Hyundai: nuove tecnologie ad impronte digitali

Un inedito sistema capacitivo, simile a quello utilizzato negli smartphone, messo a punto dai tecnici del marchio coreano: apponendo un dito si entra a bordo e si avvia il motore. Imminente l’adozione in gamma.

Ad un paio di settimane dall’annuncio degli ambiziosi programmi “hi-tech eco friendly” FCEV Vision 2030 – attraverso i quali il marchio coreano ha comunicato le principali linee-guida verso un ulteriore sviluppo dei sistemi di propulsione a idrogeno (qui il nostro approfondimento) -, in queste ore Hyundai comunica l’imminente debutto, sulla propria “famiglia” di attuale produzione, dell’inedito dispositivo di ingresso a bordo e di avviamento motore mediante l’utilizzo delle impronte digitali: un’evoluzione dei ben noti sistemi “keyless”, che dovrebbe entrare a far parte dell’equipaggiamento di gamma già nei prossimi mesi. I programmi dei dirigenti tecnici Hyundai, in questo senso, prevedono di equipaggiarne il modello Santa Fe entro la prima metà del prossimo anno e relativamente ad alcuni mercati-chiave, per dotarne gradualmente l’intera lineup.

Tecnicamente, il nuovo sistema ad impronte digitali fa affidamento alla tecnologia di riconoscimento capacitivo dell’”identità” fisica dell’utente, affidandosi ad un modulo di rilevamento delle variazioni di energia elettrica presenti nelle microaree del polpastrello: una tecnologia da tempo impiegata nel settore digitale (smartphone, tablet), che per questo si caratterizza per ridotte dimensioni del “pad” di rilevamento, e presuppone potenze estremamente basse. Essendo, secondo le indicazioni Hyundai, molto labile la possibilità di errori (il rapporto è di 1 su 50.000, vale a dire cinque volte inferiore rispetto ai collaudati sistemi “tradizionali” e “smart key”), ed in virtù della presenza di un sistema di aggiornamento costante in modo da rivelarsi via via sicuro per l’utente, il dispositivo di sblocco prevede, “ovviamente”, l’apposizione di un dito da parte del conducente sul sensore collocato in corrispondenza della maniglia porta esterna. Un sistema di crittografia delle impronte digitali ne invia l’identificazione alla centralina di controllo presente nell’abitacolo. Una volta salito a bordo, il conducente-utente avrà, sempre per mezzo di un sensore di rilevazione impronte digitali, la possibilità di provvedere all’avviamento motore. Contestualmente, il sistema si incaricherà di posizionare l’inclinazione del sedile e l’angolatura degli specchi retrovisori esterni, previa memorizzazione delle impostazioni relative effettuate dal guidatore.

Da parte dei tecnici Hyundai, c’è la volontà di estendere il campo di applicazione dell’inedito sistema di rilevamento dell’identità conducente attraverso le impronte digitali: ad esempio, per effettuare alla regolazione delle principali funzioni di utilizzo del veicolo solitamente impostate dall’utente, come indica il responsabile della Divisione Ricerca e Sviluppo di Hyundai Albert Biermann: “La regolazione della temperatura abitacolo, la posizione del volante e altre funzionalità di guida, in maniera da adattarle alle preferenze del conducente e consentire a tutti i clienti un tipo di guida quanto più personalizzato”.

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