Scajola: con gli incentivi riparte Pomigliano

Il Ministro dello Sviluppo economico è fiducioso sugli effetti positivi degli incentivi. Fiat intanto annuncia la CIG per Fiat Powertrain

Scajola: con gli incentivi riparte Pomigliano

di Leopoldo Canetoli

12 marzo 2009

Il Ministro dello Sviluppo economico è fiducioso sugli effetti positivi degli incentivi. Fiat intanto annuncia la CIG per Fiat Powertrain

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Non c’è solo il premier Berlusconi capace di apprezzare il bicchiere mezzo pieno…Gli fa eco il Ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola, che a margine di una audizione alla Camera ha dichiarato: “I primi dati provvisori sulle vendite delle auto a seguito del programma di incentivi varato dal Governo sono confortanti e se saranno confermati in aprile vuol dire che riusciremo a tenere in piedi questo settore“. E ha continuato: “Gran parte della Cassa Integrazione è stata revocata e in alcuni stabilimenti è stato introdotto il sabato lavorativo“.

Sullo stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco il ministro ha spiegato: “Ripartendo tutto il settore potrà riprendere anche l’attività in Campania. La fabbrica di Pomigliano è la mia preoccupazione più grande“. Non la pensano allo stesso modo le maestranze campane, che sostengono che da questa unità produttiva non escono vetture sotto incentivi, e hanno messo in cantiere un’altra serie di scioperi.

Intanto è stata annunciata la cassa integrazione per una buona fetta dei lavoratori di Fiat Powetrain: a Mirafiori interesserà 1337 impiegati dal 6 all’8 aprile, 1231 impiegati dal 9 al 14 aprile e 973 impiegati dal 15 al 19 aprile. Stesso provvedimento per gli impiegati di Via Puglia a Torino, per 264 unità, 314 unità e 248 unità nelle stesse tre date.

E c’è ancora qualcuno che spinge per continuare nell’opera di risanamento. E’ il Centro Studi Promotor che per bocca del suo direttore Gian Primo Quagliano sollecita  il Governo sbloccare l’accesso al credito per l’acquisto delle auto, allo scopo di dare maggior forza agli incentivi in vigore da un mese, e rendere possibile il traguardo dei due milioni di unità da immatricolare nel 2009. “Gli incentivi – sostiene il CSP – stanno fornendo un impulso importante alla domanda di auto, ma perché questo impulso produca tutti i possibili effetti occorre risolvere senza indugio il problema dell’accesso al credito“.

Bicchiere mezzo pieno anche in Germania dove i concessionari europei della Opel hanno proposto un piano di salvataggio del’azienda che prevede, in previsione dello scorporo dalla GM, l’acquisto di una partecipazione del 20% del capitale versando in un fondo apposito una quota di 150 euro per ogni auto venduta per raggiungere un totale annuo di 225 milioni di euro. Notizie meno allegre invece da parte della Continental che ha in programma di eliminare fino a 1900 posti di lavoro entro fine marzo 2010 e chiudere due stabilimenti.

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