Maserati MC20: caratteristiche, prezzo, motore

Ecco la nuova supercoupé interamente modenese: telaio monoscocca e carrozzeria in fibra di carbonio, motore V6 biturbo hi-tech, 630 CV ed elevatissima potenza specifica.

L’attesissima novità di Maserati è stata presentata nella cornice “di casa”, ovvero Modena, che rappresenta il cuore del nuovo corso – stilistico, di produzione, di contenuti e hi-tech – del “Tridente”. Con Maserati MC20, il marchio di altissima gamma di Fca intende scrivere un ulteriore capitolo della propria storia, che evolverà in un articolato programma di rilancio, e dunque di riposizionamento strategico, del marchio Maserati. E’ chiaro che la nuova MC20 è chiamata ad un ruolo di icona e rappresenta una pietra miliare per la nuova immagine Maserati, che si rispecchia anche nel prezzo di vendita, superiore a quello dei modelli attuali. Pur non essendo stato comunicato il listino ufficiale, è stato indicato un prezzo compreso tra i 200.000 euro e 300.000 euro, dunque allineato a marchi come Ferrari e Lamborghini.

“Dove eravamo rimasti?”

Il nome scelto, quindi: la sigla che identifica la novità supercoupé di Viale Ciro Menotti rappresenta di per sé un primo biglietto da visita sul quale viene impressa a chiare lettere la vocazione ultrasportiva di Maserati. “MC20”, appunto, che sta per “Maserati Corse”; ed è chiara, in questo senso, l’appartenenza ad una stirpe “corsaiola” che parte da molto lontano, ha attraversato i decenni e, nel Terzo Millennio, si è incentrata sulla leggendaria MC12 da cui eredita in linea retta l’identità. Con una differenza sostanziale che appare doveroso tenere a mente: se per lungo tempo la produzione di gamma supersportiva è stata caratterizzata da livelli di produzione limitata (MC12 ne è chiara testimonianza), con Maserati MC20 il marchio del “Tridente” porterà lo stato dell’arte dello sviluppo tecnologico derivato direttamente dalle corse su un piano di “normale produzione”.

Una vettura senza tempo

Che MC20 – annunciata a febbraio 2020 – fosse particolarmente attesa, non è un mistero. Gli appassionati hanno ben presenti le prime uscite, quasi “in sordina”, nel cuore di Milano e a Venezia. Proprio nelle prime settimane di questo terribile 2020 in cui il mondo intero si trova a dover fare i conti con la pandemia da Covid-19, che per inciso ne ha rinviato la presentazione. Un’attesa alla fine premiata dal “vernissage” modenese, che ha svelato al grande pubblico la grande novità del Tridente.

Una vettura che riflette il più puro spirito Maserati: indole corsaiola in un “abito” di alta sartoria; non urlato, pulito nelle linee. Elegantemente dinamico, insomma. Sembra quasi che, nell’aspetto esteriore, intenda “tranquillizzare” l’osservatore, rivelargli che l’”involucro” altro non è se non un’espressione complementare di quello che c’è “sotto”. Nessuno spigolo, ma un’impostazione sinuosa. Del resto, la coerenza delle forme, funzionale all’impiego dell’oggetto, costituisce la base del design. E se Maserati MC20 “servirà” a ciò che il progetto ha inteso definire, ovvero una vettura caratterizzata dall’elevatissima potenza su un insieme di caratteristiche hi-tech improntate alle massime prestazioni, ecco che il complessivo del veicolo possiede tutto ciò che occorre a concretizzarne gli atout: dunque, due posti secchi, linea bassissima, e tanta, tantissima potenza. Una vettura senza tempo, come nella migliore tradizione italiana.

