La Volvo cinese torna a essere più europea

Nuovo ingresso del marchio svedese nell’associazione dei costruttori europei. A questo punto la BEI concederà il prestito richiesto?

La Volvo cinese torna a essere più europea

Tutto su: Volvo

di Francesco Giorgi

07 settembre 2010

Nuovo ingresso del marchio svedese nell’associazione dei costruttori europei. A questo punto la BEI concederà il prestito richiesto?

Da oggi, Volvo torna a far parte di Acea (l’Associazione europea fra i costruttori). La notizia, resa nota da Ivan Hodac, segretario generale del gruppo formato da Bmw, Daf, Daimler-Benz, Fiat Group, Ford Europa, General Motors Europa, Jaguar-Land Rover, Man, Porsche, Gruppo PSA-Peugeot Citroen, Gruppo Renault, Scania, Toyota Europa, Gruppo Volkswagen e la Divisione autocarri della stessa Volvo.

Per il marchio svedese, la cui proprietà nei mesi scorsi è passata (per 1 miliardo 800 milioni di dollari) da Ford a Geely, questo significa un rientro in Acea, della quale faceva già parte quando le sue quote capitale erano in mano a Ford.

E, in questo modo, per il settore automobilistico cinese significa “un mezzo piede” nel consesso europeo dei costruttori: un primo risultato dell’accordo sottoscritto nel 2009 fra la stessa Acea e la Caam (omologa cinese dell’associazione europea) finalizzata a un costante scambio reciproco di informazioni sull’andamento dei rispettivi mercati automobilistici.[!BANNER]

D’altro canto, per Volvo, che seppur acquisita da Geely continua a mantenere una identità europea, ci potrebbe ora essere un passo in avanti verso la concessione del prestito da 600 milioni di euro richiesto nei giorni scorsi dai vertici svedesi alla Banca europea degli investimenti: un finanziamento che possa far tornare i risultati del marchio in attivo già dai prossimi anni.