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Stellantis, fabbrica ferma ad aprile: zero lavoro e crisi a Cassino

Di Riccardo Mantica
Pubblicato il 27 apr 2026
Stellantis, fabbrica ferma ad aprile: zero lavoro e crisi a Cassino
Stellantis ferma a Cassino per tutto aprile: operai a casa e futuro incerto tra licenziamenti e crisi, cosa sta succedendo nello stabilimento

Aprile si chiude con uno scenario pesante per Stellantis e per lo stabilimento di Piedimonte San Germano. La produzione è praticamente ferma da fine marzo e, salvo cambiamenti dell’ultimo momento, gli operai rischiano di lavorare solo pochi giorni in tutto il mese. Una situazione che fotografa bene la difficoltà del settore automotive in questa fase.

Produzione ferma: un mese senza lavoro

Lo stop è iniziato il 27 marzo e si è protratto per quasi tutto aprile. Anche negli ultimi giorni del mese, le linee restano ferme, con ulteriori sospensioni della produzione.

Per i lavoratori significa una cosa molto concreta: zero giorni effettivi di lavoro o quasi. Un caso limite che evidenzia il rallentamento della domanda e la complessità della transizione industriale in corso. Lo stabilimento laziale, uno dei poli produttivi più importanti del gruppo in Italia, si trova così in una fase di forte incertezza.

Sindacati e licenziamenti: la tensione cresce

Mentre la fabbrica resta ferma, il confronto si sposta sul piano sindacale. Il nodo principale riguarda i lavoratori dell’indotto, in particolare delle aziende Logitech, Trasnova e Teknoservice.

La UILM ha preso una posizione netta: stop ai licenziamenti e attivazione degli ammortizzatori sociali. Una richiesta che arriva in un momento critico, con le procedure di licenziamento in scadenza a fine mese. Il vertice del 28 aprile rappresenta quindi un passaggio decisivo. Da quell’incontro dipenderanno molte delle scelte immediate sul fronte occupazionale.

Il futuro dello stabilimento: cosa può succedere

Sul tema è intervenuto anche il Commissario del Consorzio Industriale del Lazio, Raffaele Trequattrini, che ha sottolineato l’importanza strategica del sito. L’obiettivo è costruire una strategia condivisa tra istituzioni e governo, con il coinvolgimento del Ministro Adolfo Urso e della Regione Lazio guidata da Francesco Rocca.

Il punto centrale è chiaro: lo stabilimento di Piedimonte non può essere lasciato indietro. Serve un piano industriale che garantisca continuità produttiva e nuovi investimenti, anche alla luce delle opportunità legate alla transizione tecnologica. Un primo segnale potrebbe arrivare il 21 maggio, quando il CEO di Stellantis presenterà il nuovo piano industriale.

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