X6 e Serie 7 ActiveHybrid: l’ibrido secondo BMW

Sono pronte le ibride di BMW: la X6 e la Serie 7 ActiveHybrid. Full hybrid l’una e mild hybrid l’altra, segnano l’ingresso di BMW fra le ibride

X6 e Serie 7 ActiveHybrid: l'ibrido secondo BMW

di Redazione

26 agosto 2009

Sono pronte le ibride di BMW: la X6 e la Serie 7 ActiveHybrid. Full hybrid l’una e mild hybrid l’altra, segnano l’ingresso di BMW fra le ibride

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Anche BMW approda finalmente all’ibrido e lo fa partendo dalle top di gamma: si tratta della Serie 7 e della X6 ActiveHybrid che debutteranno in anteprima mondiale al prossimo Salone di Francoforte.

Si tratta di due proposte profondamente diverse nella filosofia: mild-hybrid per la berlina ammiraglia dell’Elica e full-hybrid per la voluminosa SUV-coupé del marchio dell’Elica, entrambe prime applicazioni di una tecnologia che verrà trasferita gradualmente nel resto della produzione di Monaco di Baviera.

BMW X6 ActiveHybrid

Condividono però la stessa unità propulsiva, cioè il potente (407 CV) 4.4 litri TwinTurbo che nella X6 ActiveHybrid è affiancato da due motori elettrici calettati in serie sull’albero della trasmissione con potenze rispettivamente di 67 kW/91 CV e di 63 kW/86 CV e coppia massima di 260 e 280 Nm. In totale, dunque, l’intero sistema produce 485 CV e una coppia di 780 Nm. In poche parole: l’ibrida più potente al mondo.

Tutto nuovo è anche il cambio: si chiama Two-Mode ed è basato sull’architettura di un cambio a variazione continua che simula la presenza di sette rapporti comandabili attraverso il joystick sul tunnel o i bilancieri al volante. Funziona in due stati di esercizio con potenze differenti. La prima modalità per l’avviamento e per la guida a bassa velocità, mentre la seconda ottimizza la guida a velocità superiori: durante la fase di avviamento viene attivato solo uno dei due elettromotori e quando viene richiesta una maggiore potenza, il secondo elettromotore avvia automaticamente il propulsore endotermico, assumendo la funzione di generatore. La batteria è invece al Ni-Mh con una capacità di 2,4 kWh ed è posizionata sotto il bagagliaio, che mantiene così intatta la sua capacità (470 litri).

Nella pratica la BMW X6 ActiveHybrid si muove in modalità esclusivamente elettrica fino a 60 km/h e per una distanza massima di 2,5 km. A velocità superiori entra dunque in funzione il V8, che viene “aiutato” dai due motori elettrici quando si richiede una potenza ancora superiore come in una sorta di “overboost”. Naturalmente è presente anche la funzione start/stop, che spegne e riaccende il motore durante le soste e un sistema di recupero di energia in frenata. Il tutto è completato dalla trazione integrale xDrive.

Davvero eccellenti le prestazioni, considerando che la massa è di circa 2,5 tonnellate: l’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede solo 5,6 secondi (si consideri che la X6 M ci arriva in 4,7) e una velocità massima di 236 km/h (250 se si opta per il pacchetto Sport). Il consumo medio di carburante nel ciclo misto è di 9,9 litri, mentre il valore di CO2 emessa è di 231 g/km.

Dall’esterno la X6 ActiveHybrid si distingue poco dalle altre varianti attualmente in commercio, se non per la bombatura sul cofano (resasi necessaria per ospitare sopra le bancate del motore l’elettronica che gestisce il sistema ibrido) e le scritte ActiveHybrid su portellone, fiancate e battitacco. E inoltre per la strumentazione che ha mantenuto il contagiri ed è completata da indicatori per stato di carica dell’accumulatore, stato di recupero d’energia, supporto degli elettromotori in fase di accelerazione attraverso la funzione di boost e la visualizzazione dei rapporti nella guida esclusivamente elettrica.

BMW Serie 7 ActiveHybrid

A differenza della X6 ActiveHybrid, per la berlina ammiraglia di BMW, la Serie 7, la scelta è caduta su un modulo ibrido parallelo dal funzionamento si potrebbe dire analogo a quello della concorrente Mercedes S 400 HYBRID con la quale si contenderà lo scettro delle (poche, finora) executive ibride.

La BMW ActiveHybrid 7 sfrutta infatti un motore elettrico alloggiato fra il motore a combustione interna (il V8 da 4.4 litri e 407 CV della 750i) e il convertitore di coppia del cambio automatico a 8 rapporti. La batteria è agli ioni di litio ed è posizionata nel bagagliaio (non nel vano motore come sulla Mercedes S 400).

Nel funzionamento parallelo la 7 ibrida raggiunge 465 CV e 700 Nm di coppia massima, ma migliora considerevolmente le prestazioni rispetto al modello analogo dotato del solo propulsore a combustione interna. Così i consumi passano da 11,4 a 9,4 l/100 km nel ciclo misto. Conseguentemente le emissioni di CO2 sul chilometro scendono da 266 a 219 grammi, mentre l’accelerazione 0-100 km/h migliora: da 5,2 a 4,9 secondi.

La BMW ActiveHybrid 7 è la prima BMW a cambio automatico equipaggiata con la funzione start/stop ed è possibile mantenere acceso l’impianto di climatizzazione anche a motore spento, dato che viene alimentato, analogamente all’elettromotore, dalla batteria agli ioni di litio che serve la rete di bordo da 120 Volt.

Insomma una berlina comodissima, potente e veloce che non sbandiera però le sue virtù, dal momento che a distinguerla dalle altre Serie 7 “ordinarie” sono solo i cerchi in lega da 19 pollici disegnati appositamente con uno styling aerodinamicamente ottimizzato, così come dalla scritta sul cofano del bagagliaio, sul montante dietro i cristalli laterali e sui battitacco.

Sia la X6 che la 7 ActiveHybrid saranno disponibili alla fine dell’anno, quest’ultima anche nella versione a passo allungato (+ 14 cm) Li.

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