Carrozzeria e telaio

Corpo vettura

Sviluppato presso il Centro Stile Maserati di Torino, ed ulteriormente affinato da migliaia di ore nella galleria del vento di Dallara, lo sviluppo esteriore di Maserati MC20 ha preso forma su una struttura monoscocca in fibra di carbonio (una “culla”) progettata in partnership fra Maserati e Dallara, e la cui produzione avviene a cura di TTA Adler di Airola (Benevento), factory specializzata nella realizzazione di materiali compositi e che gli enthusiast ben conoscono per avere provveduto alla produzione dei telai di Alfa Romeo 4C e della hypercar Ferrari LaFerrari. Come si accennava in apertura, Maserati MC20 non fa parlare di se per “vistosità” esteriore: preferisce al contrario puntare su un’esatta pulizia di linee, che giocano su un’impostazione aerodinamica particolarmente sofisticata: fondo piatto ed un diffusore posteriore progettato specificamente permettono di fare a meno di voluminose appendici aerodinamiche esterne (effettivamente ridotte al minimo).

Costruita intorno al motore

L’osservatore rimane in effetti colpito dall’aggressività “interiore” di Maserati MC20. Elegante, appunto: qualsiasi indole “cattiva” che abbia un che di volgare è stata rigettata con sdegno in fase di progettazione. Quasi a voler allestire una carrozzeria intorno al motore e che sia in grado di abbracciare il conducente ed il passeggero. E che, all’atto pratico, possa essere adattissima tanto per una giornata in pista quanto per una “soirée” a teatro. Le dimensioni sono adeguate alle caratteristiche della vettura ed alla sua conformazione aerodinamica, dunque non “minimali”: la lunghezza misura quasi 4,47 m, per poco meno di 2 m di larghezza e 1,22 m di altezza, su un passo di 2.700 mm. I cerchi da 20” si abbinano ad un set di pneumatici a sezione differenziata: 245/35 ZR 20 all’avantreno, e 305/30 ZR 20 al retrotreno, L’impianto frenante, fornito dallo specialista Brembo, prevede quattro dischi autoventilanti da 380 mm e 350 mm, con pinze a, rispettivamente, sei e quattro pistoncini.

Ogni colorazione ha un suo perché

Le tinte carrozzeria proposte sono sei; tutte fanno riferimento ad una espressione storica del marchio Maserati:

  • Bianco Audace (realizzato dalla mescola di un bianco dalle nuance giallastre con una piccola percentuale di blu, unisce i due colori della leggendaria Maserati “Birdcage”)
  • Giallo Genio (frutto della combinazione fra il giallo ed il blu che costituiscono i due colori di Modena)
  • Rosso Vincente (colore-base delle vetture da corsa italiane, evoca la colorazione della Tipo 26, che nel 1926 contrassegnò il debutto di Maserati nelle competizioni)
  • Blu Infinito (ovvero la variante cromatica meno hi-tech sebbene l’effetto visivo ricordi uno smalto ceramico, più “vintage”, più semplice ed autentica nella tavolozza delle tinte proposte per MC20, costituisce la variante che da lungo tempo identifica l’eleganza Maserati e, in un recente passato, rappresentava l’elemento riconoscibile della hypercar MC12)
  • Nero Enigma (nero assoluto, venne adottato per la concept Maserati Gran Turismo, fa forza su un effetto laccato estremamente profondo, che opera attraverso diversi livelli di trasparenza)
  • Grigio Mistero (il riferimento è chiaro: la concept Maserati Alfieri; nasce concettualmente dall’idea di fusione del metallo, in modo da conferire notevole fluidità alla superficie ed alle forme della vettura).

L’unità motrice “Nettuno”

Ed ecco la tecnologia che fa muovere MC20. Esposto nella meravigliosa ambientazione del Teatro Anatomico di Modena – edificato nella seconda metà del 18. secolo e anch’esso protagonista di un personale “rilancio”: venne infatti riaperto al pubblico nel 2018 dopo essere stato ristrutturato in seguito al terremoto del maggio 2012 -, il motore che va ad equipaggiare Maserati MC20 è anch’esso figlio del nuovo corso Maserati che intende affidarsi a tecnici e strutture “di casa” per lo sviluppo del progetto, la realizzazione e la produzione. L’unità motrice “Nettuno” costituisce il frutto di un lavoro congiunto svolto dai tecnici motoristi Maserati in costante collaborazione con l’Innovation Lab di Modena.

