Lamborghini Urus Performante: il SUV si scatena in pista

Valerio Verdone
14 Ottobre 2022
49 Foto
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A Vallelunga con la Lamborghini Urus Performante tra i cordoli e sullo sterrato.

La Lamborghini Urus Performante scardina le certezze del mondo dell’auto, porta i SUV su un livello mai raggiunto. E’ una vettura che fa cose che voi automobilisti “normali” neanche potete immaginare. Per questo l’abbiamo provata a Vallelunga, in autodromo, tra i cordoli dove corrono anche le supercar, e sul tracciato sterrato, perché a lei piace anche sporcarsi le ruote.

Lamborghini Urus Performante: in pista si sente a casa

Ora, la Lamborghini Urus Performante pesa 2.150 kg, è lunga più di 5 metri e, vista dal vivo ha la presenza di un peso massimo di MMA che ti fissa per il puro gusto di spaventarti. Indossa particolari in carbonio che la rendono ancora più aggressiva come il cofano, il tetto, le minigonne, e l’ala posteriore. Guadagna un nuovo estrattore, sempre in fibra di carbonio, ci mancherebbe, e abbassa il centro di gravità di 20 mm. Rinuncia alle sospensioni ad aria, tornano le molle, ma gli ammortizzatori sono regolabili elettronicamente.

Inoltre, ha tutta una serie di regolazioni e tarature che rendono assetto e sistemi elettronici ancora più determinati ad assecondare i desideri di chi è al volante. Insomma, si è capito che non teme la pista, con 47 kg in meno ed un incremento della downforce del 38%. Nemmeno un tracciato lungo oltre 4 km come quello di Vallelunga, con tratti veloci e lenti che si susseguono per mettere in crisi auto e piloti. Ma io non mi fido, è troppo grande, e se poi i trasferimenti di carico mi tradissero? Inoltre, temo per la frenata, l’impianto reggerà alle 3 sessioni previste? Tra un turno e l’altro la devo anche dividere con dei colleghi che hanno uno stile di guida diverso dal mio, e lei sarà sempre più sfruttata. Non sarà troppo per un SUV, anche se con il Marchio Lamborghini? Insomma, con tutti gli interrogativi del caso salgo e prendo posto in auto.

Lamborghini Urus Performante: tra i cordoli sfrutta le modifiche per andare più forte

La Lamborghini Urus Performante mi accoglie con tanta Alcantara per eliminare eventuali riflessi nella guida, mi coccola con sedili comodi e sportivi allo stesso tempo, e mi consente di gestire le modalità di guida con l’Anima. Ecco, vado su Corsa, perché non provare subito a sfruttarla al massimo? Approfitto del fresco del mattino, è ottobre, e parto dietro al pilota del Toro che mi fa da lepre. L’accensione mi scuote un po’ perché gli Akrapovic in titanio si fanno sentire forte, e questo mi piace. Poi mi concentro sulla guida perché a Vallelunga non si scherza, mai. Il primo giro è un ripasso di traiettorie, una ricerca dei punti giusti di frenata ed inserimento, in seguito iniziamo a fare sul serio.

Il cambio ad 8 rapporti è più rapido, la logica di funzionamento rivista fa parte degli affinamenti, i 666 CV hanno un allungo diabolico, e gli 850 Nm di coppia aiutano a spostare la massa della Performante come se fosse una coupé a 2 posti secchi. Mi ritrovo a rallentare, per precauzione, prima del curvone, le Cimini le divoro come se fossero una curva sola, come si conviene. Dopo un allungo sono già nel misto, qui il retrotreno sterzante fa la sua magia, perché la sento agile, pronta, ma anche stabile. Inoltre, con il nuovo differenziale centrale Torsen il posteriore allarga in uscita facendomi scivolare il giusto. Così posso mettere lo sterzo dritto rapidamente ed affondare il gas per aggredire la curva successiva.

La frenata poi con i dischi da 440 mm all’anteriore e l’impianto carboceramico è pronta e progressiva. E’ una Urus ma entra in curva al tornanti come se pesasse come una Honda Civic Type-R! Arrivato alla Roma mi sento in fiducia, c’è feeling, io chiedo e lei fa esattamente quello che voglio. Così, allargo la traiettoria in entrata, mi avvicino al cordolo, e poi mi tengo stretto per scatenare tutta la cavalleria in modo da uscire largo e raggiungere la massima velocità possibile in rettilineo. La lepre è raggiunta, o forse si è fatta raggiungere per soddisfare il mio ego. Comunque, la Urus più cattiva della gamma spinge come una Lambo di razza e forse mi stancherò prima di lei.

Ho ancora due turni, ma la Performante non si risparmia, magari scivola un po’ di più quando mi prendo troppa confidenza in uscita dalle curve strette. Inoltre, le gomme iniziano ad emanare il caratteristico odore di pista nel momento in cui mi fermo. Ma lei non molla un colpo. Quindi, se fossi uno dei facoltosi clienti potrei viaggiare per diversi chilometri, arrivare in pista, fare dei turni in un trackday, e poi tornare a casa senza problemi, con tutta la comodità di un SUV moderno.

Sullo sterrato sfodera la modalità Rally

Il bello della Lamborghini Urus Performante è che si può guidare di traverso sullo sterrato. Selezionando la modalità Rally il retrotreno riceve più coppia e le ruote posteriori agiscono per enfatizzare la derapata. Così, sul tracciato sterrato di Vallelunga il SUV del Toro si fa beffe del suo peso, delle dimensioni no, con quelle bisogna farci i conti, e sfodera dei traversi che ti fanno subito sentire Ken Block. Neanche i pendoli sono un problema, e così, volendo, entra in curva direttamente in controsterzo.

Certo, più si è esperti in questo genere di guida e più ci si diverte, però lei è sincera nelle reazioni, e si riallinea con i tempi giusti per non mettere mai in difficoltà chi è al volante. Il limite sullo sterrato è solo il vostro, e la modalità Rally su questa superficie rispecchia fedelmente il significato della parola! Ah dimenticavo, stiamo parlando sempre di un SUV da oltre 2.000 kg…

L’ultima Urus con motore termico è un patrimonio da custodire gelosamente

Se ancora non l’aveste capito, questa Urus Performante è un atto d’amore degli uomini Lamborghini verso il SUV che ha riscritto la storia delle supercar a ruote alte, perché è l’ultima della famiglia con il motore termico. In futuro l’elettrificazione cambierà qualcosa, magari aggiungerà altre possibilità, ma porterà anche a degli inevitabili sacrifici in nome della sostenibilità ambientale. Per cui questo modello è destinato a diventare un oggetto di culto tra i collezionisti.

La massima espressione del SUV di Sant’Agata Bolognese con il V8 biturbo da 4 litri. Con 262.000 euro non si acquista solamente una Urus, si entra in possesso di una vettura capace di tutto: dal viaggio agli hot lap in pista, passando per la guida su neve e sterrato. E’ Performante di nome e di fatto.

Lamborghini Urus Performante: la prova

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