Accordo di programma ACEA–CAAM: la Cina è più vicina

L'Associazione Europea dei Costruttori ha firmato un patto di alleanza con i “colleghi” cinesi. Obiettivo: lo sviluppo di strategie comuni

Una unione di intenti per lo sviluppo reciproco dell'industria automobilistica. E' quanto potrà accadere grazie all'accordo firmato nei giorni scorsi tra la ACEA (l'Associazione Europea dei Costruttori) e la CAAM (China Association of Automobile Manufactorers) e stipulato a Pechino fra le rappresentanze di entrambi gli enti.

Il programma dell'accordo prevede, per entrambe le parti, un costante scambio reciproco di informazioni sull'andamento dei mercati automobilistici in Europa e Cina e, particolarmente per la Repubblica dell'estremo oriente, lavorare in maniera sistematica su un approccio coordinato che riguardi gli sviluppi del settore auto.

Secondo il Segretario Generale della ACEA, Ivan Hodac, l'agreement rappresenta "Un passo importante per la presenza dell'Ente europeo in Cina". Dal canto suo, il Vice Segretario Generale della CAAM, Shen Ningwu, è del parere che l'accordo con l'Associazione Europea dei Costruttori sia arrivato al momento giusto per rinforzare la cooperazione fra le due Associazioni industriali attraverso la nascita di un meccanismo di scambio più organizzato.

D'altro canto, sia la CAAM che la ACEA hanno dimostrato di impegnarsi a fondo per promuovere lo sviluppo dell'industria dell'automobile in Cina: la CAAM, fondata nel 1987, rappresenta l'associazione fra tutte le imprese e le aziende che operano nel settore del commercio di auto, moto, della componentistica e dell'indotto.

La ACEA, presente in Cina dal 2004, opera in funzione di supervisione delle mosse aziendali dei propri associati nei confronti degli azionisti cinesi del Governo e nell'industria automobilistica.

Come dire: la Cina,ora, è ancora più vicina.

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di Francesco Giorgi | 19 maggio 2009

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