Secondo la Bocconi il metano conviene

Si risparmia in tutto: non solo nel serbatoio, ma anche in emissioni, malattie, visite dal medico. Lo evidenzia un rapporto dell’ateneo milanese

Secondo la Bocconi il metano conviene

di Francesco Giorgi

22 dicembre 2009

Si risparmia in tutto: non solo nel serbatoio, ma anche in emissioni, malattie, visite dal medico. Lo evidenzia un rapporto dell’ateneo milanese

Le emissioni caleranno del 25%, diminuiranno i disturbi alla salute e le malattie legate all’inquinamento. Di conseguenza, si risparmierà sui costi sociali. Senza contare il beneficio al portafoglio, “felice” quando un “pieno” risulta più economico.

Viva il gas naturale”, insomma. E sul positivo impatto che il metano potrebbe avere sul parco auto circolante nell’immediato futuro, garantisce l’Università Bocconi. A un patto: che il tasso di crescita delle immatricolazioni di veicoli alimentati a gas naturale continui a salire, almeno entro il 2011, secondo il trend che si è verificato quest’anno (con un aumento del 50% che fa ben sperare).

E’ il risultato di uno studio condotto dal CERTeT (Centro di Economia Regionale, dei Trasporti e del Turismo) dell’ateneo milanese sull’impatto che i carburanti utilizzati negli autoveicoli hanno sull’economia, sull’ecologia e sulla salute.[!BANNER]

Un rapporto nel quale è stato evidenziato come, se nei prossimi tre anni il mercato delle auto nuove alimentate a metano continuerà a crescere come nel 2009, fra due anni le vetture a gas naturale saranno un milione, e di queste 630.000 circoleranno grazie alla rottamazione delle auto più vecchie. Con un notevole risparmio nelle emissioni di tutte le sostanze inquinanti.

Il gas naturale è il carburante ideale

A questo proposito, lo studio del CERTeT evidenzia: “Se si verificheranno le condizioni di crescita attuali, si potrà stimare un risparmio del 25% di CO2 rispetto alle emissioni delle vetture che saranno sostituite. Ben più alto sarebbe il ‘taglio’ alle emissioni di monossido di carbonio, ossidi di azoto e idrocarburi non metanici, per i quali l’abbattimento si può valutare fra il 96 e il 98%”.

GPL: più inquinante ma ce n’è di più

Analoghi risparmi in termini di emissioni sono stati evidenziati anche nel caso che il parco auto dell’immediato futuro venga sostituito da veicoli alimentati a GPL anziché a metano. Tuttavia, il “taglio” è sensibilmente inferiore rispetto a quest’ultimo: 15% in meno di CO2 (contro il 25% del metano).

Questo indica che, in ogni caso, il gas naturale risulta più efficace del GPL. Ma occorre anche fare i conti con la realtà. La maggioranza degli automobilisti che decide di passare a un’alimentazione meno inquinante e più pulita, preferisce il GPL, anch’ess in crescita assieme al metano, la cui rete di distribuzione sul territorio è più capillare e sviluppata rispetto al metano.

Tutta salute, utilizzando il metano

Comunque, l’impatto sulla salute sarà positivo. Lo studio della Bocconi prevede due ipotesi: nel trend di crescita attuale (che porterà al 3,3% di vetture a metano rispetto al parco circolante totale) si avrà una riduzione del 4% dei disturbi legati all’apparato respiratorio (bronchiti, asma), tumori e infarti.