Bentley Bentayga Hybrid: caratteristiche ed allestimenti

La grande novità dei cento anni dalla fondazione del marchio sarà in concessionaria entro fine 2019, con prezzi a partire da 141.100 euro.

L’estetica è sostanzialmente invariata. Dunque, riconoscibilissima. Le big news sono “sotto”, cioè nel ricorso alle tecnologie di alimentazione “green” che ora più che mai aprono una nuova porta verso un futuro attento alle emissioni allo scarico, ovviamente mantenendo intatti gli atout di elegantissimo SUV che da tre anni ne sottolinea l’immagine.

È Bentley Bentayga Hybrid, che ad un anno e mezzo dall’anteprima ufficiale (Salone di Ginevra 2018: c’è voluto un po’, dunque, per assistere al suo debutto; tuttavia va osservato che, nel frattempo, Bentley ha proceduto allo sviluppo della nuova generazione del modello-portabandiera Continental GT e della “derivata” Convertible; e, sempre in questi mesi, sono entrati in vigore i nuovi standard WLTP) si prepara a fare il proprio ingresso in un mercato – quello dei veicoli Sport Utility elettrificati e di altissima fascia – imprescindibile anche per un marchio come Bentley, che per lungo tempo ha fatto della tradizione uno dei propri punti di forza.

L’immagine sportiva di Crewe è tuttavia altrettanto ben presente nella “vision” della factory di oltremanica. Ragione per cui, e – occorre aggiungere – anche per venire incontro ai sempre più “stringenti” limiti europei sulle emissioni di CO2 (destinati a scendere a 95 g/km dal 2021 e che più avanti subiranno ulteriori misure), ecco la novità ibrida plug-in, ufficialmente al debutto commerciale e di imminente arrivo nelle concessionarie. Questi i prezzi per l’Europa: Bentley Bentayga Hybrid è in vendita a partire da 141.100 euro; le prime consegne avverranno entro la fine del 2019. Ogni esemplare, indica Bentley, viene assemblato a mano (“noblesse oblige”) nelle linee di montaggio di Crewe: il completo allestimento di ciascuna unità di Bentley Bentayga Hybrid richiede circa 130 ore di lavoro.

Riflettori puntati sul sistema di alimentazione

Come accennato, la caratterizzazione del corpo vettura di Bentley Bentayga Hybrid è, nel complesso, identica alla gamma già in listino: una scelta che approviamo. La grande novità di Crewe che arriva quasi a conclusione di un 2019 che ha celebrato i cento anni dalla sua fondazione viene rappresentata dall’adozione di un sistema ibrido ricaricabile, che porta in dote un motore a benzina V6 da 3 litri di cilindrata (accreditato di una potenza nell’ordine di più di 300 CV), sovralimentato con turbocompressore ed abbinato ad un’unità elettrica sincrona a magneti permanenti da 128 CV e 400 Nm di coppia massima, a sua volta alimentato da una batteria da 13 kWh. La potenza complessiva del gruppo propulsore (al quale dà un contributo proprio il motore “zero emission” che svolge anche una funzione di aumento delle performance velocistiche) è di 440 CV e 750 Nm di forza motrice.

Oltre 250 km/h, 40 km in elettrico e tempi di ricarica

Dati alla mano, l’autonomia complessiva dichiarata per Bentley Bentayga Hybrid è di 747 km; la percorrenza massima assicurata in modalità di marcia “all electric” è di 39 km (ciclo WLTP) con una singola ricarica, che richiede due ore e mezza per un “pieno” completo di energia. Su strada, Bentley Bentayga Hybrid viene annunciata per una velocità massima di 254 km/h, ed un tempo di 5”5 nell’accelerazione da 0 a 100 km/h. Molto buono, in relazione alle dimensioni ed ai pesi non certo “minimal” della vettura, il consumo dichiarato: 3,5 litri di benzina per 100 km (ciclo WLTP); le emissioni di CO2 sono di 79 g/km.

Tre modalità di funzionamento

I programmi di attuazione del gruppo propulsore installati a bordo di Bentley Bentayga Hybrid sono tre: “EV Drive”, in cui la vettura viaggia esclusivamente in modalità elettrica; “Hybrid”, che fa ricorso alle informazioni raccolte dal sistema di navigazione satellitare di bordo per ottimizzare l’erogazione della potenza dal motore a combustione e da quello elettrico, in modo da fornire al conducente la massima efficienza complessiva e, conseguentemente, la più elevata autonomia; e “Hold”, dove attraverso il sistema di accumulo dell’energia cinetica prodotta nelle fasi di decelerazione e di frenata l’impiego delle due unità motrici viene bilanciato per mantenere intatta l’intera autonomia “zero emission” per un impiego successivo.

I programmi di elettrificazione Bentley

Ricordiamo, secondo quanto annunciato a metà dello scorso giugno dai “piani alti” di Crewe, che l’imminente debutto di Bentayga Hybrid plug-in rappresenta il punto di partenza verso una strategia di progressivo sviluppo, in chiave ecosostenibile, che in un’ottica a medio termine si concretizzerà con il ricorso a progetti di elettrificazione che interesseranno l’intera lineup della “B Alata”. Ovvero: entro il 2023 tutti i modelli Bentley conteranno su una rispettiva declinazione ibrida ricaricabile. Con questa anticipazione, Bentley aveva lasciato intendere che anche la nuova generazione della “ammiraglia” Flying Spur, e soprattutto la bestseller Continental GT (in produzione da sedici anni e di gran lunga modello più venduto nella storia della factory di Crewe) possiederanno anch’esse una variante eco friendly. L’obiettivo è, a sua volta, ulteriormente spostato più avanti, e per la precisione al 2025: per quella data, ci si attende la prima Bentley 100% elettrica. Un progetto che non mancherà di fornire nuovi dettagli e ulteriori conferme, verso il quale tuttavia è possibile ipotizzarne una eventuale concretizzazione, in special modo se si considerano le più recenti evoluzioni “zero emission” di altissima fascia da parte del Grupo VAG (al quale Bentley fa capo), cioè Audi e-tron, e-tron GT e la nuovissima Porsche Macan che ha fatto bella mostra di se, nei giorni scorsi, al Salone di Francoforte 2019.

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