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Nuovo Codice della Strada: 75 euro ai pedoni con lo smartphone

Di Vincenzo Calvarano
Pubblicato il 28 ago 2026
Nuovo Codice della Strada: 75 euro ai pedoni con lo smartphone

Usare lo smartphone mentre si attraversa la strada potrebbe costare 75 euro. È una delle novità più discusse contenute nel testo base del futuro Codice della Strada, che punta a introdurre regole più precise anche per i pedoni. La stretta non riguarderebbe soltanto i telefoni, ma anche tablet, computer portatili e dispositivi analoghi utilizzati durante l’attraversamento o mentre si cammina direttamente sulla carreggiata.

C’è però una precisazione fondamentale: la multa non è ancora in vigore. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha trasmesso i materiali di lavoro a oltre cento operatori e associazioni di settore per la fase di consultazione. Il testo può quindi essere modificato prima di arrivare al Consiglio dei Ministri e successivamente in Parlamento.

Per il pedone, dunque, oggi non cambia nulla. Ma se l’impostazione della bozza verrà confermata, il nuovo Codice potrebbe introdurre obblighi decisamente più dettagliati rispetto a quelli attuali.

Smartphone e pedoni: quando scatterebbe la multa da 75 euro

La novità destinata a fare maggiormente discutere riguarda inevitabilmente il cellulare.

Secondo il testo attualmente allo studio, sarebbe vietato utilizzare smartphone e altri dispositivi elettronici mentre si attraversa la strada o si procede a piedi direttamente sulla carreggiata. La sanzione indicata per la violazione è di 75 euro.

Questo non significa che diventerà vietato camminare guardando il telefono in qualsiasi situazione.

Sul marciapiede l’utilizzo dello smartphone continuerebbe a essere consentito. Il divieto entrerebbe in gioco nel momento in cui il pedone si trova in una situazione di maggiore esposizione al traffico, quindi durante l’attraversamento o quando cammina sulla carreggiata.

La logica è simile a quella già applicata, con regole molto più severe, a chi guida un veicolo: ridurre le distrazioni nei momenti in cui è necessario mantenere la massima attenzione sull’ambiente circostante.

La bozza prevede comunque alcune eccezioni. L’utilizzo potrebbe essere ammesso in caso di situazioni di urgenza e sarebbe possibile ricorrere a vivavoce o auricolari, a condizione di non guardare lo schermo e di conservare un’adeguata capacità di percepire ciò che accade intorno.

Tradotto in una situazione quotidiana: camminare sul marciapiede leggendo un messaggio non comporterebbe la nuova sanzione. Continuare a farlo mentre si impegnano le strisce, invece, potrebbe diventare una violazione.

L’obiettivo dichiarato è intervenire sulla distrazione dei pedoni, soprattutto nei punti dove questi ultimi entrano direttamente in contatto con auto, moto, biciclette e altri mezzi.

Non solo cellulari: cambiano visibilità e attraversamenti

Lo smartphone è la novità più immediata, ma la revisione delle norme dedicate ai pedoni va oltre.

Uno degli aspetti affrontati riguarda la visibilità fuori dai centri abitati.

In condizioni di scarsa illuminazione, il pedone dovrebbe rendersi maggiormente riconoscibile attraverso un giubbotto o bretelle retroriflettenti. L’obbligo riguarderebbe le strade extraurbane prive di illuminazione pubblica e verrebbe esteso anche a particolari condizioni meteorologiche, come nebbia, neve o forte pioggia, oltre al passaggio nelle gallerie.

L’obiettivo è molto pratico.

Un automobilista che viaggia di notte su una strada non illuminata può accorgersi molto tardi di una persona vestita con abiti scuri. Un elemento riflettente permette invece ai fari di rendere visibile il pedone a una distanza maggiore.

La bozza entra nel dettaglio anche sul comportamento da adottare prima di attraversare la strada.

Il pedone dovrebbe fermarsi e verificare che i conducenti in arrivo abbiano effettivamente percepito la sua presenza. Dovrebbe inoltre evitare movimenti improvvisi o cambi di direzione imprevedibili una volta impegnata la carreggiata.

È importante però non interpretare questa disposizione come una cancellazione della precedenza sulle strisce.

Il principio di tutela del pedone resta. La nuova impostazione punta piuttosto a responsabilizzare entrambi gli utenti della strada: chi guida deve prestare particolare attenzione agli utenti vulnerabili, mentre chi attraversa deve evitare comportamenti che possano rendere impossibile o estremamente difficile la reazione del conducente.

Cambierebbero anche alcune indicazioni relative ai punti nei quali effettuare l’attraversamento.

Il testo punta a disciplinare in modo più preciso le situazioni con visibilità ridotta, come la presenza di curve e dossi, e i comportamenti particolarmente pericolosi, per esempio attraversare improvvisamente passando tra veicoli parcheggiati o incolonnati.

Sono comportamenti che in molti casi rientrano già nel normale buonsenso, ma la riforma punta a definirli in maniera più esplicita.

Le nuove regole non sono ancora in vigore

È probabilmente il punto più importante dell’intera questione: oggi un pedone non riceve automaticamente una multa da 75 euro perché guarda lo smartphone mentre attraversa in base a questa nuova disposizione.

Stiamo parlando di una bozza.

Il MIT ha avviato una consultazione con oltre cento operatori e associazioni, chiamati a presentare osservazioni sul nuovo impianto normativo. Tra le linee guida della riforma c’è proprio una maggiore protezione degli utenti vulnerabili della strada, categoria nella quale rientrano i pedoni.

La fase di confronto dovrebbe proseguire fino al 13 settembre 2026, mentre il passaggio successivo prevede l’approvazione del testo da parte del Consiglio dei Ministri entro metà ottobre e la successiva presentazione al Parlamento.

Di conseguenza, importi, formulazioni e singoli obblighi possono ancora cambiare.

Anche la sanzione da 75 euro, pur comparendo nelle ricostruzioni del testo attualmente in discussione, deve essere letta in questo contesto. Non rappresenta una multa già applicabile e potrà essere confermata, modificata o eliminata durante l’iter.

Per sapere quando le nuove regole diventeranno effettivamente operative sarà quindi necessario attendere l’approvazione definitiva.

La direzione intrapresa, comunque, appare chiara. Il futuro Codice della Strada non vuole occuparsi soltanto di automobilisti, motociclisti e ciclisti, ma punta a introdurre responsabilità più precise anche per chi si sposta a piedi.

Se il testo resterà quello attualmente allo studio, il cambiamento più evidente sarà semplice da ricordare: sulle strisce gli occhi dovranno stare sulla strada, non sullo smartphone. E per chi non rispetterà la nuova regola, la conseguenza potrebbe essere una multa da 75 euro.

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