BMW X2 20d xDrive MSport: la prova su strada

Abbiamo guidato il SUV più glamour della gamma BMW che sposa una linea seducente con una dinamica di guida degna della Casa bavarese.

BMW X2 20d xDrive MSport: la prova su strada

BMW X2 20d xDrive MSport

Design

9.5

Comfort

8.5

Prestazioni

8.5

Consumi

7.5

Prezzo

6.5

VOTO Motori.it: 8.1

Pro

Linea, guida, finiture.

Contro

Visibilità posteriore.

di Valerio Verdone

23 Gennaio 2019

Il mondo dei SUV non smette di stupire con nuove proposte all’ordine del giorno, tra queste la BMW X2 è sicuramente una delle più seducenti, soprattutto nella livrea Galvanic Gold Metallic, come quella dell’esemplare da noi provato. L’abbiamo guidata con il poliedrico 2 litri turbodiesel da 190 CV accoppiato al cambio automatico ad 8 rapporti ed alla trazione integrale xDrive.

Esterno: una linea che conquista

Diciamoci la verità, l’acquisto di un’auto è legato anche all’emotività, a ciò che una vettura riesce a smuoverci dentro, ebbene con la X2 abbiamo provato quello che molti chiamano colpo di fulmine sin dal primo sguardo. Certo, il pacchetto M Sport X dell’esemplare del test ha aiutato, come la livrea dorata. Infatti, gli elementi in Frozen Grey Metallic, le aperture per l’aria, le minigonne, il profilo estrattore ed il doppio scarico hanno un grande appeal, così come l’assetto ribassato, i cerchi da 19 pollici, i loghi M sui passaruota e lo spoiler posteriore. Intrigante il doppio rene rovesciato, così come il logo BMW presente sui montanti posteriori. Si percepisce che è una vettura speciale, diversa dalle altre, anche se ha molto in comune con la X1, ma le proporzioni riviste (la X2 è più corta di 8 cm e più bassa di 7 cm) fanno la differenza.

Interno: sportiva quanto basta

Con i sedili sportivi, l’Alcantara, e le cuciture che richiamano la colorazione esterna, l’abitacolo della X2 del nostro test è sempre un posto speciale in cui ritrovarsi per un viaggio. Basta regolare l’head-up display, scegliere il colore delle luci interne in base all’umore del giorno e stringere il volante sportivo a 3 razze (dalla corona spessa e con il logo M in basso) per partire con stile. Ovviamente, prima si può impostare la destinazione con il sistema di navigazione contenuto all’interno dello schermo da 8,8 pollici, sia sfruttando il touch che il controller posizionato sul tunnel centrale, il quale consente persino di scrivere numeri e lettere. Per chi vuole rimanere sempre connesso, c’è la compatibilità con Apple CarPlay, la ricarica Wireless e la possibilità di sfruttare il sistema multimediale come hotspot Wi-fi. Peccato che la strumentazione, semplice e ben leggibile, non sia quella digitale che abbiamo avuto modo di provare sulla Serie 4 GranCoupé e sulla X3, e nemmeno quella che ha debuttato sulla nuova Serie 3. Per il resto, troviamo un’abitabilità valida per 4 persone, visto che il passeggero posteriore centrale deve fare i conti con l’ingombro del tunnel, e lo spazio per le ginocchia di chi siede dietro è molto buono grazie ad un passo di 2,76 metri. Meno capiente di quello della X1 il bagagliaio, precisamente di 35 litri, ma i 470 litri di volume utile sono comunque adeguati al genere di vettura.

Al volante: sicura e coinvolgente

Con il 2 litri turbodiesel da 190 CV e 400 Nm di coppia massima la spinta è sempre adeguata alla situazione con la X2, e quel motore che sulla X3 funziona bene, ma non benissimo come il 3 litri, su questo SUV va che è una meraviglia, al punto che non si è portati a desiderare una maggiore cavalleria. La trazione integrale sorveglia sempre la situazione, poi ci sono l’assetto, la precisione dello sterzo e quella del cambio automatico ad 8 rapporti gestibile anche dai paddles dietro il volante a completare l’opera. Così, ogni strada regala soddisfazione, e ci si sente sempre coinvolti, perché il volante ha una consistenza che ricorda quella delle sportive specialistiche, e l’auto è reattiva nell’ingresso in curva e sempre attaccata all’asfalto. Intendiamoci, non regala le stesse sensazioni di una trazione posteriore pura o di una M in senso stretto, ma non lascia indifferenti e freddi come altri SUV che badano più ad altri particolari. Tutto questo perché mantiene quel DNA BMW che i tecnici sono stati bravi a mettere in evidenza. Ma un’auto che si utilizza tutti i giorni bada anche ai consumi e così, con una media di circa 15 km/l, la X2 del nostro test non delude considerando anche la presenza della trazione integrale. Curata la sicurezza attiva visto che la X2, fino a 60 km/h, nella marcia in colonna, agisce anche sullo sterzo e sfoggia la funzione stop&go. Inoltre, non  manca il sistema che mantiene l’auto in carreggiata e che in autostrada garantisce la giusta distanza di sicurezza.

Prezzo: da 44.300 euro

La BMW X2 20d xDrive automatica ha un prezzo di partenza di 44.300 euro, ma il costo sale di altri 6.800 euro scegliendo la variante MSport X, e con gli altri pacchetti supera di slancio i 50.000 euro. Stiamo parlando della versione top di gamma accessoriata di tutto punto, ma è chiaro che, al momento della scelta, considerando la lista di accessori ed i vari pacchetti disponibili, è importante capire quali sono quelli realmente importanti per le proprie esigenze senza farsi prendere la mano.

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