Mercedes EQC: primi crash test per il SUV elettrico

Nel Centro di tecnologia Mercedes per la sicurezza TFS di Sindelfingen, simulazioni di urto per i primi esemplari-laboratorio di EQC. Ecco il responso dei tecnici della Stella a Tre Punte.

Mercedes EQC: primi crash test per il SUV elettrico

di Francesco Giorgi

12 Dicembre 2018

Al debutto di Mercedes EQC sul mercato mancano pochi mesi: il primo SUV 100% elettrico della Stella a Tre Punte, svelato in anteprima all’inizio dello scorso settembre, a Stoccolma, dal numero uno di Daimler AG Dieter Zetsche (qui il nostro approfondimento), ed esposto al Salone di Parigi, sarà in produzione nei primi sei mesi del 2019, per essere su strada verso la metà dell’anno. Sul tavolo, i vertici di Stoccarda mettono un piano di sviluppo della propria gamma all’insegna dell’elettrificazione fra i più articolati: 10 miliardi di euro, da “spalmare” in un’ottica a medio termine, per la realizzazione di 130 modelli elettrificati entro il 2022 (otto dei quali – e di questi fanno parte la stessa EQC e la “baby” Smart EQ – a propulsione totalmente elettrica), più un miliardo per la produzione delle batterie; 500 milioni di euro riguardano lo sviluppo del “progetto EQC” (la cui produzione, allestita sulla medesima piattaforma della recentemente aggiornata Classe C, avverrà negli impianti di Brema), che viene equipaggiato con una coppia di motori asincroni da 408 CV di potenza massima e 765 Nm di forza motrice complessive, alimentati da un “pacco” batterie (384 celle) agli ioni di litio da 80 kW di capacità.

E proprio il modulo powertrain dell’imminente e-SUV EQC è, in queste ore, sotto lo sguardo indagatore dei tecnici Mercedes e delle relative apparecchiature di controllo, chiamate a verificare – attraverso una serie di crash test “interni” – la resistenza della struttura del veicolo relativamente al grado di protezione offerto per gli accumulatori ed i componenti di trasferimento della corrente elettrica. Le simulazioni di urto “istituzionali” per l’Europa, vale a dire i crash test EuroNcap, saranno sicuramente svolti dai tecnici dell’Euro New Car Assessment di Bruxelles più avanti, ovvero in corrispondenza della fase di debutto commerciale del nuovo modello.

Crash test: grande importanza nei veicoli elettrici

Nel frattempo, i primi esemplari-laboratorio di Mercedes EQC hanno superato, nelle scorse ore, i crash test corporate che si svolgono presso il Centro di tecnologia Mercedes-Benz per la sicurezza dei veicoli TFS, “La più avanzata struttura al mondo dedicata alla resistenza dei veicoli agli urti”, comunica una nota diffusa in queste ore. Inaugurato nel 2015 ed operativo da fine 2016, il Mercedes Technology Centre Vehicle Safety, situato a Sindelfingen (una quindicina di km da Stoccarda), si avvale anche di apparecchiature che simulano situazioni di pericolo pre-incidente, una condizione essenziale per l’esame delle dotazioni di bordo in materia di sistemi predittivi di ausilio alla guida.

Proprio per questo, la struttura di Sindelfingen è idonea all’esame della sicurezza passiva offerta dalla scocca di Mercedes EQC, che in quanto veicolo “zero emission” necessita di una attenzione dedicata alla protezione dei propri componenti powertrain.

Powertrain e batterie: come vengono protetti in caso di incidente

Fra i punti di forza evidenziati dai tecnici della Stella a Tre Punte per la garanzia di una adeguata protezione agli occupanti, un telaio ausiliario studiato specificamente per proteggere la zona anteriore del veicolo. Intorno al vano batterie trova posto una crash structure integrata. Essenziale lo studio di elementi di deformazione progressiva nelle zone più delicate del telaio: tali elementi, utili all’assorbimento di forze aggiuntive in caso di urto laterale grave, vengono installati fra il telaio e le batterie; ad ulteriore protezione degli accumulatori, è inoltre presente una paratia anteriore, in modo da evitare che nelle batterie penetrino oggetti estranei.

Per la protezione del sistema ad alta tensione, provvede uno switch con funzionalità cut-off che, in funzione dell’entità dell’impatto,  può interrompere l’erogazione di energia, in maniera reversibile oppure irreversibile. Ovviamente, indica Mercedes, lo stesso avviene anche nel caso in cui avvenga un impatto durante le fasi di ricarica rapida; ed è altresì possibile provvedere manualmente all’interruzione della corrente.

Da segnalare, a tutto vantaggio della protezione degli occupanti, la determinazione della sicurezza delle batterie, svolta contestualmente presso il Centro di sviluppo Deutsche Accumotive, consociata interamente sotto il controllo Daimler AG: i criteri di test, specifica Mercedes, hanno riguardato il comportamento degli accumulatori nelle fasi di urto e nel caso in cui vi penetrassero corpi estranei, nonché la simulazione di surriscaldamento e sovraccarica.

La sicurezza per conducente e passeggeri

Definito il grado di sicurezza strutturale ed di protezione per le batterie, l’analisi tecnica nei crash test preliminari per Mercedes EQC ha riguardato anche la salvaguardia per conducente e passeggeri in caso di incidente: per i bambini (qui un nostro approfondimento sui sistemi di ritenuta), la dotazione comprende gli attacchi i-Size (Europa) ed Isofix (altri paesi); per tutti gli occupanti, sono presenti airbag a tendina, anteriori laterali e per le ginocchia conducente; a richiesta sarà possibile adottare gli airbag laterali posteriori.

Essendo omologata dopo lo scorso 31 marzo, Mercedes EQC dispone del sistema di chiamata d’emergenza eCall (qui il nostro approfondimento), che a seconda della gravità dell’incidente può complementare ulteriore azioni: interruzione del flusso di corrente, attivazione dei lampeggiatori di emergenza, accensione delle luci abitacolo, abbassamento automatico dei finestrini anteriori (per provvedere ad una maggiore ventilazione interna, nel caso di attivazione airbag), sblocco immediato della chiusura centralizzata automatica porte, notifica di guasto o incidente tramite dispositivo di connessione Car-to-X e all’indirizzo del Mercedes-Benz Center più vicino. La dotazione, ovviamente, comprende l’adesivo di soccorso (collocato nella parte interna dello sportellino di ricarica e nel montane centrale sul lato opposto), con codice QR utile all’immediato accesso alla scheda di soccorso, contenente, attraverso un motivo grafico 3D e in realtà aumentata, le informazioni rilevanti per il salvataggio: modello, serie e anno di fabbricazione, particolarità della carrozzeria e dettagli costruttivi, posizione degli airbag e della batteria, oltre a informazioni specifiche sui tipi di trazione alternativi.

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