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Stellantis E-Car, la piccola elettrica nascerà a Pomigliano

Di Riccardo Mantica
Pubblicato il 19 mag 2026
Stellantis E-Car, la piccola elettrica nascerà a Pomigliano
Stellantis conferma il progetto E-Car a Pomigliano: una compatta elettrica europea, accessibile e pensata per la città, con produzione prevista dal 2028.

Stellantis E-Car prende forma e mette Pomigliano al centro di un progetto industriale importante. Il gruppo ha confermato il lancio di una nuova famiglia di auto compatte elettriche, pensate per il mercato europeo e per chi cerca una vettura più accessibile, semplice da usare e adatta alla mobilità quotidiana. L’inizio della produzione è previsto nel 2028, con lo stabilimento campano destinato a giocare un ruolo chiave.

L’obiettivo è chiaro: riportare sul mercato una piccola elettrica concreta, non troppo costosa e adatta alla città. Negli ultimi anni le auto compatte economiche sono diventate sempre meno presenti nei listini europei. Tra norme più severe, costi industriali in aumento e passaggio all’elettrico, molti modelli d’ingresso sono spariti o sono diventati più cari.

Con E-Car, Stellantis prova a rientrare proprio in questo spazio.

Stellantis E-Car: una compatta elettrica per l’Europa

La lettera “E” del progetto E-Car racchiude quattro concetti: Europea, Emozione, Elettrica ed Ecosostenibile. Non si tratta quindi solo di un’auto a batteria, ma di una piattaforma pensata per rispondere a esigenze molto pratiche.

La nuova E-Car sarà una vettura compatta, progettata per gli spostamenti urbani e per l’uso di tutti i giorni. Dovrà essere facile da parcheggiare, efficiente nei consumi energetici e più accessibile rispetto a molte elettriche oggi in vendita.

Il tema del prezzo sarà decisivo. Stellantis parla di un progetto pensato per rendere la mobilità a zero emissioni più vicina a un pubblico ampio. Questo significa lavorare su costi di produzione, tempi di sviluppo e partnership industriali. Il gruppo ha infatti spiegato che collaborerà con partner selezionati per migliorare l’accessibilità economica e accelerare la realizzazione dei nuovi modelli.

Perché Pomigliano diventa centrale nel piano Stellantis

La scelta di Pomigliano non è casuale. Lo stabilimento ha una lunga storia nella produzione di auto popolari e compatte. È il sito legato alla Fiat Panda, uno dei modelli più importanti per il mercato italiano ed europeo.

Con E-Car, Pomigliano potrebbe tornare a essere un punto di riferimento per le vetture di grande diffusione. Non supercar elettriche o modelli premium, ma auto pensate per famiglie, pendolari, giovani e automobilisti che cercano costi di gestione più bassi.

Il progetto ha anche un valore occupazionale e industriale. Produrre in Europa per il mercato europeo permette di rafforzare la filiera locale, in una fase in cui il settore auto deve affrontare una transizione complessa. Elettrificazione, concorrenza cinese e sostenibilità dei costi stanno cambiando rapidamente il mercato.

Antonio Filosa, CEO di Stellantis, ha sottolineato il legame tra E-Car e il DNA europeo del gruppo. Secondo il manager, i clienti chiedono il ritorno di auto piccole, accessibili, ecologiche e con un design riconoscibile. La risposta arriverà con modelli destinati a diversi brand del gruppo.

Cosa cambia per gli automobilisti dal 2028

Per chi guida, la novità più interessante riguarda la possibilità di avere una elettrica compatta accessibile prodotta in Europa. Oggi il mercato offre diverse citycar e utilitarie elettriche, ma i prezzi restano spesso alti rispetto alle equivalenti termiche.

E-Car potrebbe quindi diventare una risposta concreta a chi vuole passare all’elettrico senza comprare un SUV o una vettura di fascia alta. Sarà importante capire autonomia, prezzo, tempi di ricarica e dotazioni, dati che al momento non sono stati ancora comunicati.

Stellantis parla però di tecnologie BEV di livello mondiale. BEV significa Battery Electric Vehicle, cioè un’auto 100% elettrica alimentata solo da batterie. Niente motore benzina o diesel, quindi zero emissioni locali durante la guida.

Il progetto non riguarderà un solo modello. La base E-Car dovrebbe dare vita a più vetture, distribuite tra diversi marchi del gruppo. Questo potrebbe permettere a Stellantis di coprire più fasce di mercato, mantenendo una struttura tecnica comune.

La partita vera si giocherà sul prezzo finale. Se Stellantis riuscirà davvero a proporre una compatta elettrica europea con costi più contenuti, E-Car potrebbe diventare uno dei progetti più importanti del gruppo per la mobilità urbana.

Il 2028 non è vicino, ma la direzione è già tracciata: auto più piccole, elettriche, prodotte in Europa e pensate per un pubblico più ampio. Per Pomigliano è una nuova occasione industriale. Per gli automobilisti, potrebbe essere il ritorno di una vettura semplice, pratica e finalmente più accessibile.

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