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SUV in calo? Ford, GM e Stellantis valutano il ritorno delle berline

Di Vincenzo Calvarano
Pubblicato il 27 apr 2026
SUV in calo? Ford, GM e Stellantis valutano il ritorno delle berline
Ford, GM e Stellantis valutano il ritorno delle berline: prezzi alti e nuove regole cambiano il mercato auto.

Dopo anni di dominio incontrastato dei SUV, qualcosa potrebbe cambiare. Negli Stati Uniti, i grandi costruttori stanno rivalutando il ruolo delle berline, un segmento che sembrava destinato a ridursi sempre di più.

Secondo indiscrezioni, gruppi come Ford, General Motors e Stellantis starebbero considerando un ritorno alle cosiddette “sedan”. Non si tratta ancora di decisioni ufficiali, ma il segnale è chiaro: il mercato sta cambiando.

Perché i SUV non bastano più: prezzi e mercato

Negli ultimi dieci anni, i SUV hanno conquistato praticamente ogni fascia di mercato. Più spazio, posizione di guida alta e percezione di sicurezza li hanno resi la scelta preferita di molti clienti.

Il problema è il prezzo. Negli Stati Uniti, il costo medio di un’auto nuova ha superato i 50.000 dollari, spinto proprio da SUV e modelli elettrici di fascia alta. Questo ha portato a finanziamenti sempre più lunghi, fino a sette anni, per rendere sostenibili le rate.

In questo contesto, le berline tornano interessanti. Modelli come Toyota Camry e Honda Accord partono da circa 30.000 dollari e continuano a registrare vendite solide. Il motivo è semplice: costano meno e rispondono meglio alle esigenze di chi cerca un’auto più accessibile.

I piani dei costruttori: GM, Stellantis e Ford

Secondo le anticipazioni, General Motors starebbe lavorando a una nuova berlina Buick basata sulla futura piattaforma condivisa con Cadillac CT5 e Chevrolet Camaro. Anche Stellantis potrebbe muoversi in questa direzione, con l’idea di sviluppare un modello sotto i 30.000 dollari. Un ritorno alle auto più accessibili, dopo anni di attenzione ai margini più alti garantiti dai SUV.

Da parte di Ford, il CEO Jim Farley non ha chiuso la porta: “mai dire mai”. Un’apertura che lascia intendere come il tema sia concreto all’interno dell’industria. Non solo i Big Three. Anche marchi come Infiniti e Mitsubishi starebbero valutando un ritorno nel segmento delle berline nei prossimi anni.

Normative e futuro: cosa può cambiare davvero

Oltre ai prezzi, c’è un altro fattore chiave: le normative. Negli Stati Uniti si discute di possibili modifiche agli standard sulle emissioni. Una proposta dell’Environmental Protection Agency potrebbe cambiare le regole del gioco. Da un lato si parla di obiettivi medi più flessibili, dall’altro di criteri più severi per i SUV se venissero classificati come auto tradizionali e non più come veicoli commerciali leggeri. Questo scenario potrebbe rendere le berline più vantaggiose per i costruttori, sia in termini di costi sia di gestione delle emissioni.

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