Audi e-tron GT: caratteristiche e powertrain

Due allestimenti: e-tron GT (476 CV) ed RS e-tron GT (588 CV) e fino a 646 CV con il “Boost”; quasi 500 km con un “pieno” di energia per la coupé quattro porte più potente di sempre nella storia dei “Quattro Anelli”.

Il nome si riferisce alla conosciutissima gamma elettrica “new gen”, sebbene fra le due lineup di modelli vi siano alcune differenze progettuali. È Audi e-tron GT, prima “big news” 2021 dei Quattro Anelli che i vertici del marchio di Ingolstadt indicano come “Gran turismo ad elettroni” e Audi più potente di sempre. E per il responsabile Design Marc Lichte, è “L’auto più bella che abbia mai disegnato”.

Audi e-tron GT origina dal notevolissimo impegno del marchio tedesco nella mobilità 100% elettrica (il piano quinquennale Audi 2021-2025, confermato di recente, prevede 10 miliardi di euro da destinare allo sviluppo di nuovi modelli a zero emissioni che andranno a completare una lineup di 30 novità elettrificate nei prossimi cinque anni); con, in più, diversi elementi inediti. A cominciare dal pianale, che viene rappresentato dalla piattaforma modulare J1 (già utilizzata per costituire l’”ossatura” di Porsche Cayman) e dunque fa di e-tron GT la prima creazione Audi sviluppata su un pianale progettato specificamente per modelli elettrici.

Debutto commerciale

La nuova coupé a quattro porte di Audi esordirà sul mercato nella primavera 2021: più avanti saranno resi noti i dettagli relativi ai prezzi di vendita per l’Italia. La gamma si articola su due versioni:

  • Audi e-tron GT quattro (476 CV)
  • Audi RS e-tron GT (588 CV).

Tutte e due le configurazioni dispongono del “Boost” che, per brevi tratti (due secondi e mezzo) fa salire notevolmente la “cavalleria” (a, rispettivamente, 530 CV e 646 CV). Valori che confermano l’indicazione di “Audi più potente mai costruita” da parte del top management di Ingolstadt.

Esterni: aerodinamica funzionale alle prestazioni

Il corpo vettura di Audi e-tron GT, dalle forme “ovviamente” funzionali alle caratteristiche progettuali del veicolo, mette in evidenza un coefficiente di penetrazione di assoluto livello: appena 0,24. Questo traguardo costituisce la “summa” di una serie di soluzioni ad hoc, quali ad esempio le “air curtain” attraverso le prese d’aria collocate alle due estremità del frontale per favorire l’adesione dei flussi alla sezione più esterna delle ruote e del corpo vettura senza che – aiutate in questo dai “blade” (lamelle aerodinamiche d 2-3 mm posizionate lungo le razze della maggior parte dei cerchi proposti – venga a generarsi alcuna turbolenza. Specifiche prese d’aria adattive, collocate in corrispondenza dei gruppi ottici anteriori così come alle estremità della calandra “single-frame”, uno spoiler posteriore estraibile in due posizioni a comando elettrico, il sottoscocca carenato ed un estrattore sviluppato specificamente concorrono a definire l’elevatissima aerodinamica di Audi e-tron GT.

Scocca e carrozzeria: materiali ultraleggeri

La struttura viene realizzata in acciaio termoformato; l’alloggiamento della batteria – sagomata in corrispondenza della fila posteriore di sedili (soluzione simile a quella adottata per Porsche Taycan) per favorire l’abitabilità ai passeggeri – utilizza profilati di alluminio. La carrozzeria fa ampio ricorso alla lega leggera, con tetto in fibra di carbonio. Da segnalare la possibilità di richiedere la griglia della calandra “single-frame” (dietro cui si trova gran parte dei sensori di bordo) in tinta carrozzeria.

Le dimensioni

  • Lunghezza: 4,99 m
  • Larghezza: 1,96 m
  • Altezza: 1,41 m
  • Passo: 2.920 mm.

Due i vani bagagli: uno, posteriore, da 405 litri (366 litri per Audi RS e-tron GT), e uno più piccolo, da 85 litri, anteriore.

