Suzuki Across ibrida plug-in: prezzi e prima prova

E’ la nuova top di gamma Suzuki che abbina una potenza di 306 CV a consumi dichiarati da record

Il mercato cambia e Suzuki amplia la sua offerta; così, dopo aver rivoluzionato la gamma che annovera motorizzazioni ibride e trazione integrale per ogni modello, la Casa giapponese fa un salto in avanti a livello tecnologico, e per la sua top di gamma, la nuova Across, sposa la tecnologia ibrida plug-in.

Ci sarà un porte aperte il 14/15 novembre per poterla toccare con mano, mentre ad ottobre arriverà sul mercato con le proposte commerciali, ma intanto, fino al 31 ottobre, solamente online, sono disponibili 12 esemplari della Yoru Limited Web Edition al prezzo speciale di 47.900 euro: con 4.500 euro di ecobonus e 6.500 euro di sconto dei concessionari Suzuki. Un’offerta davvero interessante se si considera che il prezzo della Across è di 58.900 euro. Da sottolineare come sulla Across sia tutto di serie, anche la vernice metallizzata bicolore, non ci sono versioni con dotazioni diverse ma un solo modello completo di tutto.

Grande e spaziosa è una vera ammiraglia a ruote alte

La Across è una segmento D, quindi diventa l’ammiraglia Suzuki, quella che poteva essere e non è mai stata in Italia la Kizashi; ora tutti vogliono il SUV, per cui è l’auto giusta al momento giusto, ma aspira ad un target nuovo per la Casa giapponese, è sicuramente un modello di conquista, per il quale l’obiettivo è di immatricolarne 250 unità nel 2020, per poi arrivare a 400 esemplari nel 2021. Lunga 463,5 cm e con un’altezza da terra di 19 cm, ha una linea che riprende la Swift nel frontale ma è innegabile la somiglianza con un altro modello proveniente dal Sol Levante, il motivo risiede in un accordo commerciale con Toyota siglato nel 2017 che propone una serie di operazioni tese a favorire uno scambio di conoscenze tecnologiche.

Insomma, dai passaruota squadrati e dal taglio dei gruppi ottici posteriori, e dalla forma dei montanti è innegabile la somiglianza con la Rav 4, che però non ha ancora una variante ibrida plug-in in listino. Anche all’interno le somiglianze risultano piuttosto evidenti, ma bisogna dire che è un bene, perché i materiali sono di qualità, anche per quanto riguarda i rivestimenti dei pannelli porta, e l’infotainment è completo visto che può contare su uno schermo da 9 pollici che dialoga facilmente con lo smartphone, come abbiamo potuto verificare utilizzando Android Auto. Il collegamento è immediato, il tutto si gestisce bene, anche sfruttando l’assistente Google, anche se è capitato in alcune occasioni, forse complice il collegamento tramite cavo USB, che per alcuni secondi lo schermo si sia oscurato, piccoli imprevisti che comunque non inficiano la qualità del sistema d’infotainment. Pratica come poche, la Across ha un bagagliaio da 490 litri, con presa da 220 volt, a cui si accede senza utilizzare le mani. Inoltre, presenta anche i sedili posteriori riscaldabili.

Tanta tecnologia sottopelle

Tecnicamente la Across è una vettura all’avanguardia visto che sfrutta 3 motori elettrici: uno da 134 kW, uno da 40 kW per attivare la trazione anche sull’asse posteriore e consentire la guida in modalità 4×4, ed uno che fa le veci di quello che sulle altre Suzuki è il cosiddetto sistema Mild Hybrid o ibrido leggero. A tutto questo si aggiunge una trasmissione ECVT, che in realtà è un meccanismo epicicloidale capace di simulare un cambio vero e proprio, ed un motore 2.5 benzina a ciclo Atkinson, che compie le 4 fasi in un solo giro dell’albero motore, e presenta la fase attiva più lunga di quella passiva, da 133 kW.

Ad impreziosire questa unità troviamo anche la doppia fasatura variabile e l’iniezione sia diretta che indiretta. La potenza di sistema è di 306 CV, un valore che garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 6 secondi. Ma chiaramente, in questo quadro la grande protagonista è la batteria agli ioni di litio da 18,1 kW/h, che garantisce una percorrenza in elettrico di 75 km nel ciclo WLTP e potrebbero arrivare anche fino a 98 km in città. Il tutto con emissioni di Co2 di 22g/km nel ciclo WLTP e 26 g/km in quello NEDC.

Al volante è comoda e reattiva

D’accordo, su questa Across c’è “tanta carne al fuoco”, ma poi in realtà utilizzarla è più facile di quanto si pensi, certo, alla Suzuki raccomandano di comprarla solo se si ha la possibilità di ricaricare la batteria, perché altrimenti si perderebbero il senso ed i vantaggi di avere un’auto ibrida plug-in. Quindi, una volta assodato che da casa ci vogliono dalle 7,5 alle 9 ore per una ricarica completa, e che da una colonnina da 22 kw o da una wallbox sono necessarie 5 ore, in viaggio si beneficia dell’apporto della batteria in maniera automatica, se si sceglie di far decidere all’auto quando fare entrare in gioco i motori elettrici, oppure si può selezionare la modalità EV per andare solamente in elettrico fino ad una velocità autostradale.

Comunque, se si decide di andare anche oltre l’asfalto e si seleziona la modalità trail mode, non c’è mai il rischio di rimanere a secco di elettricità sull’asse posteriore perché in caso finisse la carica il motore termico agisce da generatore. Il bello è che questa funzione si può applicare anche in viaggio, ad esempio in autostrada, e questo ci ha consentito di ricaricare 24 km di autonomia in elettrico in 25 km: una manna quando si deve andare in città e magari si può sfruttare l’accesso libero nella ZTL viaggiando ad impatto zero.

Per i consumi veri e propri ci riserviamo il tempo di organizzare un test completo, perché in questa presa di contatto prima del debutto sul mercato non abbiamo badato troppo a praticare una guida efficiente, ma abbiamo preferito testare tutte le sue sfumature, ovviamente la dichiarazione di 1 l/100 km è molto forte! Nella guida su strada l’auto è silenziosa, il motore elettrico viene sfruttato il più possibile, e non manca una bella vivacità ai comandi, anche se è chiaro che spingendo sul pedale dell’acceleratore si riduce l’autonomia generale. Ah, dimenticavo, il serbatoio di benzina è di 55 litri, quindi c’è sempre un’autonomia di circa 800 km su cui contare.

In fuoristrada, sullo sterrato, la trazione integrale è efficace e le sospensioni smorzano bene anche il passaggio su buche profonde, molto più di quanto si possa pensare, dopo tutto è stata messa a punto dagli uomini Suzuki che di fuoristrada se ne intendono… Certo, bisogna rendersi conto di quanto una massa di circa 2.000 kg possa influire non poco sui trasferimenti di carico e che la frenata è differente rispetto a quella di un’auto convenzionale, soprattutto nella risposta al pedale, ma fatte salve queste due accortezze, la Across si guida con grande naturalezza e mette il conducente a suo agio. La strumentazione aiuta sempre ad avere il quadro energetico e l’autonomia sotto controllo, per cui basta dargli un’occhiata per capire come utilizzare il sistema ibrido. E’ un modo diverso di guidare, più consapevole e organizzato, ma non c’è il rischio di dover pianificare delle soste in aree attrezzate con colonnine di ricarica nei lunghi viaggi e di vivere l’ansia da autonomia come accade sulle elettriche pure.

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