Col fotovoltaico Lamborghini diventa più verde

Inaugurato il complesso fotovoltaico che abbatterà del 30% le emissioni di CO2 prodotte dalla fabbrica Lamborghini

Una Lamborghini più "pulita" grazie all'utilizzo dei pannelli fotovoltaici. E' la strategia eco-sostenibile attuata dall'azienda di Sant'Agata Bolognese, che ieri ha inaugurato il proprio nuovo impianto a pannelli solari per la produzione di energia elettrica.

Il complesso, che misura 17.000 metri quadri, risulta essere il più grande nel suo genere in Emilia Romagna. La realizzazione del complesso di pannelli solari è stata affidata al gruppo Gestamp Asetym Solar, azienda spagnola presente da diversi anni sul mercato delle fonti rinnovabili.

All'inaugurazione, Stephan Winkelmann, Amministratore Delegato della Lamborghini, ha previsto per il futuro "Una riduzione del 50% delle emissioni di CO2 prodotte dallo stabilimento, un programma che va di pari passo con un miglioramento delle emissioni dei veicoli prodotti, destinate a calare del 35% entro il 2015".

Un risultato che sarà permesso grazie anche all'utilizzo di tecnologie avanzate nella costruzione delle GT di Sant'Agata, come già anticipato nei mesi scorsi da Motori.it: massiccio impiego dei materiali compositi e della fibra di carbonio (lo scorso ottobre è stato inaugurato a Seattle un centro studi per lo sviluppo di questi materiali), ricerca nella riduzione del peso delle vetture, miglioramento della combustione, riduzione degli attriti, integrazione dei sistemi Start & Stop, motori "ibridi" e bio carburanti.

Il processo di installazione dei pannelli solari che forniscono l'energia allo stabilimento produttivo, agli uffici commerciali, al Dipartimento post vendita e al Centro stile (per una superficie complessiva di 17 mila metri quadri: come dire oltre due campi da calcio) ha avuto inizio nel 2007 e si è completato alla fine del 2009.

La potenza complessiva dell'impianto ha una potenza complessiva di 1,4 Megawatt e permette la produzione di energia "pulita" pari a 1,582 Megawattora per un anno. L'abbattimento stimato nelle emissioni di CO2 è del 20% circa in un anno.

Per completare la diminuzione del 30% delle emissioni di anidride carbonica, il restante 10% è ottenuto con l'isolamento termico di tutta la copertura dello stabilimento di produzione, l'utilizzo della domotica per gli impianti di illuminazione e riscaldamento e l'impiego di destratificatori per l'aria calda.

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di Francesco Giorgi | 04 febbraio 2010

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