Ibrida? No; ma la versione 100% elettrica è dietro l’angolo

Prima di esaminare nello specifico i contenuti tecnici dell’unità motrice “Nettuno” di Maserati MC20, un rapido cenno ai progetti di elettrificazione. In tempi recenti, era emersa l’eventualità legata alla realizzazione di una ultracoupé ad alimentazione ibrida, che andasse a costituire una “controffensiva” nei confronti dei progetti V6 ibrido Ferrari. Il “taglio del nastro” di MC20 ha, al contrario, puntato i riflettori su una scelta per il momento più “tradizionale”, seppure dalle elevatissime peculiarità tecniche (come vedremo). Non si tratta di un “impasse”, in ogni caso: la realizzazione di una variante MC20 “zero emission” ci sarà, vedrà la luce nel 2022. Manca dunque poco: e, quando la coupé 100% elettrica sarà sotto gli occhi di tutti, ecco che, davvero, la nuova era Maserati potrà contare su un’altra prim’attrice.

Tecnologia derivata dalla Formula 1

“Cuore pulsante” di Maserati MC20 è, appunto, l’unità motrice Nettuno. Un’architettura che – è doveroso ricordarlo – riporta a Modena una tipologia di motore che da quasi quarant’anni era assente dalla gamma del marchio: ultima applicazione (in ordine di tempo) del V6 collocato in posizione centrale risale alla fine del 1982, con l’uscita di produzione della storica Maserati Merak.

La motorizzazione a 6 cilindri a V da 3 litri e 630 CV di potenza massima porta in dote un approccio tecnologico “figlio” del grado di sviluppo hi-tech raggiunto dalle monoposto della massima Formula. Del resto, anche qui le “matite” sono di eccellenza: i motoristi Maserati hanno operato insieme ai giovani tecnici che operano presso l’Innovation Lab. Dotato di angolo di 90 gradi fra le bancate, il “Nettuno” presenta un sistema di sovralimentazione a due turbocompressori, valvole waste-gate elettroniche, ed un brevetto internazionale relativo al sistema di combustione.

La tecnologia di combustione

In buona sostanza, al modulo “convenzionale” di combustione è stato aggiunto un sistema a precamera provvisto di una candela dedicata. Quando, in prossimità del PMS, la miscela aria-benzina arriva nella precamera, la candela principale fa esplodere il volume di miscela: ne deriva una prima combustione, che viene a sua volta inviata – mediante sei fori posizionati specificamente – nella camera di combustione principale. Con questo processo, viene a generarsi una elevata turbolenza (grazie a più fronti di esplosione della miscela); ne conseguono un’efficienza ancora maggiore, un migliore rendimento complessivo del motore, ed una elevata potenza specifica. A conti fatti, ne è derivato il motore a sei cilindri a V dal valore più alto in questo senso: addirittura 210 CV/litro.

“Da corsa” è anche il sistema di lubrificazione a carter secco, il che consente un posizionamento ancora più in basso del gruppo propulsore, a tutto vantaggio del baricentro e dell’altezza complessiva della vettura, che supera di pochissimo il metro e 20.

La trasmissione (trazione posteriore) si avvale del cambio DCT ad otto rapporti (sei “di potenza”, e due “overdrive”) con differenziale autobloccante meccanico a slittamento limitato (a richiesta sarà possibile richiedere il differenziale a controllo elettronico).

Performance elevatissime

Molto, molto alti (come era logico attendersi) i valori “su strada” dichiarati da Maserati MC20: la velocità massima supera i 325 km/h, lo scatto da 0 a 100 km/h richiede meno di 3 secondi, e meno di 9 secondi per coprire l’accelerazione da 0 a 200 km/h. “Aride cifre” che vanno considerate in una favorevolissimo (anzi, quasi da primato) rapporto peso/potenza: appena 2,33 kg/CV. In buona sostanza, ce n’è abbastanza per entusiasmarsi, e per ribadire – se ancora ce ne fosse bisogno – l’eccellenza tutta italiana nel competitivo segmento delle vetture sportive di elevatissima gamma.

Infotainment e connettività

All’interno (cui si accede attraverso le porte “a farfalla”), e che conferma le peculiarità di pulita elegante sportività espresse nel corpo vettura, la dotazione multimediale di Maserati MC20 si affida al modulo MIA-Maserati Intelligent Assistant il cui “cuore” è il sistema operativo Android Automotive. La digitalizzazione prevede una “user experience” completamente nuova, innovativa e performante, che prevede una completa personalizzazione a seconda delle preferenze di utilizzo da parte del conducente. Il sistema MIA consiste in due display: il quadro strumentazione digitale e lo schermo centrale. Entrambi sono simili per forma e dimensioni: 10.25”.