Abitacolo e infotainment

Un’”atmosfera monoposto” (per via dell’ampio tunnel centrale) domina il layout interno di Audi e-tron GT, che rispecchia in pieno i dettami “Gran turismo” estetico-funzionali anche nell’impostazione dell’abitacolo. La strumentazione digitale, con schermo da 12.3” configurabile attraverso i comandi collocati sul volante multifunzione, si abbina ad uno schermo MMI Touch sulla consolle centrale, da 10.1”, per il controllo delle funzionalità multimediali e di connettività (servizi di navigazione, Audi Connect, Audi Connect Emergency Call & Service), assistente vocale Amazon Alexa). Fedelmente all’impronta eco friendly della gamma Audi e-tron, i rivestimenti interni fanno ricorso alla sostenibilità: a richiesta, anziché in pelle possono essere ordinati elementi ottenuti in larga parte dal riciclo.

Tecnologie di propulsione

Tutte e due le versioni di Audi e-tron GT portano in dote la tecnologia di trazione integrale elettrica, formata da un motore “zero emission” per ciascun assale. Nel dettaglio, il motore elettrico anteriore sviluppa 238 CV sia su e-tron GT che su RS e-tron GT, mentre l’unità elettrica corrispondente al retrotreno sviluppa rispettivamente 435 CV (476 CV complessivi e 530 CV in modalità “Boost” per 2 secondi e mezzo) e 456 CV (598 CV la potenza massima di sistema, e fino a 646 CV con il “Boost”). Valori elevatissimi, cui contribuisce una forza motrice di 640 Nm (e-tron GT) e ben 830 Nm (RS e-tron GT). La trasmissione, a due rapporti ed abbinata al motore posteriore, sfrutta la “prima” con il Launch Control ed il “Boost” associato. Se questa modalità non viene selezionata, la vettura parte in “seconda”.

Sistemi di accumulo

L’alimentazione fa ricorso ad un pacco batterie agli ioni di litio da 93 kWh (85 kWh di capacità utile) raffreddato a liquido e da 800V di tensione nominale, posizionato esattamente al centro, fra i due assali, per favorire l’esatta ripartizione dei pesi (50:50) fra avantreno e retrotreno.

Prestazioni e autonomia

  • Velocità massima: 245 km/h (Audi e-tron GT); 250 km/h (Audi RS e-tron GT)
  • Tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h: 4”1 (Audi e-tron GT); 3”3 (Audi RS e-tron GT)
  • Consumo energetico a ciclo combinato WLTP: 19,9-21,6 kWh/100 km (Audi e-tron GT); 20,6-22,5 kWh/100 km (Audi RS e-tron GT)
  • Percorrenza massima a ciclo WLTP: fino a 487 km per Audi e-tron GT; fino a 472 km per Audi RS e-tron GT.

Modalità di ricarica

Le prese per il collegamento alla rete sono collocate in prossimità delle ruote anteriori: su entrambe le fiancate ci sono i connettori di rifornimento di energia a corrente alternata, mentre lato passeggero si trova la presa per la ricarica a corrente continua. Di serie, Audi e-tron GT viene provvista di due cavi: un “Mode 3” per gli “hub” pubblici ed il sistema e-tron Compact di rifornimento domestico. A richiesta è disponibile il sistema e-tron Charging System Connect, che insieme al secondo caricabatterie on-board (fornito insieme al veicolo) aumenta la potenza massima di carica AC a 22 kW, per ridurre i tempi di ricarica presso le colonnine pubbliche e garantire il “pieno” completo di energia in poco più di 5 ore. Una ricarica a corrente continua con potenze fino a 270 kW permette di ripristinare un’autonomia di 100 km in cinque minuti.

La trazione integrale quattro elettrica

Si tratta del sistema che regola in modo permanente e variabile la distribuzione della coppia motrice fra le ruote anteriori e quelle posteriori, e costituisce il layout normale di trasmissione. Soltanto nel caso in cui il conducente attivi il programma “Efficiency” del modulo di controllo delle dinamiche di marcia Audi Drive Select, la centralina di controllo privilegia la trazione anteriore. Durante la guida su fondi a ridotta aderenza, così come quando si richieda la massima potenza o durante la guida più sportiva, viene data priorità al trasferimento di coppia verso il motore elettrico posteriore (tale comando, indica Audi, avviene in pochi millesimi di secondo, e con una rapidità cinque volte superiore rispetto ad un sistema quattro meccanico). Nelle fasi di rilascio dell’acceleratore, il sistema di propulsione passa in modalità “Coasting”. La selezione del programma “Dynamic” aziona il recupero dell’energia, che – analogamente a quanto avviene per i modelli che fanno capo alla lineup SUV e-tron – può essere impostato dal conducente su due livelli, selezionabili tramite i bilancieri al volante per favorire l’”one-pedal feeling”. Una modalità automatica può essere optata dal guidatore attraverso l’MMI ed il Predictive Efficiency Assist che adatta la decelerazione a seconda del fabbisogno necessario.

