazione, prodotta dal 2012.

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