È sempre connessa

Maserati MC20 è sempre connessa, in virtù dell’adozione della tecnologia Maserati Connect, che consente di tenere sotto controllo nel proprio device mobile lo stato della vettura, i tragitti, la navigazione, le informazioni in tempo reale su traffico e mappe stradali; “last but not least”, con il modulo MIA l’utente può attivare i servizi Amazon Alexa o un hotspot WiFi.

Le tecnologie di assetto

Per MC20, i tecnici Maserati hanno sviluppato cinque modalità di guida (ognuna delle quali contraddistinta da una colorazione specifica), che il conducente potrà selezionare attraverso un commutatore che trova posto sul tunnel centrale:

  • Wet (riconoscibile per il colore verde)
  • GT (blu)
  • Sport (rosso)
  • Corsa (giallo)
  • Esc Off (arancione).

Ciascuno dei programmi di guida incide, ovviamente, sul comportamento dinamico della vettura: al momento dell’accensione, MC20 opera in modalità GT; qualora si scelga il programma “Sport”, l’elettronica di controllo irrigidisce le sospensioni (gli ammortizzatori sono a controllo attivo, le geometrie – schemi a doppi bracci – prevedono elementi in alluminio forgiato), rende la risposta del cambio DCT ad otto rapporti ancora più rapida, conferisce ulteriore sensibilità al pedale dell’acceleratore e gestisce il Traction Control in ordine di garantire velocità e agilità al veicolo. La modalità “Wet” orienta il comportamento dinamico della vettura (gruppo motopropulsore, sospensioni, controllo trazione) per assecondare al meglio il conducente nella guida su asfalto bagnato. Il programma “Corsa”, finalizzato all’impiego in pista, aumenta in maniera notevole la fase di intervento del controllo di stabilità. Quest’ultimo, dal canto suo, può essere escluso del tutto attraverso la selezione del programma “Esc Off”.

Ed ecco la scheda tecnica

Per concludere, uno specchio riassuntivo delle caratteristiche tecniche di Maserati MC20.

Propulsione

  • Architettura: 6 cilindri a V a 90°; sistema di combustione a precamera derivato dalla Formula 1
  • Accensione: a doppia candela per ogni cilindro
  • Sovralimentazione: due turbocompressori
  • Alesaggio x corsa: 88 mm x 82 mm
  • Cilindrata complessiva: 3.000 cc
  • Rapporti di compressione: 11:1
  • Lubrificazione: a carter secco
  • Potenza massima: 630 CV a 7.500 giri/min
  • Coppia massima: 730 Nm disponibili fra 3.000 e 5.500 giri/min
  • Potenza specifica: 210 CV/litro.

Trasmissione

  • Cambio: DCT ad otto rapporti, differenziale autobloccante a slittamento limitato a comando meccanico
  • Trazione: posteriore.

Prestazioni su strada

  • Velocità massima: oltre 325 km/h
  • Tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h: meno di 2”9
  • Tempo di accelerazione da 0 a 200 km/h: meno di 8”8.

Dimensioni e bagagliaio

  • Lunghezza: 4,47 m
  • Larghezza: 1,96 m
  • Altezza: 1,22 m
  • Passo: 2.700 mm
  • Capacità di trasporto bagagli: 100 litri nel vano posteriore; 50 litri nel vano anteriore.

Telaio e assetto

  • Telaio: monoscocca in fibra di carbonio
  • Carrozzeria: coupé a due posti; pannelleria in fibra di carbonio e materiali compositi
  • Sospensioni: a doppi bracci oscillanti in alluminio forgiato; ammortizzatori attivi
  • Freni: Brembo a dischi autoventilanti da 380×34 mm all’avantreno e 350×27 mm al retrotreno; pinze a, rispettivamente, 6 pistoncini e 4 pistoncini
  • Peso omologato: 1.470 kg
  • Rapporto peso/potenza: 2,33 kg/CV.
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