Citroën C3 R5: pronta alla sfida del CIR 2019

E’ stato tolto il velo alla Citroën C3 R5 che affidata all’equipaggio formato da Luca Rossetti ed Eleonora Mori competerà nel CIR 2019 con grandi aspettative.

Nell’anno del centenario del Double Chevron, il brand francese torna a competere in prima persona per la conquista del CIR 2019, il Campionato Italiano Rally, affidandosi a una vettura nuova per il palcoscenico italiano come la Citroën C3 R5, e affidandosi a un pilota Luca Rossetti (classe 1976) assolutamente collaudato, ma da alcuni anni non più protagonista a tempo pieno di questo sport. Al fianco del 43enne di Pordenone abbiamo Eleonora Mori (29 anni), che sarà la navigatrice ufficiale e che figurativamente riceve l’eredità di un’altra grande donna di questa disciplina sportiva, Anna Andreussi, storica partner di Paolo Andreucci.

Tolto il velo alla C3 R5

La Citroën C3 R5 è un progetto di vettura datato 2016, nato per andare a divenire il punto di riferimento della categoria R5. Il suo esordio effettivo risale al 23 novembre 2017 al Rallye du Var dove da apripista ottiene il secondo posto assoluto di categoria con Yoann Bonato. La piccola francese ha una trazione integrale permanente, un motore 1.6 litri disposto trasversalmente, con distribuzione a doppio albero a camme in testa e 16 valvole, iniezione diretta Magneti Marelli e turbocompressore con flangia in aspirazione di 32 mm. Il tutto si traduce in una potenza di 282 CV a 5000 giri/min, con coppia massima di 420 Nm (a 4000 giri/min).

La preparazione della vettura e l’assistenza in gara saranno affidate alla struttura di Fabrizio Fabbri, storico partner delle vetture di PSA, che possiede grande esperienza e dimestichezza nel settore. Luca Rossetti ha avuto modo di salire a bordo di questa vettura per una prima serie di test e si è dichiarato entusiasta e molto ottimista in vista della stagione che verrà, trovando subito un feeling particolare che esalta il suo modo di guida tipico. Ovviamente la C3 R5 ha necessità di essere sviluppata maggiormente durante tutto l’anno, ma le premesse sono buone. “Esaminando quanto la C3 R5 ha fatto vedere nel WRC-2 della stagione passata e soprattutto i risultati dei test pre-campionato che abbiamo svolto in Liguria – dichiara Luca Rossetti – debbo dire di essere stato piacevolmente sorpreso dalla qualità della trasmissione e del motore, pronto nella risposta e facile da utilizzare. La C3 R5 è sensibile alle regolazioni, indice di un buon telaio. La parte strutturale è ottima”.

Gli obiettivi di Luca Rossetti

Il nuovo pilota di Citroën è al grande ritorno a tempo pieno nel CIR, dove ha già trionfato in passato, e a bordo di una vettura francese. Gli obiettivi della stagione sono molto alti, ma con orgoglio il nativo di Pordenone è pronto a dar battaglia a una schiera di avversari molto nutrita: “Citroën è il rally, e il rally è Citroën. E’ un vero orgoglio rappresentare questi colori e questo Marchio nel campionato italiano. Il ruolo di favorito non è un problema, ma questo status dipende dalla struttura solida e importante che possiedo alle spalle, bisognerà dimostrare in strada questo vantaggio. Gli avversari sono importanti da Basso, a Campedelli fino a Breen”.

Rossetti ritorna nel CIR dopo due anni in cui ha detto la sua al Rally Due Valli, ma adesso dovrà dimenticarsi il ruolo di pilota part-time per uno a tempo pieno: “Ritorno nel CIR con grande entusiasmo, in più trovo che la formula che è stata usata per questa competizione sia molto bella. Per quanto mi riguarda l’obiettivo è sempre quello più alto, dovrò alzare l’asticella delle mie performance”.

Eleonora Mori condivide l’abitacolo con Rossetti dal 2014 ed è pronta a buttarsi a capofitto in questa nuova avventura, raccogliendo il testimone di un’altra donna che ha fatto le fortune di PSA e di questo sport: “Sono contenta e molto emozionata perché raccolgo un’eredità pesante dalla navigatrice di Groupe PSA che mi ha preceduto (Anna Andreussi ndr) e quindi dovrò cercare di fare del mio meglio. Entriamo in un team che fa parte di un Gruppo che ha scritto la storia del Tricolore dal 2008 a oggi. Dobbiamo entrarci con grande umiltà ma anche consapevoli della nostra forza”.

Gli obiettivi di Citroën

Carlo Leoni, Direttore Comunicazione e Relazioni Esterne PSA Italia, sa che il Motorsport è un grande strumento per consolidare ancora di più il successo commerciale di un veicolo. La Citroën C3 è una delle vettura più apprezzate nel mercato italiano, tanto che è stata la terza auto più venduta del 2018 nel Bel Paese, la prima tra le straniere. Il 2019 è già iniziato con il botto perché la C3 sta proseguendo con il trend più che positivo avuto nell’annata scorsa, e magari con i successi nel Campionato Italiano Rally la fama di questa vettura potrebbe generare un effetto appeal ancora più elevato. Anche per queste ragioni la C3 R5 è stata affidata a un pilota esperto che ha già trionfato tre volte nel Campionato Europeo, turco e italiano, anche se le cose tra Rossetti e PSA non si erano chiuse nel migliore dei modi. Di questo ne ha parlato lo stesso Leoni: “Oltre dieci anni fa non ci eravamo lasciati bene, ma siamo convinti che Rossetti sia il miglior pilota per sviluppo e gestione della squadra, era l’ora di metterlo sotto contratto a tempo pieno”.

Il calendario del CIR 2019

Per quanto riguarda l’edizione 2019, questa prenderà il via con il tradizionale Rally Il Ciocco e Valle del Serchio (22-24 marzo). Ad esso seguiranno gli appuntamenti con il Rally di Sanremo (12-14 aprile), con la leggendaria Targa Florio (9-12 maggio), l’appuntamento mondiale del Rally Italia Sardegna (14-16 giugno), con il Rally Roma Capitale (19-21 luglio), con Rally del Friuli Venezia Giulia (30-31 agosto). Poi, gran chiusura della stagione in autunno con il 37° Rally 2 Valli (10-12 ottobre) e con il 10° Tuscan Rewind (22-24 novembre). In totale otto sfide, di cui sei su asfalto e due su terra (Rally Italia Sardegna e Tuscan Rewind).

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