Alpine A110 Pure, Légende e GT4 al Salone di Parigi 2018

Quarant’anni dopo la storica vittoria della A442 di Jaussaud e Pironi a Le Mans, Alpine prepara al debutto sul mercato gli allestimenti A110 Pure e Légende, esposti a Parigi insieme alla versione-gara GT4.

Alpine A110 Pure, Légende e GT4 al Salone di Parigi 2018

di Francesco Giorgi

05 Ottobre 2018

Fra le aziende “di casa” al Salone di Parigi 2018 (qui la nostra guida alla rassegna di Porte de Versailles, in programma per il pubblico fino a domenica 14 ottobre), il Gruppo Renaultqui un nostro approfondimento sulle novità esposte allo stand della “Marque à Losange” – si presenta con la gamma Alpine A110 pronta ad affrontare il mercato, oltre alla declinazione-gara GT4. Si tratta, nel dettaglio, degli allestimenti Pure e Légende, di recentissimo ingresso in fase di vendita e proposti a partire da, rispettivamente, 56.100 euro e 60.000 euro.

Alpine A110 Pure ed Alpine A110 Légende condividono l’impostazione generale con la serie di lancio Alpine A110 Première Edition, variante che venne messa in vendita in 1.955 esemplari (cifra che corrisponde all’anno di fondazione dell’usine di Dieppe da parte di Jean Rédélé) – attraverso un programma di prenotazione tramite App – a fine 2016 e che esordì al grande pubblico in occasione del Salone di Ginevra 2017: telaio in alluminio, carrozzeria anch’essa in alluminio a pannelli incollati e rivettati, accurata attenzione all’aerodinamica (specifiche feritoie anteriori, fondo piatto e diffusore posteriore progettato ad hoc), sospensioni a doppi triangoli dichiaratamente ereditate dal mondo delle competizioni, motore 1.8 turbo da 252 CV di potenza a 6.000 giri/min e 320 Nm di coppia massima già a 2.000 giri/min, abbinato ad un cambio Getrag a sette rapporti con doppia frizione a bagno d’olio.

Più nello specifico, Alpine A110 Pure, così battezzata per i propri atout di vettura sportiva “senza fronzoli” e dall’immagine che deriva in linea retta dalla storica “Berlinette”, viene allestita con gruppi ottici (anteriori e posteriori) a Led, sedili anatomici Sabelt (gli stessi che hanno equipaggiato la Première Edition), esclusivi rivestimenti abitacolo in pelle e tessuto microfibra e rifiniture interne con accenti in fibra di carbonio ad effetto opaco, impianto di climatizzazione a controllo climatico, modulo infotainment a connettività per smartphone MySpin e navigatore satellitare.  A questa dotazione-base, la variante A110 Légende dall’allure maggiormrente votato al gran turismo aggiunge sedili “comfort” a sei possibilità di regolazione, rivestimenti in pelle nera o marrone (a scelta), fibra di carbonio ad effetto lucido per i dettagli abitacolo, impianto audio Focal, sensori di parcheggio anteriori e posteriori e telecamera. Per entrambi gli allestimenti di Alpine A110 sono disponibili, a richiesta, il car audio Focal Premium ed un impianto di scarico sportivo.

La terza variante Alpine esposta in questi giorni al Salone di Parigi è la “corsaiola” A110 GT4, che nelle scorse settimane ha avuto il proprio “battesimo della pista” in occasione dell’appuntamento di Magny Cours con il campionato GT francese, dove è giunta quarta assoluta. Affidata alle cure di Signatech, partner Alpine nel motorsport, Alpine A110 GT4 presenta sospensioni progettate per l’impiego agonistico, impianto frenante racing fornito da Brembo, splitter anteriore e spoiler posteriore supplementari, rollbar a gabbia, sedile anatomico e cinture di cicurezza a sei punti, impianti di estinzione e cambio sequenziale.

La produzione di Alpine A110 avviene a Dieppe, nello stabilimento inaugurato nel 1969 e da sempre nell’orbita Renault: dopo il “congelamento” del marchio Alpine, avvenuto nel 1995, l’impianto è stato utilizzato per l’assemblaggio dei modelli high performance della “Marque à Losanges”. Sotto la guida di Carlos Ghosn, i vertici del Gruppo hanno scelto la strada di un rilancio del marchio un tempo protagonista nelle competizioni, attraverso un programma di rientro “ufficiale” nel motorsport; contemporaneamente, lo stabilimento di Dieppe, previo investimento da 35 milioni di euro, è stato riqualificato ed attrezzato per ospitare le linee di produzione Alpine: ad oggi, vi operano 400 dipendenti (molti dei quali sono stati assunti negli ultimi due anni). La capacità produttiva attuale è di 20 Alpine al giorno.

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