Assetto e sicurezza

L’impianto frenante (con elementi in acciaio su e-tron GT e nuovi dischi rivestiti in carburo di tungsteno su RS e-tron GT; in opzione carboceramico con dischi anteriori da 420 mm di diametro e pinze fisse a dieci pistoncini) è di tipo elettroidraulico, anche qui di derivazione e-tron. Per l’assetto, Audi e-tron ricorre a geometrie a doppi bracci trasversali sovrapposti all’avantreno ed uno schema multilink al retrotreno, con sospensioni a controllo elettronico, ed a tripla camera per Audi RS e-tron GT. Lo sterzo è di tipo a servoassistenza variabile: a richiesta (e questa è un’altra novità assoluta nella gamma e-tron) è disponibile il sistema di sterzo integrale con ruote posteriori che sterzano in controfase fino a 70 km/h, ed in fase oltre i 70 km/h. La dotazione di sistemi di sicurezza attiva dispone dei dispositivi Audi Pre-sense Basic e Pre-sense Front.

Produzione carbon neutral e artigianale

L’assemblaggio (o meglio: la fabbricazione) di Audi e-tron GT avviene presso l’Audi Böllinger Höfe, il sito d’eccellenza di Heilbronn, situato nei pressi di Neckarsulm e dedicato alla realizzazione di vetture in piccola serie (vi avviene, per intenderci, la produzione della supercar Audi R8), per l’occasione ampliata, potenziata e riconvertita per le nuove attività secondo un iter di progettazione anch’esso tutto nuovo: per il rinnovamento del complesso, gli ingegneri di produzione hanno fatto ricorso alla realtà virtuale. In questo modo, indica Audi, la verifica dell’efficienza delle linee di montaggio e dei processi logistici, così come la pianificazione della supply chain sono avvenute in modo virtuale, e senza cioè la necessità di realizzare preventivamente alcun prototipo fisico.

Modalità hi-tech

La fabbricazione di Audi e-tron GT, avviata a fine 2020, si svolge in 36 cicli di lavoro, anziché i precedenti 16, in gran parte condivisi con Audi R8. Entrambi i modelli vengono movimentati dagli stessi carrelli senza conducente e da un’unica monorotaia sospesa a trazione elettrica. Mentre addetti e robot operano a stretto contatto nell’area dei cristalli, una stampante 3D produce supporti di montaggio su misura, a seconda delle necessità e dei suggerimenti dei collaboratori. Cifre alla mano, ogni esemplare in delibera percorre un rodaggio di 40 km, che comprende tratti autostradali e urbani. In ordine alla elevatissima qualità di fabbricazione (la scocca di Audi e-tron GT viene realizzata con l’impiego di acciaio altoresistenziale ed alluminio), ogni corpo vettura entra per due volte in un reparto Carrozzerie specifico, in cui – spiegano i tecnici dei “Quattro Anelli – si coniugano maestria artigiana e produzione automatizzata. Si tratta di un metodo “Dual framer”, nel quale dieci robot sono incaricati dell’assemblaggio dei pannelli carrozzeria interni ed esterni, ad unificare di fatto le linee di produzione per consentire la realizzazione di Audi e-tron GT all’interno delle strutture già esistenti.

Verifiche accuratissime

Al termine dell’assemblaggio della scocca, ogni vettura viene sottoposta ad una fase di verifica “in linea” della carrozzeria, a tutto vantaggio della precisione negli accoppiamenti ed in una rapida reazione qualora venga notato uno scostamento dai rigidi standard determinati in fase di progettazione (ad esempio: fra il punto più in rilievo e quello maggiormente incassato delle fiancate presenta una imbutitura decisamente accentuata: ben 35 cm). In questo passaggio, è la maestria artigiana degli specialisti Audi ad avere l’ultima parola, con l’applicazione dei componenti aggiuntivi (come le porte ed i passaruota) e l’osservazione delle finiture esterne.

Soltanto fonti energetiche “verdi”

Fin dall’inizio della produzione di Audi e-tron GT, l’intero fabbisogno energetico del Böllinger Höfe si avvale di fonti rinnovabili, ed il biogas produce calore sostenibile. Dall’inizio del 2020 si impiega soltanto elettricità “green”; contestualmente è avvenuta una drastica riduzione nell’utilizzo della carta, sostituita nelle linee di montaggio e nel reparto Logistica da App dedicate e nuove etichettature digitali per le attività di controllo e la catalogazione dei componenti.

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