Bmw M2 CS: caratteristiche, equipaggiamenti, prestazioni

In anteprima la nuova supercoupé compatta da 450 CV e a tiratura limitata: verrà esposta al Salone di Los Angeles, consegne a partire da inizio 2020.

Se i 410 CV di Bmw M2 Competition si direbbero più che sufficienti per entusiasmarsi, con la nuova coupé ultra-high performance il marchio di Monaco di Baviera alza ulteriormente l’asticella delle possibilità di elaborazione alle proprie unità motrici. L’esito, anticipato in queste ore attraverso una accurata anteprima in attesa di vederla dal vivo all’imminente Salone di Los Angeles 2019 (in programma da venerdì 22 novembre a domenica 1 dicembre), si traduce nella nuova Bmw M2 CS, modello-evoluzione che porta in dote le soluzioni hi-tech studiate dallo staff della Divisione sportiva bavarese per Bmw M4 CS, dalla quale deriva in linea retta. Se quest’ultima sprigiona 460 CV, la nuova “compatta da sparo” Bmw M2 CS eroga infatti 450 CV a 6.250 giri/min ed una coppia massima di 550 Nm, disponibili fra 2.350 e 5.500 giri/min.

Erede della storica famiglia supersportiva

Con il prossimo debutto di Bmw M2 CS – che, come vedremo, viene già “replicata” in versione Racing, destinata cioè all’impiego agonistico -, il marchio di Monaco di Baviera scrive un ulteriore capitolo nella saga delle berline-coupé di fascia media dall’immagine dichiaratamente sportiva le cui origini vanno fatte risalire alla leggendaria famiglia “Neue Klasse” che ebbe una illustre capostipite nella Serie 02 e nella leggendaria Bmw 2002 Tii il proprio modello sportivo di punta (dalla quale, a sua volta, trassero origine la specialissima 2002 Turbo e la “iconica” M3 che debuttò a metà anni 80 e, seppure adeguatamente “vitaminizzata”, è giunta fino ai giorni nostri).

Ecco quanto costerà

Già comunicato il prezzo di vendita: si parte da 95.000 euro; non pochi, tuttavia pienamente giustificato dalla “tiratura” limitata (ne verranno prodotte 2.200 unità; le consegne avranno inizio nei primi mesi del 2020) e dal profondo re-engineering operato dai tecnici Bmw Motorsport al telaio ed al corpo vettura di Bmw Serie 2 Coupé, di fatto ricostruiti ex novo, nonché motivato dall’adozione dell’unità 6 cilindri più potente di gamma, il 3.0 dal posizionamento longitudinale (uno dei marchi di fabbrica Bmw, che per la propria lineup più sportiva dimostra di non rinunciarvi, considerato l’attuale ricorso ai motori trasversali ed alla trazione anteriore della nuova gamma Serie 1, a sua volta derivata da Serie 2 Grand Tourer, cui adesso si aggiunge la recentissima Serie 2 Gran Coupé).

I dettagli di propulsione

Per un’analisi di anteprima su Bmw M2 CS 2020, abbiamo scelto di puntare i riflettori partendo dall’impostazione meccatronica, che – come accennato – consente alla gamma Serie 2 di compiere un concreto balzo in avanti dal punto di vista dei contenuti e dei valori prestazionali.

  • Motore. Sotto al cofano trova posto… una vecchia conoscenza: la classica unità motrice 3 litri (2.979 cc) dall’architettura a sei cilindri in linea collocata in posizione longitudinale. Il sistema di sovralimentazione fa riferimento alla tecnologia M TwinPower Turbo – sono cioè presenti due turbocompressori mono-scroll -, l’iniezione è diretta e la distribuzione si avvale dei dispositivi Valvetronic di fasatura variabile delle valvole e doppio VANOS nella fasatura degli alberi a camme.
  • Cambio e trasmissione. Bmw M2 CS adotta, di serie, il cambio manuale a sei velocità adeguatamente modificato nella rapportatura considerato il 10% di potenza in più erogata rispetto a Bmw M2 Competition; a richiesta, è disponibile il cambio “M” a sette rapporti Drivelogic a doppia frizione.
  • Attenzione alle emissioni. Per ottemperare ai sempre più prossimi limiti alle emissioni richiesti recentemente dalla Commissione Europea, Bmw M2 CS viene equipaggiata, nella produzione destinata ai “major market” europei, con un nuovo filtro antiparticolato che riduce le emissioni di diossido di carbonio in maniera significativa (questi i valori dichiarati da Bmw, al momento in via provvisoria, seppure già riferiti al ciclo Wltp: da 10,4 a 10,2 litri di benzina per 100 km e da 238 a 233 g/km di CO2 se equipaggiata con cambio manuale; da 9,4 a 9,6 l/100 km e da 219 a 214 g/km di CO2 con cambio M DCT).

Il nuovo bodykit in CFRP

È chiaro che, nello sviluppo della nuova M2 CS, lo staff Bmw M ha attinto a piene mani alla vastissima esperienza del marchio bavarese nel settore delle competizioni Turismo e GT.

