Volkswagen Golf R: la prova su strada

Abbiamo provato la variante più cattiva della Golf con 310 CV e la trazione integrale per competere con le compatte più sportive.

La Volkswagen Golf R è la più potente delle Golf e anche la più performante grazie al motore da ben 310 CV abbinato alla trazione integrale, ma ha una sportività meno urlata di quella della Golf GTI e questo la rende adatta anche alla vita di tutti i giorni, come abbiamo scoperto nel corso della nostra prova.

Esterni: a differenziarla solo dettagli

Difficile riconoscere una Golf R di sfuggita, a meno che non sia in piena accelerazione, perché la vettura in questione è sobria rispetto ad altre sportive della categoria come ad esempio la Ford Focus RS che ha un’ala posteriore notevole. Ecco la R ha una cattiveria nascosta in piccoli particolari come i terminali di scarico, adesso più grandi, i cerchi da 19 pollici, e dei paraurti affinati dal punto di vista aerodinamico. Ci sono anche le coperture dei retrovisori con finitura opaca ma per il resto sembra quasi una Golf con in veste sportiva, soprattutto nella candida livrea dell’esemplare provato. Difficile pensare che sotto quella mise sobria e funzionale ci sia un portentoso motore da 310 CV, ma in fondo questo saper celare per bene la sua natura fa parte del fascino della R. Qui non c’è nessun fregio rosso, nessuna scritta che richiama al passato glorioso come sulla GTI, ma c’è tantissima sostanza.

Interni: razionali ma sportivi

L’abitacolo della Golf R è simile a quello delle altre Golf, con uno spazio ideale per quattro persone e, volendo, capace di ospitare anche il quinto passeggero. I sedili anteriori dal taglio sportivo sono un primo indizio sulle potenzialità del mezzo, poi rese più esplicite dalla strumentazione  digitale con grafiche dedicate. Non manca il sistema d’infotainment Discover Pro con tanto di display da 9,2 pollici con comandi gestuali per agevolare le operazioni durante la guida. Sempre ben riusciti gli accoppiamenti dei vari elementi interni e piacevoli le finiture; inoltre, il bagagliaio da 380 litri è garanzia di un vano di carico importante.

Al volante: piacere puro

La Golf R è veramente una vettura con due anime, calma e paciosa in città, scatenata in pista, merito di un motore 2 litri capace di erogare 310 CV, 10 in più della versione precedente, e di un telaio che mantiene l’auto in appoggio anche quando sembra di esagerare. Poi quando le cose iniziano a diventare delicate e c’è bisogno di un ulteriore supporto, ecco che entra in gioco la trazione integrale che riesce a trasferire la coppia su tutte e quattro le ruote evitando perdite d’aderenza e reazioni pericolose. A limite, la Golf R scarica a terra la coppia sulle quattro ruote, con una derapata di stampo rallistico che entusiasma i guidatori più audaci, ma prima di arrivare a quel punto c’è molto margine, perché l’auto è precisa nella percorrenza di curva e rapida con lo sterzo e sembra che viaggi sui binari. Ad ogni modo, il suo equilibrio non mette in apprensione nel guidatore, che anche su superfici viscide si ritrova in mano un vero missile capace di mettere in difficoltà anche una supercar, il fatto è che bisogna sempre tenere sotto controllo il tachimetro perché in un attimo si arriva ad andature da ritiro della patente. Non è una vettura che urla la sua sportività, ma ha molto da dare e da dire, soprattutto in pista, poi se volete c’è anche l’impianto di scarico Akrapovic (optional), e con quello potrete far tuonare il 4 cilindri senza remore, ma potrebbe essere eccessivo, così come togliere il limitatore che blocca la velocità massima a 250 km/h, mentre lo scatto da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi è una valida testimonianza della sua feroce concretezza. Insomma, ci sono concorrenti che fanno della potenza la loro bandiera, come la Classe A 45 AMG, altre che prediligono una guida spettacolare, come la Ford Focus RS, e altre ancora che sposano una tipologia di motore particolare come la cugina Audi RS3, ma la Golf R risponde con un comportamento dinamico da riferimento, che evita il sottosterzo e non disdegna, a limite, il sovrasterzo, e con un motore potente il giusto che ha tanta schiena sin dai regimi più bassi. Per i puristi c’è anche il cambio manuale a 6 rapporti, ma una volta provato il DSG a 7 marce difficilmente si torna indietro. I consumi? Dipendono da quanto è pesante il piede destro, perché se si viaggia con accortezza si possono anche fare 11 km/l.

Prezzo: da 46.900 euro

Per una Golf R a 5 porte come quella della nostra prova il prezzo di partenza è di 46.900 euro, ma è chiaro che ci sono accessori che possono farlo alzare, anche se poi, in fin dei conti, c’è poco da aggiungere ad una vettura che ha già praticamente tutto di serie.

Volkswagen Golf R: la prova su strada Vedi tutte le immagini
7.6
7.5
7.5
9
7
7

Pro

I Video di Motori.it

Volkswagen Golf GTI 2020

Altri contenuti