Opel Insignia e Insignia GSi facelift: prosegue lo sviluppo

Una serie di immagini ritrae due esemplari in prova della ammiraglia Opel in versione “nromale” e nella declinazione GSi. Le vedremo su strada nel 2020?

A quattro mesi esatti dall’”avvistamento” di un esemplare-laboratorio della prossima serie di Opel Insignia Sports Tourer, “pizzicato” alla fine dello scorso luglio mentre era oggetto di un test preliminare sul classicissimo tracciato del Nurburgring, in queste ore l’”occhio” della macchina fotografica torna a posarsi sulla nuova declinazione-restyling della “segmento D” di Russelsheim. Nello specifico, si tratta della declinazione standard e della interessante futura variante GSi, che in perfetta corrispondenza con la sigla delle tre mitiche lettere porta in dote una connotazione marcatamente sportiva, tanto all’esterno quanto “sotto”.

I dettagli del corpo vettura

Da segnalare, in previsione di un debutto che si può ipotizzare come prossimo (è possibile che il “lancio” commerciale avvenga nel 2020), una camuffatura decisamente “leggera” per entrambe le versioni, segno che l’impostazione di carrozzeria potrebbe essere già quella definitiva, o quasi. Nello specifico, tanto Opel Insignia quanto la “sorella” high performance Insignia GSi rivelano, anteriormente, un nuovo disegno per i gruppi ottici e nuove luci diurne a Led che ricordano molto lo stile impostato sulla recentissima nuova generazione di Opel Corsa; e, sempre nella parte frontale, una nuova griglia ed un paraurti anch’esso sottoposto ad un “maquillage” che mette in evidenza prese d’aria di maggiori dimensioni. Lateralmente, Opel Insignia GSi-facelift dispone delle immancabili “minigonne” sottoporta, che raccordano idealmente un piccolo splitter anteriore con il sottile diffusore posteriore nel quale sono integrati due terminali di scarico. I cerchi, di maggiori dimensioni rispetto alle ruote di Opel Insignia “standard”, non nascondono un set di pinze freno verniciate in rosso (vengono fornite da Brembo?).

Abitacolo: sembra cambiare poco

L’impostazione degli interni sembra essere molto simile rispetto a quella dell’attuale serie: verrebbe da pensare, a questo proposito, che i vertici PSA Groupe, cui Opel fa capo dall’estate 2017, al momento non intendano investire grandi somme in una “evoluzione” più corposa per l’ammiraglia di Russelsheim, la cui attuale serie resta basata sulla piattaforma General Motors. È in ogni caso possibile attendersi qualche novità relativamente alle funzionalità infotainment.

Bocche cucite, al momento, riguardo all’impostazione meccatronica: è possibile che una parte della lineup di motorizzazione attingerà alla gamma di propulsori PSA. Staremo a vedere.

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