  • Esterni. Ciò, relativamente allo studio del corpo vettura, trova corrispondenza nell’adozione di una serie di elementi in carbonio rinforzato con resine polimeriche: il nuovo cofano anteriore, il tetto, lo splitter anteriore ridisegnato; mentre il sottile e profilato “labbro” posteriore (“Gurney flap”) ed il nuovo diffusore inferiore sono in fibra di carbonio volutamente lasciata “grezza”. La verniciatura della carrozzeria è esclusivamente in tinta Misano Blue metallizzato.
  • Abitacolo. Il layout interni di Bmw M2 CS mette in evidenza i sedili anteriori ultraleggeri di tipo anatomico (rivestiti in pelle Merino e Alcantara), la consolle centrale realizzata in fibra di carbonio e la plancia e i pannelli porta costruiti anch’essi in CFRP.

La dinamica veicolo

Altrettanto “up-to-date” è l’impostazione delle tecnologie di controllo delle dinamiche telaio, assetto e ruote.

  • Freni. Nel dettaglio, Bmw M2 CS viene dotata di un impianto frenante surdimensionato (e necessario per aiutare a fermarsi, senza alcun accenno ad affaticamento, i 460 CV della nuova coupé, che “a secco” pesa 1.550 kg): all’avantreno e al retrotreno sono presenti dischi in materiale composito, da rispettivamente 400 mm e 380 mm di diametro, qui quali agiscono pinze a sei e quattro pistoncini. In alternativa, sarà disponibile il consueto kit a dischi in materiale carboceramico, particolarmente adatto all’impiego in pista (nei “track day”, ad esempio).
  • Cerchi e pneumatici. I gruppi ruota comprendono cerchi a canale differenziato (9×19” all’avantreno; 10×19” al retrotreno) particolarmente leggeri (soltanto 9 kg quelli anteriori, 10 kg quelli posteriori), ed un set di pneumatici da, rispettivamente, 245/35 ZR 19 e 265/35 ZR 19 ottenibili in funzione dell’impiego predominante del veicolo (Michelin Pilot Sport Cup 2 in configurazione-standard; oppure, senza alcun sovrapprezzo, Michelin Pilot Super Sport, dal “grip” più accentuato nelle condizioni di asfalto bagnato, se l’acquirente intende utilizzare la propria M2 CS soprattutto nella guida di tutti i giorni).
  • Sospensioni. Le sospensioni Adaptive M con doppi braccetti anteriori e multilink a cinque bracci posteriori in alluminio vengono abbinate al dispositivo DSC-Dynamic Stability Control con programmi di selezione delle modalità di guida MDM-M Dynamic Mode, allo sterzo con sistema di servoassistenza EPS-Electric Power Steering e funzione Servotronic M, ed al differenziale Active M Differential a controllo elettronico.

Prestazioni: velocità, accelerazione

Su strada, Bmw M2 CS raggiunge – anche in virtù del favorevolissimo rapporto peso/potenza: appena 3,44 kg/CV – valori prestazionali perfettamente in linea con le più potenti GT e supercoupé di attuale produzione, dunque elevatissimi: equipaggiata con il “kit” M Driver’s Package, offre all’appassionato una velocità di punta di 280 km/h (autolimitati) ed un tempo di 4”2 per lo scatto da 0 a 100 km/h negli esemplari con cambio manuale, e 4”0 se provvista di cambio M DCT.

La versione Racing pronta-corse

Contestualmente all’anteprima di M2 CS, Bmw anticipa altresì le caratteristiche della declinazione “corsaiola” M2 CS Racing, che dalla prossima stagione di gare verrà venduta, già in configurazione pronto-corsa, alle Scuderie private. La “derivazione” Racing, equipaggiata con lo stesso 6 cilindri 3.0 M TwinPower Turbo, eroga un range di potenza compreso fra 280 CV e 365 CV, in funzione del BoP-Balance of Performance applicato, e la medesima forza motrice di M2 CS “standard”, ovvero 500 Nm, dalla quale “eredita” anche il cambio doppia frizione a sette rapporti, con elettronica di controllo programmata espressamente per l’impiego in gara, e differenziale autobloccante di tipo meccanico con radiatore specifico. Allo studio della Divisione Motorsport c’è un kit evoluzione finalizzato ad aumentare a 450 Cv la potenza. Le differenze, rispetto a Bmw M2 CS, riguardano l’impiego di un kit di ammortizzatori ZF Sachs regolabili, un set di cerchi da 10.5×18” a cinque fori con pneumatici Michelin di tipo slick da 27/65 – 18 S9L, l’impianto frenante Alcon provvisto di dischi da 380 mm e gli accessori di sicurezza regolamentari FIA (sedili, cinture, serbatoio FT3 da 84 litri – in opzione 120 litri – a rifornimento rapido effettuabile da entrambi i lati, rollbar integrale.

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