Formula E: nuovi test per la Mercedes EQ Silver Arrow 01

Seconda tornata di prove ufficiali della vettura che debutterà in Formula E 2019-2020. Al volante c’erano Vandoorne e Paffett. In due giorni 218 giri completati. La messa a punto prosegue.

Il palcoscenico è lo stesso: l’Autodromo di Varano de’ Melegari; dei driver chiamati all’impegno, soltanto uno è cambiato. L’obiettivo è tuttavia il medesimo: proseguire nei test di affinamento per la attesissima monoposto della Stella a Tre Punte che dalla prossima stagione agonistica verrà schierata in Formula E con i galloni dell’ufficialità.

È la Mercedes EQ Silver Arrow 01, monoposto sviluppata dalla Divisione Motorsport in partnership con Mercedes-Benz Formula E Ltd, che nei giorni scorsi ha completato una nuova sessione di prove presso il circuito parmense: una “due giorni” di finitura in vista dell’ingresso ufficiale Mercedes nella serie internazionale riservata alle monoposto 100% “zero emission”, che prenderà il via nel weekend del 23 novembre con l’Ad Diriyah ePrix (Arabia Saudita). Il prossimo Campionato avrà il compito di sancire la maturità per la serie, dopo l’introduzione (avvenuta nella presente stagione, che terminerà il 13 e 14 luglio a New York) delle monoposto “Gen2” a capacità raddoppiata delle batterie, che di fatto ha eliminato il “tradizionale” spettacolo del cambio auto a metà gara.

E Mercedes torna a Varano

Come già avvenuto nella precedente seduta di test (qui il nostro approfondimento), anche in questa occasione la Mercedes EQ Silver Arrow 01 ha dunque portato a termine le prove nel tracciato emiliano, che geograficamente si colloca ai confini sud-occidentali della “Motor Valley” emiliana, ed a brevissima distanza dal complesso Dallara, una delle eccellenze italiane nel motorsport engineering e, incidentalmente, “di casa” a Varano nonché curatrice della progettazione dei telai riservati alle monoposto 100% elettriche. Il ritorno di Mercedes – anzi, del Mercedes-Benz EQ Formula E Team – a Varano de’ Melegari per il prosieguo dei test di messa a punto di Mercedes EQ Silver Arrow 01 potrebbe dunque, anche in questa occasione, non essere del tutto casuale.

Una nuova livrea: sarà quella definitiva?

La nuova monoposto di Formula E è apparsa meno “grezza” rispetto ai test preliminari di fine marzo, come messo in evidenza dalle immagini diramate da Mercedes: se l’impostazione aerodinamica – peraltro richiesta dai regolamenti FIA Formula E – è rimasta pressoché immutata, la livrea in nero lucido pone in risalto le due strisce longitudinali in azzurro, “simbolo” grafico della nuova produzione EQ; ed il caratteristico motivo con le “Stelline a tre punte” visto alla presentazione della vettura al Salone di Ginevra e che caratterizza lo styling delle monoposto Mercedes della massima Formula.

I piloti: Vandoorne e Paffett

Come si accennava in apertura, al volante della elettro-monoposto di Stoccarda c’era una nuova coppia di piloti: accanto a Stoffel Vandoorne (attualmente in forza al Team HWA Racelab in Formula E, struttura creata nel 1999 da Hans Werner Aufrecht, già fondatore di AMG, e da sempre legata a filo doppio a Mercedes) che già aveva “svezzato” EQ Silver Arrow 01, c’era Gary Paffett, trentottenne inglese compagno di scuderia del ventisettenne belga ed anch’egli “uomo-Mercedes”, laddove nei primi test di fine marzo c’era stato Edoardo Mortara.

“Test soddisfacenti, ma c’è ancora molto da fare”

Complessivamente, Paffett e Vandoorne hanno completato 218 giri del tracciato emiliano: “Due giornate nel complesso più che positive, e durante le quali siamo stati in grado di mettere alla prova il nuovo powertrain – ha dichiarato Ian James, consigliere delegato di Mercedes-Benz Formula E Ltd – Tuttavia, c’è ancora molto da fare se vogliamo arrivare ben preparati al primo appuntamento della nuova stagione”.

Una dichiarazione di impegno che trova conferma tanto nella dichiarazione di Stoffel Vandoorne quanto nelle indicazioni avanzate da Gary Paffett: “È stato bello seguire l’evoluzione del nostro propulsore sin dallo shakedown che ho guidato qualche tempo fa – ha osservato il pilota belga – C’è ancora molto lavoro da fare e tutti ne sono consapevoli. Ma direi che le prime impressioni sono molto buone. Le basi sono giuste e tutto sembra funzionare bene. Questo è ciò che conta a questo punto. È stato un inizio positivo”.

È stato fantastico tornare al volante di un’auto con motore Mercedes – ha dichiarato Paffett, già vincitore del DTM nel 2005 e nel 2018, sempre per i colori HWA – Ovviamente la monoposto elettrica è differente dalle altre Mercedes che ho guidato prima, ma è stato un test fantastico. Penso che la professionalità e l’abilità tecnica all’interno del team siano eccezionali. Non c’è dubbio che ci sia molto lavoro da fare, ma il test è stato davvero positivo. Abbiamo accumulato un buon chilometraggio, e la vettura si è rivelata decisamente affidabile”.

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