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Verso i 100 anni della 1000 Miglia: ecco il tracciato dell’edizione 2026

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 3 giu 2026
Verso i 100 anni della 1000 Miglia: ecco il tracciato dell’edizione 2026
Brescia, Roma e ritorno: la 1000 Miglia 2026 conferma il tracciato a otto e si prepara alle celebrazioni dei 100 anni della gara nata nel 1927.

C’è una data che gli appassionati di automobilismo storico hanno già cerchiato in rosso sul calendario: il 2027. Sarà infatti l’anno del centenario della 1000 Miglia, la manifestazione che più di ogni altra ha contribuito a costruire il mito dell’automobile italiana nel mondo. Ma prima della grande festa, c’è un appuntamento che assume un valore speciale: la 1000 Miglia 2026, un’edizione che rappresenta molto più di una semplice rievocazione.

Quella in programma dal 9 al 13 giugno sarà infatti l’ultima edizione prima del traguardo dei cento anni e, proprio per questo motivo, si presenta come un vero viaggio nella storia della corsa che Enzo Ferrari definì senza esitazioni “la gara più bella del mondo”.

Dalla sfida tra città alla nascita di una leggenda

La storia della 1000 Miglia inizia nel 1927 grazie all’intuizione di quattro appassionati bresciani: Franco Mazzotti, Aymo Maggi, Renzo Castagneto e Giovanni Canestrini.

L’idea nacque quasi per orgoglio. Milano poteva contare sull’Autodromo di Monza e sulle sue competizioni, mentre Brescia cercava un evento capace di dare prestigio al territorio. Da una semplice cartina geografica prese forma un percorso che collegava Brescia a Roma per poi tornare al punto di partenza, per un totale di circa mille miglia.

La prima edizione partì il 26 marzo 1927 con 77 vetture al via. A vincere fu Ferdinando Minoia su OM, inaugurando una tradizione destinata a entrare nella storia del motorsport.

Negli anni successivi la corsa divenne teatro di imprese leggendarie. Come quella di Tazio Nuvolari nel 1930, quando riuscì a sorprendere il rivale Achille Varzi guidando di notte a fari spenti prima del sorpasso decisivo. Oppure il record assoluto stabilito nel 1955 da Stirling Moss e Denis Jenkinson, capaci di percorrere oltre 1.500 chilometri a una media impressionante di 157 km/h.

La gara terminò però tragicamente proprio nel 1955 dopo il drammatico incidente di Guidizzolo, che costò la vita ad Alfonso de Portago, al suo navigatore e a diversi spettatori. Dopo 34 edizioni, la 1000 Miglia si fermò.

La rievocazione che ha conquistato il mondo

Nel 1977 Brescia decise di riportare in vita la manifestazione sotto una nuova forma. Non più una gara di velocità, ma una rievocazione storica capace di conservare lo spirito originario della corsa. Una formula che nel tempo si è rivelata vincente e che ha trasformato la 1000 Miglia nell’evento dedicato alle auto storiche più famoso al mondo.

Oggi migliaia di appassionati si radunano lungo il percorso per ammirare vetture che hanno scritto pagine importanti della storia dell’automobile. Un successo che continua a crescere anno dopo anno e che nel 2026 assume un significato ancora più importante in vista delle celebrazioni del centenario.

Il percorso della 1000 Miglia 2026

Anche per il 2026 viene confermato il tracciato a otto, utilizzato nelle ultime edizioni e ispirato alle prime dodici corse disputate tra gli anni Venti e Trenta.

La partenza è fissata per il 9 giugno da Viale Venezia a Brescia. La prima tappa attraverserà la Valle Trompia, Lumezzane, il Passo del Cavallo, il Lago di Garda e Vicenza prima di raggiungere Padova. La seconda giornata porterà gli equipaggi da Padova a Montecatini Terme passando per Ferrara, Modena, Reggio Emilia e il Passo dell’Abetone.

Il terzo giorno sarà dedicato alla discesa verso Roma. Il convoglio attraverserà la Versilia, Pietrasanta, Siena e il territorio dei laghi laziali prima di raggiungere la Capitale, tradizionale punto di svolta della manifestazione.

La risalita verso nord toccherà invece Assisi, Gubbio, la Gola del Furlo e Rimini, mentre l’ultima tappa attraverserà le Saline di Cervia, Comacchio, Ferrara e Mantova prima del ritorno trionfale a Brescia. Un itinerario che attraversa alcuni dei paesaggi più suggestivi d’Italia e numerosi siti riconosciuti dall’UNESCO.

Non solo auto storiche: tra sostenibilità e passione Ferrari

Accanto alla manifestazione principale tornano anche due eventi ormai consolidati. La 1000 Miglia Green, giunta all’ottava edizione, sarà dedicata ai veicoli alimentati da tecnologie alternative e rappresenterà il volto più innovativo della manifestazione.

Spazio inoltre al Ferrari Tribute 1000 Miglia, che porterà sulle strade della corsa alcune delle più iconiche vetture del Cavallino Rampante costruite dal 1958 a oggi. Due iniziative che permettono alla manifestazione di guardare contemporaneamente al passato e al futuro dell’automobile.

La solidarietà entra nel cuore della corsa

Tra le novità più significative dell’edizione 2026 c’è anche il ritorno di una charity ufficiale. Parte dei fondi raccolti durante la manifestazione sarà destinata al progetto “Zebra – Spazio Famiglia”, promosso all’interno dell’Ospedale dei Bambini di Brescia.

L’iniziativa punta a creare un ambiente dedicato alle famiglie dei piccoli pazienti ricoverati per lunghi periodi, offrendo supporto, accoglienza e spazi adeguati durante momenti particolarmente delicati.

Un progetto che aggiunge una dimensione umana a una manifestazione già ricca di significati. In attesa del centenario del 2027, la 1000 Miglia 2026 si prepara così a celebrare non soltanto la storia dell’automobile, ma anche i valori che hanno reso questa corsa un simbolo riconosciuto in tutto il mondo: passione, tradizione, innovazione e attenzione alle persone.

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