Google: l’autonomous car sbarca nel traffico urbano

Google ha testato la sua auto senza conducente in ambito cittadino, riuscendo a viaggiare senza problemi in mezzo a cantieri e ciclisti in movimento.

Google: l'autonomous car sbarca nel traffico urbano

di Giuseppe Cutrone

29 aprile 2014

Google ha testato la sua auto senza conducente in ambito cittadino, riuscendo a viaggiare senza problemi in mezzo a cantieri e ciclisti in movimento.

Google continua a fare progressi con il suo progetto di autonomous car che, dopo essere stata provata per lungo tempo in autostrada, è adesso in grado di districarsi in mezzo al traffico cittadino, cioè in quelle che si confermano essere le condizioni di guida più difficili e imprevedibili. 

Il gruppo americano ha mostrato le più recenti conquiste della sua auto senza conducente in un video pubblicato sul blog ufficiale del progetto, così da mettere in evidenza la capacità del mezzo di districarsi in mezzo al traffico e reagire in maniera corretta alle numerose variabili, nonché alle tante insidie, che possono verificarsi nella “giungla urbana”. 

La Google car autonoma, una Lexus RX 450h ibrida,  viene mostrata nel filmato mentre effettua una svolta ad un incrocio, per poi uscire dalla giusta corsia di marcia il tempo e lo spazio necessari ad evitare un cantiere (con relativo restringimento della carreggiata) e un’automobile parcheggiata, rientrando immediatamente nella traiettoria appropriata non appena gli ostacoli sono superati. 

Il software di bordo e i sensori installati sono in grado di rilevare anche il movimento dei pedoni e degli altri occupanti della strada, fino a rallentare dopo aver “riconosciuto” un ciclista che, a braccio alzato, invade momentaneamente lo spazio destinato all’attraversamento delle automobili. 

I progressi mostrati da Google confermano che le modifiche apportate al software di gestione delle autonomous car consentono a questi veicoli di andare al di là del semplice contesto autostradale, dando modo all’intelligenza artificiale di riconoscere un numero elevato di oggetti in movimento contemporaneamente e prendere le decisioni più opportune. 

Probabilmente siamo ancora lontani da una situazione di reale utilizzo cittadino, dato che il filmato di Google mostra un contesto urbano non eccessivamente congestionato e poco caotico, assai diverso, quindi, da quanto avviene quotidianamente nelle grandi città. Nonostante questo, si può parlare comunque di passi avanti per una tecnologia che in futuro pare destinata ad avere delle applicazioni pratiche sui modelli di produzione.