Mazda6 e Mazda6 Wagon 2018: pronte al debutto

Dopo l’anteprima a Los Angeles e Ginevra, la berlina di segmento medio-alto del marchio di Hiroshima conferma il profondo intervento di upgrade che ne accompagna la presentazione sul mercato.

Profondamente rinnovata nell’immagine esteriore così come nell’equipaggiamento hi-tech relativo alle funzioni di controllo del veicolo, infotainment e connettività, sicurezza attiva ed ausili alla guida, e aggiornata nelle motorizzazioni SkyActiv: con la declinazione “Model Year 2018” di Mazda6, anticipata lo scorso autunno al Salone di Los Angeles in configurazione berlina, arricchita dalla inedita variante Station Wagon (venne svelata al Salone di Ginevra 2018), il modello alto di gamma di Hiroshima – pronto al debutto sul mercato europeo – offre una sostanziale revisione del proprio progetto, che segue le più recenti novità di sviluppo della gamma Mazda.

Nel dettaglio, Mazda6 2018 (qui la nostra anticipazione della variante berlina svelata a Los Angeles 2017, e qui il “vernissage” di Mazda6 e Mazda6 Wagon a Ginevra 2018) si segnala, al corpo vettura, per un notevole intervento di “upgrade”, particolarmente di rilievo nel disegno della calandra, dei paraurti e dei gruppi ottici a Led. La variante Wagon, dal canto suo, offre una capacità al vano bagagli di 522 litri nel normale assetto di marcia, e che possono aumentare a 1.664 a sedili posteriori totalmente abbattuti. Particolarmente agevoli le operazioni di stivaggio bagagli: la soglia di accesso al portellone (1.020 mm di larghezza) è collocata a 633 mm dal suolo. All’interno, si segnalano i nuovi sedili anteriori interamente ventilati (tutte le “sedute” sono state aggiornate nell’imbottitura e presentano cuscini più larghi ed avvolgenti) e i nuovi rivestimenti che fanno più ampio ricorso alla pelle ed a nuovi tessuti. Altrettanto inedita, per la lineup Mazda6, la presenza di un display centrale da 8” e, per le versioni alto di gamma, un display TFT da 7” collocato al centro della strumentazione di fronte al posto di guida. Nelle prossime settimane debutterà, fra gli accessori disponibili nella dotazione di Mazda6, la connettività agli standard Apple CarPlay ed Android Auto per i modelli equipaggiati con il sistema multimediale MZD Connect.

Dal punto di vista dell’impostazione ingegneristica, Mazda6 2018 riflette nel telaio le innovazioni apportate dalle Divisioni tecniche del marchio di Hiroshima alla propria lineup più recente, e che in parte riflettono il nuovo linguaggio di stile per gli esterni impostato sul Design “KODO”: l’approccio formale ed “umano” al veicolo, e la conseguente armonia di forme, trovano espressione nella tecnica di progettazione del telaio SkyActiv, rivolto alla definizione di nuovi standard di comfort per conducente e passeggeri attraverso una profonda rivisitazione delle geometrie e dei punti di contatto fra elementi sospensione e scocca.

Relativamente alla dotazione di sicurezza attiva, Mazda6 e Mazda6 Wagon 2018 fanno ricorso ad un ampio ventaglio di tecnologie i-ActivSense di nuova generazione, di aiuto per il conducente ad identificare i potenziali pericoli e a ridurre il rischio di danni o lesioni. Si segnalano, a questo proposito, il sistema di monitoraggio 360° View Monitor, e il Cruise control a radar MRCC – Mazda Radar Cruise Control; l’ISA- Intelligent Speed Assistance attivo insieme al sistema TSR-Traffic Sign Recognition per il riconoscimento della segnaletica stradale; l’aggiornamento prestazionale alla tgecnologia Led adattiva (ALH-Adaptive Led Headlightts) per la fanaleria anteriore; gli elementi riscaldanti di nuova adozione sul parabrezza nella zona di riposo dei tergicristalli aiutano a garantirne la libertà di movimento: un accessorio utile nei mesi più freddi. Nuova la funzione Auto-Hold, e di serie il cofano anteriore attivo di protezione pedoni.

Riguardo alla lineup delle motorizzazioni, la gamma di Mazda6 2018 si articola su cinque varianti: tre unità a benzina (SkyActiv-G 2.0 e 2.5, con potenze di 145 e 165 CV per il 2.0; 194 CV per il 2.5), e due turbodiesel (SkyActiv-D da 2,2 litri e potenze di 150 e 184 CV). Tutte le unità motrici sono state aggiornate in ossequio all’entrata in vigore delle normative Euro 6d Temp. Gli interventi hanno riguardato, nei motori a benzina, una serie di modifiche relative ai sistemi di aspirazione, alla forma dei pistoni e all’iniezione, così come al rapporto di compressione più elevato e, nel caso del 2.5, il dispositivo di disattivazione dei cilindri; per i motori a gasolio, nuovi pistoni, nuovi iniettori piezoelettrici e adozione dell’SCR, nonché nel montaggio di un nuovo overboost al turbocompressore a geometria variabile.

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