Guida autonoma: il Mit autorizza i test su strada

“Disco verde” da parte del Ministero dei Trasporti alle sperimentazioni “self driving” sulle nostre strade. Servirà a convincere anche gli automobilisti che ancora non si fidano?

Dopo alcuni anni di attesa, ecco l’ufficialità: anche l’Italia si apre ai test sulle autovetture a guida autonoma sulle strade pubbliche. L’annuncio, conseguente al parere positivo dato con decisione unanime da parte dell’Osservatorio tecnico di supporto per le Smart Road del Mit, è arrivato, nelle scorse ore, da una nota dello stesso Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Nel comunicato (consultabile a questo link), il dicastero presieduto dal ministro Danilo Toninelli osserva come il provvedimento vada a costituire “Un fondamentale tassello del percorso di autorizzazione alla guida autonoma su strada”, peraltro previsto dal Decreto ministeriale 70/2018 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale-Serie Generale n. 90 del 18 aprile 2018) nel quale – a firma dell’allora ministro Graziano Delrio (qui il nostro approfondimento) – si dava via libera alla sperimentazione delle smart road; successivamente (giugno 2018) Toninelli firmò l’istituzione dell’Osservatorio tecnico sulle Smart Road, finalizzato ad un ampio ventaglio di compiti istituzionali (dalla garanzia del coordinamento nazionale fra le varie iniziative locali relativamente alle Smart Road e la sperimentazione su strada di veicoli “self-driving”, così come la promozione ed il supporto di attività di ricerca, studio ed approfondimento, in particolare riguardo ai temi della sicurezza).

La sperimentazione, si legge nel comunicato del Mit, mantiene l’obiettivo originario, ovvero il miglioramento della mobilità urbana “In relazione ad un futuro sempre più tecnologico, salvaguardando la sicurezza stradale, a tutela e beneficio della comunità”.

Con questo atto, il Ministero dei Trasporti pone dunque un ulteriore tassello allo sviluppo delle tecnologie “self driving”, un settore che altrove nel mondo (soprattutto in California ed in Giappone, così come in Germania) è da tempo presente nei test su strade pubbliche: “Il parere favorevole espresso all’unanimità dai membri dell’Osservatorio è anche un importante segnale dell’estrema attenzione che il Governo e questo Ministero hanno nei confronti dell’innovazione tecnologica e in particolare sul tema della guida autonoma e connessa – prosegue la nota del Ministero dei Trasporti – L’auspicio è, ora, che la prima approvazione di oggi sia di impulso alla presentazione a breve di nuove domande di sperimentazione, che verranno attentamente analizzate dall’Osservatorio e dalla DG Motorizzazione concentrandosi in particolar modo sul rispetto massimo della sicurezza, consentendo al contempo lo sviluppo di attività innovative in grado di generare investimenti e sviluppo”. Occorre peraltro ricordare che nei giorni scorsi è stato dato il via ad un tavolo di lavoro, coordinato da Regione Lombardia, per la creazione di un “hub” di ricerca internazionale sugli sviluppi delle tecnologie di guida autonoma presso l’area paddock dell’Autodromo di Monza: al progetto (qui il nostro approfondimento) hanno dato il proprio interessamento alcuni bg player della filiera automotive: da Fca ad Iveco, Tata e Tesla, le Case auto francesi e Lamborghini, fino a Pirelli, Brembo e Magneti Marelli; così come l’Automobile Club ed il Politecnico di Milano in rappresentanza degli organi istituzionali e della didattica.

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