Nuovo Stellantis Turbo 100: cosa cambia davvero rispetto al PureTech
Per anni il PureTech 1.2 è stato uno dei motori più diffusi del gruppo Stellantis, montato su numerosi modelli di Peugeot, Citroën, Opel, DS Automobiles, Fiat e Jeep. Un propulsore nato per offrire consumi contenuti e buone prestazioni, ma che nel tempo è finito al centro di numerose polemiche a causa dei problemi legati alla cinghia di distribuzione in bagno d’olio e, in alcuni casi, al consumo anomalo di lubrificante.
Con il nuovo Turbo 100, Stellantis prova ora a cambiare rotta. Non si tratta di un semplice aggiornamento, ma di una profonda revisione tecnica che punta a migliorare affidabilità, efficienza e durata nel tempo, accompagnata da una garanzia estesa per rassicurare i clienti.
Il 70% del motore è completamente nuovo
La trasformazione parte dalla struttura stessa del propulsore.
Secondo quanto dichiarato da Stellantis, circa il 70% dei componenti è stato riprogettato. Una percentuale che evidenzia come il nuovo Turbo 100 rappresenti molto più di un semplice restyling tecnico.
Tra le principali novità troviamo l’introduzione del ciclo Miller, una soluzione che migliora il rendimento termico del motore e consente di ridurre consumi ed emissioni soprattutto nell’utilizzo quotidiano, caratterizzato da traffico urbano, frequenti ripartenze e percorsi misti.
Anche la distribuzione è stata rivista con l’adozione di bilancieri a dito al posto delle precedenti punterie, mentre la testata è stata completamente aggiornata e il monoblocco rinforzato per aumentare robustezza e affidabilità.
Meno consumo di olio e maggiore affidabilità
Uno degli aspetti più attesi riguarda il consumo di olio, uno dei temi che ha maggiormente inciso sulla reputazione delle prime generazioni del PureTech.
Per affrontare il problema, Stellantis ha sviluppato nuovi pistoni progettati per limitare il passaggio di olio nella camera di combustione. Anche il separatore dell’olio è stato ripensato con componenti più resistenti e un sistema di gestione migliorato.
Per l’automobilista tutto questo si traduce in una manutenzione più semplice e in una maggiore tranquillità durante l’utilizzo quotidiano, riducendo il rischio di controlli frequenti del livello dell’olio.
Iniezione più evoluta e turbo a geometria variabile
Il nuovo Turbo 100 introduce importanti aggiornamenti anche sul fronte delle prestazioni.
La pressione dell’impianto di iniezione sale infatti da 250 a 350 bar, permettendo una polverizzazione più precisa del carburante, una combustione più efficiente e una migliore risposta del motore.
A questo si aggiunge una turbina a geometria variabile, progettata per ottimizzare il funzionamento ai diversi regimi di rotazione e contribuire al controllo della temperatura dei gas di scarico.
L’obiettivo non è soltanto migliorare le prestazioni, ma anche aumentare l’efficienza complessiva del propulsore.
Test fino a 200.000 chilometri
Dopo le criticità emerse negli anni passati, Stellantis sa che per riconquistare la fiducia dei clienti servono risultati concreti.
Per questo il nuovo Turbo 100 è stato sottoposto a un intenso programma di sviluppo e test di durata. Secondo quanto comunicato dal gruppo, il motore avrebbe superato prove fino a 200.000 chilometri senza evidenziare problemi significativi.
Si tratta di un dato importante, anche se sarà naturalmente il tempo e l’utilizzo sulle vetture di serie a confermare l’effettiva affidabilità del nuovo progetto.
Arriva anche la maxi garanzia
Ad accompagnare il lancio del nuovo motore arriva anche una politica di garanzia più estesa.
Le vetture equipaggiate con il Turbo 100 potranno beneficiare di una copertura fino a 8 anni o 100.000 chilometri, mentre per molti modelli già dotati del precedente PureTech Stellantis prevede un’estensione fino a 10 anni o 180.000 chilometri, a determinate condizioni.
Una scelta che punta a rassicurare sia i nuovi clienti sia chi possiede già un’auto equipaggiata con il noto tre cilindri benzina.
Una sfida decisiva per Stellantis
Il Turbo 100 rappresenta molto più dell’arrivo di un nuovo motore. Per Stellantis è l’occasione di chiudere definitivamente una delle pagine più delicate degli ultimi anni e dimostrare che i problemi che hanno interessato il PureTech appartengono ormai al passato.
La strada, però, passa inevitabilmente dalla fiducia degli automobilisti. Le innovazioni tecniche introdotte sono numerose e promettono un netto miglioramento sotto il profilo dell’affidabilità, ma saranno i chilometri percorsi sulle strade di tutti i giorni a stabilire se il nuovo Turbo 100 riuscirà davvero a cancellare i dubbi lasciati dal suo predecessore.
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