Agip: partita di Gpl sporco blocca centinaia di auto

Diverse centinaia di auto in tutto il nord Italia sono rimaste bloccate dopo aver fatto rifornimento di Gpl presso i distributori Agip

C'è chi ha visto la propria auto fermarsi poco a poco nel bel mezzo di un cavalcavia alle 7.30 di mattina e col bimbo da accompagnare a scuola e chi doveva prendere un aereo ed è rimasto a piedi a 200 m dall'aeroporto; chi invece stava salendo la rampa di uscita di un posteggio sotterraneo e chi stava semplicemente partendo con la famiglia e la suocera per il fine settimana.

Tutte queste situazioni, al limite tra il drammatico e il grottesco, sono capitate a centinaia di automobilisti del nord Italia, le cui auto si sono fermate all'improvviso dopo aver fatto rifornimento di Gpl in diversi distributori Agip presenti sul territorio. Peccato si trattasse di una partita di Gpl "sporco", che ha causato problemi ai malcapitati e danni economici stimabili, per ogni veicolo, in 5-600 euro fra traino e riparazione. La città più colpita è stata Reggio Emilia, con circa 500 fermi auto segnalati.

Fino a ora non si sa nulla dei risarcimenti a parte quanto ottenuto da un automobilista che ha interpellato direttamente Eni-Agip tramite un avvocato. Moltiplicando la cifra di 600 euro per qualche migliaio di auto (ancora non si sa esattamente quante) la cifra totale che potrebbe risarcire l'Eni si avvicinerebbe ai 2 o 3 milioni di euro. Eni, intanto, ha promesso un'inchiesta interna per stabilire da dove provenisse la partita di Gpl.

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di Andrea Barbieri Carones | 25 giugno 2010

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